Teaser Tuesday #1

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Ed apriamo una nuova rubrica! In questo periodo vado come un treno, è incredibile. Questa volta tocca a una rubrica classica dei Book Blog, ossia il Teaser Tuesday, che, come dice il nome, uscirà ogni martedì.
La rubrica è stata creata dal blog Should be Reading e consiste nel condividere uno spezzone del libro che si sta leggendo. Semplice no?
Regole del teaser tuesdays:
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso; 
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina
  • Attenzione agli spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l’autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall’estratto.

 

Il sogno della Strega – Florinda Donner-Grau – pag.63

“Octavio Cantù era molto giovane e forte” disse all’improvviso Candelaria, “ma rimase troppo a lungo sotto l’ombra di Victor Julio.”
“Di cosa sta parlando?” chiesi a doña Mercedes.
“Quando le persone sono in declino, specialmente al momento in cui muoiono, con quel misterioso qualcosa creano un legame con altre persone, una sorta di continuità,” spiegò doña Mercedes. “Ecco perchè i bambini diventano esattamente come i loro genitori. O perchè quelli che si prendono cura di persone anziane seguono i passi dei loro assistiti.”
Candelaria parlò di nuovo. “Octavio Cantù rimase per troppo tempo sotto l’ombra di Victor Julio. E l’ombra lo indebolì. Victor Julio era debole, ma morendo come morì, la sua ombra divenne molto potente.”
“Si potrebbe dire che l’ombra è l’anima?” chiesi a Candelaria.
“No, l’ombra è qualcosa che tutti gli esseri umani hanno, qualcosa di più forte della loro anima,” replicò, apparentemente seccata.
“Eccoti servita, musiùa” disse doña Mercedes “Octavio Cantù rimase troppo a lungo su un certo legame – un punto dove il destino unisce insieme le vite. Non aveva la forza per sfuggire a questo. E come dice Candelaria, l’ombra di Victor Julio lo prosciugò. Perchè tutti noi abbiamo un’ombra, forte o debole che sia. Possiamo dare quell’ombra a qualcuno che amiamo, a qualcuno che odiamo, o semplicemente a chi capita. Se non la diamo a qualcuno, essa aleggia per un istante dopo che moriamo, prima di dissolversi.”

E voi? Quali sono le vostre letture attuali?

Historia mon amour – Ayla figlia della Terra

 

Nel sangue di questa donna scorre il futuro dell’umanità
(e sti cazzi)

Titolo: Ayla figlia della Terra
Autore: Jean M. Auel
Data di pubblicazione: Luglio 1992
Pagine: 452
Editore: Tea edizioni
Trama: Un tremendo terremoto ha lasciato la giovane Ayla sola, ferita e sperduta in una terra selvaggia e popolata da animali ostili. Raccolta e cresciuta dal clan dell’Orso delle Caverne, ben presto Ayla si distingue per la sua diversità: è alta, bionda, con gli occhi azzurri e, sopratutto, intelligente e assetata di conoscenza. Lo scontro con i paurosi e retrogradi Testapiatta del Clan è inevitabile. Ma in Ayla gli altri riconosceranno la donna prescelta dal destino, l’eroina che li guiderà nella lotta per la sopravvivenza, perché nel suo sangue scorre il futuro dell’umanità. I paesaggi, le lotte e i sentimenti primordiali all’inizio del tempo. Un emozionante romanzo della preistoria.

Oh gesù.
Ho iniziato questo libro complice una sfida su Goodreads e una madre che insisteva affinchè colmassi questa lacuna, lei, che ha letto tutta la saga e mi ha portato La Valle dei Cavalli quando avevo dodici anni scarsi (vi dico solo che quel libro era un tripudio di peni. Ma va beh).

Allora. Io già conosceva Ayla e già avevo una vaga idea di cosa la aspettava e cosa doveva succederle, quindi non ho avuto una grande sorpresa sul finale. In ogni caso.
Questo libro ha dei punti forti: ha una bella trama, con colpi di scena sparsi, uno stile piuttosto piacevole e scorrevole, e dei comprimari molto ben costruiti e molto affascinanti. IN pratica, il libro merita anche solo per la divina triade Iza, Creb e Brun, tre fratelli porcellini che si vogliono tanto bene e che hanno tutti e tre la stessa aura di rispetto e saggezza. E, diciamocelo, per le descrizioni dei vari espedienti di sopravvivenza e delle usanze del Clan. Se si trattasse solo di questo, direi WOW.

No. Non dico WOW. Dico porcami dioca mavaffa grazie agli Dei ho finito. Sostanzialmente per due motivi. Il primo, purtroppo piuttosto rilevante, è che la Auel, che benedetta donna si è fatta i suoi bravi studi ma ormai purtroppo sono superati, si dilunga troppo nelle descrizioni dei paesaggi, dell’ambiente naturale e tutto il resto, che sembra un catalogo della vita dell’Homo Neanderthaliensis. E’ un elenco di nomi di piante. Ora, Jean, ho capito che hai studiato, non c’è proprio bisogno che mi ripeti ogni due pagine del boschetto di nocciole o dell’infuso per curare il mal di denti. Per carità, tutte cose utili, ma è un romanzo, non archeologia sperimentale. Salvatemi dalla caparbietà dei nani dal catalogo di preistoria, c’ho già dato de esami e mi è bastato.

Il secondo sono Ayla e Brud. Questo romanzo ha uno sviluppo sorprendente: all’inizio ami Ayla e odi Brud dal più profondo del cuore. Alla fine Brud ti fa quasi pena e Ayla ti sta sul cazzo: a parte il fatto che lui ti deve stare antipatico, è costruito apposta, e la cosa mi fa girare, ma poi lei sembra scamparla sempre. E’ il ritratto sputato della Mary Sue: dicasi Mary Sue il personaggio femminile perfetto che la scampa sempre e sa sempre tutto più degli altri, è più speciale di tutti gli altri e tutti la amano tranne lo stronzo di turno. Che in questo caso, letteralmente, non è cattivo, è che lo disegnano così: Brud è uno stronzo costruito ad arte per fare risaltare lei ancora di più. Ed è una cosa insopportabile.
Alla fine dò un voto piuttosto alto perchè comunque come romanzo non è male, se riesci a farti piacere Ayla e salti i cataloghi da villaggio del Neolitico. Preferisco comunque La Valle dei Cavalli, lì almeno ci sono membri a ogni piè sospinto.

Voto: 3/5

La Biblioteca della Strega – Sciamanesimo Celtico

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Titolo: Sciamanesimo celtico
Autore: John Matthews
Prezzo: 22 euro
Data di pubblicazione: marzo 1997
Pagine: 257
Editore: L’Età dell’Acquario

Mi rimetto a scrivere recensioni dopo una scappata al libraccio dove ho preso due libri (sì, mi sono limitata). Meglio portarsi avanti, ho pensato.

Dunque. Secondo me questo è un bel libro. Ma proprio bello. E’ un ottimo manuale, con esercizi guidati di meditazioni, viaggi sciamanici e rituali (non incantesimi, ho smesso di fidarmi dei libri che scrivono incantesimi). E’ diviso in due parti, una parte più teorica, con spiegazioni sulla cosmologia, i compagni animali, le divinità, i maestri spirituali, e una parte pratica, relativa agli strumenti e all’utilizzo delle capacità sciamaniche nei vari ambiti.

Lo stile è scorrevole e piacevole, soprattutto Matthews non dà l’idea che sia possa diventare sciamani da un giorno all’altro, anzi, mette bene in chiaro che non è una cosa facile. Nel complesso il libro è sicuramente chiaro ed esaustivo, anche se non parla della storia celtica (argomento che riempie più di un libro, in verità) ma parla delle applicazioni, per così dire, della spiritualità celtica, o di quello che si è riusciti a ricostruire, nell’era moderna. Di sicuro prende molto sul serio il compito di trasmettere queste conoscenze. In generale un libro che consiglio sicuramente, sia a chi si avvicina allo sciamanesimo sia a chi invece ha già un po’ di dimestichezza e vuole scoprire qualcosa di altre culture. Nel complesso, decisamente un’ottima lettura.

La Biblioteca della Strega – Sciamanesimo

 

Antichi stregoni o moderni sapienti?

Titolo: Sciamanesimo
Autore: Franca Silvani
Prezzo: 5,16 euro (ma si trova anche a 2 euro)
Data di pubblicazione: 1998
Pagine: 119
Editore: Gruppo Futura

Questo è un libricino proprio piccolo piccolo, ma dentro c’è un po’ di tutto. Si parla diffusamente di un argomento che di per sè è veramente complesso e su cui si sono scritti pagine e volumi interi, quindi di per sè non è un libro particolarmente esaustivo, però cerca di mettere in chiaro almeno le basi. E’ bello il fatto che sia scritto con un linguaggio chiaro e semplice, senza troppi fronzoli, e che cerchi di dare almeno un punto di partenza (una base appunto) per ulteriori ricerche in merito. Non è un libro che consiglio vivamente a una persona che già si intenda di sciamanesimo, però è possibile che ci trovi qualche piccolo spunto, in quanto cerca di fare una panoramica generale (molto scarna, in realtà) di diverse tradizioni sciamaniche nei diversi continenti. E’ un piccolo tascabile che può essere utile per ricordarsi cose o cercare spunti, inoltre ha una bella bibliografia (forse un po’ datata, considerato che il prezzo del libro è ancora in lire) che può essere di aiuto, specialmente a un neofita. E’ in particolare a chi (come me del resto) ha poca familiarità con lo sciamanesimo che consiglio questo libricino, perchè come ho già spiegato è un po’ un riassunto che può aiutare a orientarsi nella conoscenza di questa forma spirituale.

Donne ribelli – Il Risveglio della Dea

Il potere sciamanico della donne. La via femminile alla guarigione.

Titolo: Il Risveglio della Dea
Autore: Vicki Noble
Prezzo: 10 euro
Data di pubblicazione: luglio 1998
Pagine: 281
Editore: Tea Edizioni

Ho trovato questo libro sinceramente bello. (E’ diventata un po’ una costante in tutte le mie recensioni…sto diventando monotona). In ogni caso è un libro che mi ha ispirata molto: ha un’atmosfera che ti tiene incollata e ti travolge. E’ uno di quei libri che ti rimane dentro anche molto tempo dopo che l’hai letto, io mi ritrovo ancora adesso, a distanza di giorni, ad accarezzarne la copertina come si farebbe a un amante (sì, è imbarazzante).

Il libro tratta soprattutto di sciamanesimo e femminilità, e della stretta connessione tra i due. E’ ricco di spunti di riflessione e di lavoro (nonostante non sia un libro di esercizi, anzi), e i temi trattati sono sicuramente affascinanti. Molti non apprezzano questo libro perchè ritenuto troppo femminista: è vero, l’autrice (che è una femminista dichiarata) parla molto poco dell’universo maschile in questi ambiti, concentrandosi moltissimo su quello femminile. A me questo dettaglio non ha infastidito particolarmente, è normale che in un mondo come il nostro una donna che cerchi di affermare la propria visione della femminilità deve andarci giù pesante. Come dico sempre io, prendi la carne e scarta l’osso: il libro è bellissimo e rovinarsi la lettura per un semplice dettaglio mi sembra oltremodo stupido. Decisamente consigliato.