Galaxy Quest – Golden Son. Il segreto di Darrow

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Titolo: Golden Son
Autore: Pierce Brown
Data di pubblicazione: Febbraio 2017
Pagine: 456 pp
Editore: Mondadori
Trama: Come la sua gente, i Rossi, Darrow è stato un minatore costretto a scavare nelle profondità del pianeta Marte a temperature intollerabili. Per dare una nuova terra alle future generazioni, credeva lui. Ma la Società che serviva l’ha tradito, nella maniera più crudele. Gli ha portato via la sua innamorata, Eo, e si è rivelata per quello che è, una casta di privilegiati che vivono di bugie e sopraffazioni. La decisione più difficile e pericolosa è ora alla sua portata: infiltrarsi tra gli Oro e diventare uno di loro, per riscattare il sacrificio di Eo e dei suoi, per portare il proprio popolo alla liberazione. “Golden Son” è il secondo volume della saga.

fantascienza

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May It Never Change, allthehomo: brodinsons: Guys. Seriously,...

Oh mio Dio. Oh cielo. Cosa diavolo…cosa diavolo è appena successo?

what is happening inside

Voi dovete capirmi. Io ho finito di leggere questo libro ieri sera e ancora sto cercando di capire cosa diavolo è successo. Cioè, cosa diav…implodo. Punto.

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Parto dall’inizio, che è meglio.
Per chi non lo sapesse, Golden Son è il secondo volume della saga iniziata con Red Rising, che narra la storia di una società fantascientifica divisa in caste (ogni casta ha un colore). Il protagonista è Darrow, un giovane Rosso, la feccia della Società, che per una serie di circostanze porta avanti un progetto di ribellione.

Ok, da qui in avanti la recensione è SPOILER per chi non ha letto il primo volume.

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Voi mi conoscete, io odio fare spoiler nelle recensioni, ma in questo caso è necessario, altrimenti non capireste davvero un tubo. Cercherò di limitarmi il più possibile.

Tornando a noi. Nel primo libro abbiamo visto Darrow trasformarsi in un Oro, vincere la competizione dell’Istituto ed entrare (letteralmente direi) nella tana del leone, diventando lanciere di Augustus, ArciGovernatore di Marte e responsabile della morte di Eo. E fin qua ok.
I problemi cominciano, però, praticamente subito: senza stare a entrare nei dettagli, Darrow subisce sconfitte inaspettate, voltafaccia, guerre civili, incredibili rivelazioni e riunioni commoventi. Il tutto condito da astuti piani e momenti di miticità.

La trama è incalzante, complessa e sorprendente: ogni due pagine c’è un colpo di scena, ma di quelli belli, non di quelli completamente senza senso alla Beautiful, per intenderci. Il ritmo è serrato, eppure c’è comunque spazio per le riflessioni di Darrow, per i suoi “flussi di coscienza”, che creano una sempre maggiore empatia con il personaggio.

Come nel primo volume, lo stile è complesso e accurato, c’è un registro piuttosto alto che garantisce epicità a tutta la saga, pur senza evitare espressioni più basse e colloquiali, quando non volgari.
I personaggi sono resi molto meglio rispetto al volume precedente, mi sembrano più approfonditi e vividi. L’ambientazione si allarga all’intero Sistema Solare, così come la ribellione si trasforma (o meglio, parte con) una vera e propria guerra civile che coinvolge l’intera Società.
Darrow si rivela, sempre di più, un protagonista estremamente machiavellico, con un asso nella manica per ogni occasione, ma nonostante ciò anche lui è preso dalla piega degli eventi, che manda all’aria molti dei suoi piani.

Questa potrebbe essere la recensione più corta della storia, ma non ho nulla di più da dirvi se non: leggete questo libro. Si mostra decisamente a livello del precedente, quindi non potete non andare avanti.

Voto: 5/5

Fantàsia – Il Drago Rinato

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Titolo: Il Drago Rinato
Autore: Robert Jordan
Data di pubblicazione: 1991
Pagine: 529
Editore: Mondadori
Trama: È il terzo capitolo della Saga della Ruota del Tempo: ci troviamo in un’epoca imprecisata, in cui il Tempo sta cominciando a muoversi in maniera bizzarra,creando paradossi a non finire. In questo mondo è atteso l’arrivo del Drago Rinato, una mitica creatura di cui parlano le leggende e il cui compito è quello di salvare l’umanità. Però le leggende dicono anche che, salvandola, la distruggerà, la porterà alla follia e il Drago ucciderà quelli che credono in lui. Chi lo guida non sa controllare le forze latenti del Drago. Suo nemico implacabile è l’Oscuro, il Principe delle Tenebre, che ha tutto da guadagnare dalla fine della vita così come si è finora sviluppata. Un’epica lotta attende i due e non è detto che sia sempre il Bene ad avere la meglio.Ivory-Tower-the-neverending-story-690136_1024_640

Ommioddio. Aiutatemi.
Questo libro è epico. Va bene, lo dovevo già immaginare dai primi due della saga, che si trattava di qualcosa di splendidamente mitico, ma come è finito questo…non arriviamo ai livelli del Signore degli Anelli, ma poco ci manca.
Ordunque, avevamo lasciato i nostri protagonisti divisi in varie parti del mondo, ognuno con i suoi scopi. Rand si è proclamato il Drago Rinato, ma ha ancora molti dubbi a riguardo, e il contatto con Saidin, la metà maschile e corrotta della Vera Fonte rischia di farlo impazzire. Non che prima Rand brillasse per simpatia, diciamocela tutta.
Il lato buono di questo libro è che Rand parla poco: anzi, si può dire che è il grande assente, considerata l’importanza che ha. E nonostante questo, riesce a far parlare di sè praticamente per tutto il romanzo, quindi non è che se ne sente proprio la mancanza.
Il lato cattivo è che ci mette un po’ a prendere il via: si sente tutto un senso di attesa, mentre i tre gruppi di personaggi (Perrin, Moiraine e compagni da un lato, Mat dall’altro, Egwene e le altre due dall’altro ancora) corrono come dei forsennati verso lo stesso identico traguardo: la Pietra di Tear. E il bello è che ognuno ha dei motivi suoi. Quindi nonostante il ritmo incalzante la narrazione si perde un po’.
E’ comunque un libro estremamente pregevole, con uno stile molto piacevole ed evocativo pur senza perdersi in dettagli inutili. I personaggi sono sempre più belli, resi sempre più a fondo nel loro percorso, in particolare Mat e Perrin, che devono venire a patti con quello che sono (ok, Mat ha ancora molta strada da fare, ma ci arriveremo).
L’ambientazione, l’intera costruzione del mondo, con le sue strane creature, i paesi, le usanze…sembra che a ogni libro ne salti fuori una nuova, ma il tutto ha una coerenza che gioca a favore del romanzo.
Insomma. Io andrò sicuramente avanti con la saga, ormai ci sono dentro. Se non la conoscete, andate a leggervi il primo libro (L’Occhio del Mondo) e immergetevi con me in tutta questa miticità.

Voto: 5/5