Galaxy Quest – Io, Robot

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Titolo: Io, Robot
Autore: Isaac Asimov
Data di pubblicazione: Dicembre 1950
Pagine: 269 pp
Editore: Mondadori
Trama: Pubblicata per la prima volta nel 1950, questa celebre antologia raccoglie i più significativi racconti che il più prolifico e famoso scrittore di fantascienza di tutti i tempi ha dedicato ai robot. È proprio in questo libro che Asimov detta le tre Leggi della robotica, che regolano appunto il comportamento delle “macchine pensanti” e che da allora in poi sono alla base di tutta la letteratura del genere.

fantascienza

  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge. »

(Manuale di Robotica, 56ª Edizione – 2058 d.C.)

Le Tre Leggi della Robotica governano il comportamento dei robot, garantendone il corretto funzionamento e assicurando il loro posto nella società.
Su queste tre Leggi si basa la raccolta di racconti scritta da Isaac Asimov, oggi definito (e non a torto) il padre della Fantascienza. Per quanto mi riguarda, il suo nome risuona nelle mie orecchi fin da bambina, di solito contornato da frasi come “ma-leggiti-il-ciclo-della-fondazione” pronunciate dai miei in coro, tipo giaculatoria. (Notare: mio padre non è un lettore forte. Se legge un libro, due all’anno è tanto. E’ raro che i miei abbiano gusti così simili in fatto di libri, il fatto che Asimov piaccia a entrambi la dice lunga).

Tornando ai nostri Robot. I racconti di questa raccolta, come dicevo, si sviluppano intorno alle tre Leggi, e mostrandole applicate in una serie di contesti diversi. La maggior parte dei racconti ha anche una serie di personaggi ricorrenti, come Donovan e Powell, collaudatori di robot per la U.S. Robots, e la dottoressa Susan Calvin, robopsicologa della società.
In questo senso i personaggi sono sviluppati molto bene, perchè da un racconto all’altro mostrano una serie di qualità che li rendono delle figure a tutto tondo.
Le trame dei singoli racconti sono belle, interessanti e un po’ cervellotiche, ma lo stile chiaro e avvincente compensa grandemente qualsiasi spiegazione scientifica complicata. Va detto che la parte strettamente scientifica è ridotta  all’osso, cosa di cui non posso che essere grata.
L’ambientazione è sempre la stessa, un mondo post-atomico ormai in pace, dove i robot sono una realtà quotidiana e le macchine hanno migliorato l’esistenza dell’umanità in molti modi. In questo Asimov mi è sembrato, almeno in questo libro, un po’ disfattista verso il genere umano: lungi dall’essere dediti in qualche modo allo sterminio della nostra razza, i robot sono dipinti come “persone incredibilmente buone e oneste”, che pur di non arrecare danno a un essere umano in qualsiasi modo, anche emotivo, preferiscono in buona sostanza suicidarsi.
Ultima nota: il film con Will Smith c’entra poco e niente con i racconti, se non che parte dalle stesse premesse, le tre Leggi e il loro sviluppo.

In sostanza, ho molto apprezzato questa raccolta, che mi aspettavo più noiosa. Lo consiglio caldamente a tutti gli amanti del genere.


VOTO: 4/5

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