Galaxy Quest – Winter

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Titolo: Winter
Autore: Marissa Meyer
Data di pubblicazione: Novembre 2015
Pagine: 660 pp
Editore: Mondadori
Trama: La giovane principessa Winter è molto amata dal suo popolo per la sua grazia e la sua gentilezza. E, nonostante le cicatrici che ne deturpano il volto, è considerata uno splendore dai Lunari, anche più della regina Levana, la sua matrigna. Winter, poi, disprezza la sovrana con tutta se stessa, anche perché sa che la donna non approverà mai i suoi sentimenti per il bel Jacin, amico d’infanzia nonché guardia del palazzo. Ma Winter non è la fragile creatura che Levana pensa che sia. Infatti, la ragazza ha l’occasione di privarla del suo potere. E ora, grazie all’aiuto della cyborg Cinder e delle sue alleate, le viene offerta la possibilità concreta di dare inizio a una rivoluzione che rovesci la sovrana e ponga fine così alla guerra che infuria ormai da tanti, troppi anni. Riusciranno Cinder, Scarlet, Cress e Winter a sconfiggere Levana e a trovare ognuna il proprio lieto fine? In questo ultimo volume delle “Cronache lunari”, Marissa Meyer costruisce un finale mozzafiato che di certo non deluderà i tanti fan della serie.

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Siamo infine giunti alla conclusione di questa saga. Vorrei ringraziare tutti coloro che ci hanno fatto compagnia fino a qui, il maggiordomo Ambrogio, Jarvis per l’assistenza tecnica, Maugrim per la preparazione biscotti…

Tornando seri. Ho finito Winter, l’ultimo volume della saga delle Cronache Lunari. Dopo Cinder, Scarlet e Cress, siamo finalmente giunti alla conclusione delle vicende e al (forse) E vissero felici e contenti di ogni fiaba che si rispetti.
Ma procediamo con ordine.

Avevamo lasciato i nostri eroi a progettare un assalto alla Luna, dove sperano di scatenare una rivoluzione che metterà per sempre fine al regno della regina Levana.
Da cui si evince subito che l’ambientazione di questa finale di saga sarà il nostro satellite, bianco, misterioso e freddo come la neve. Va detto, è appurato che Madame Meyer con le descrizioni non ci sa molto fare, almeno secondo il mio punto di vista: c’era giusto un po’ di atmosfera, ma per il resto non mi sentivo molto “coinvolta” dal paesaggio, anche se nel corso dei libri è andata un po’ migliorando.
La fiaba di questo episodio è, abbastanza chiaramente, Biancaneve, aka Winter, figliastra di Levana e principessa della Luna, fanciulla buona, gentile e completamente matta: è infatti vittima della pazzia lunare, che colpisce tutti i Lunari che non usano il proprio Dono. Questa parte del suo carattere la rende un personaggio bizzarro, che non manca di coraggio e di un pizzico di furbizia. E’ quasi una Mary Sue, ma è difficile odiarla, per come la vedo io.
Devo dire che, in questo libro, il rapporto azione-sviluppo personaggi pende molto verso la prima: ci sono molti avvenimenti, anche cruenti, in un’atmosfera che ricorda un po’ il terzo volume di Hunger Games, che trascinano il lettore e tengono con il fiato sospeso praticamente fino all’ultimo. D’altro canto, l’introspezione psicologica è lasciata, per così dire, un po’ allo stato brado: non ho notato uno sviluppo ben delineato, a differenza degli altri libri.
Il finale è più o meno come me lo aspettavo, magari un po’ meno cruento (sò sanguinaria, che ci volete fà), ma pienamente soddisfacente: mi è piaciuto in particolare come Cinder si ritrova a gestire il post-rivoluzione, senza che il suo personaggio ne venisse snaturato.
Non ho notato grandi cambiamenti di stile: è rimasto pulito, scorrevole, con quei momenti di poesia che non sono affatto fuori luogo.

Per concludere questa recensione stiracchiata (ho caldo…non ce la posso fare) penso che si tratti comunque di un buon libro, degno finale di una buona saga, che consiglio nella sua interezza.

Voto: 4/5

 

Galaxy Quest – Cress

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Titolo: Cress
Autore: Marissa Meyer
Data di pubblicazione: Febbraio 2014
Pagine: 446
Editore: Mondadori
Trama: Cress ha solo sedici anni e per gran parte della sua vita ha vissuto prigioniera o, come preferisce dire lei, “damigella in difficoltà” su un satellite in orbita nello spazio, dove gli unici contatti con l’esterno sono avvenuti tramite Internet. Ed è proprio attraverso la Rete che viene contattata dalla Rampion, la nave spaziale del capitano Carswell Thorne, sulla quale viaggiano anche Cinder, Scarlet e Wolf. Cress, infatti, negli anni di isolamento forzato è diventata una hacker eccezionale, e proprio per questo motivo pare l’unica speranza per mettere in atto il piano di Cinder e sconfiggere una volta per tutte la regina Levana e il suo terribile esercito prima che invadano la Terra. Per farlo, però, Cinder e i suoi devono prima di tutto liberare Cress. Peccato che, una volta approdati sul satellite in cui è imprigionata, il piano non vada esattamente come previsto. Dopo Cinder e Scarlet, Marissa Meyer ci regala un altro romanzo avvincente, il terzo della saga delle Cronache lunari, dove i colpi di scena si succedono in un mix perfetto di azione, humour e romanticismo. Ma soprattutto, ancora una volta, dà vita a un’eroina che i lettori difficilmente potranno dimenticare.

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Terzo capitolo delle Cronache Lunari, per ora l’ultimo pubblicato in italiano.
Che dire? Penso che morirò d’inedia, nell’attesa di scoprire come andrà a finire questa saga. Intanto faccio un applauso a Marissa Meyer, era da tanto che non leggevo una saga in grado di tenermi nell’ansia tra un libro e l’altro. Chapeau!

Avevamo lasciato Cinder e i suoi alleati a bordo della Rampion: quattro allegri ragazzi in cerca di un modo per detronizzare Levana e salvare la Terra. Nel tentativo di ottenere qualche informazioni in più, Cinder contatta nuovamente l’hacker della regina (ve la ricordate? La ragazza che nel primo libro avverte Cinder che la matrigna cattiva di Biancaneve vuole ammazzare Kai) e la nostra povera novella Raperonzolo li prega di salvarla dalla sua prigionia su un torre satellite. I nostri eroi non si fanno certo pregare e si avviano a recuperare la donzella informatica. Da qui in poi cominciano i guai: non vi farò spoiler, mi limito semplicemente a dirvi che il gruppo verrà diviso.
Anche in questo libro i punti di vista saranno diversi, atti a descrivere le varie situazioni in cui vengono a trovarsi i nostri eroi, compreso il povero Kai alle prese con le nozze. Avremo in più il punto di vista di Raperonzolo aka Cress, la giovane hacker prigioniera di Levana. Rispetto alle altre due protagoniste, comunque molto simili nel carattere combattivo, Cress è decisamente differente: è una ragazza ingenua, gentile, romantica, un po’ svagata e sempre pronta a meravigliarsi, caratteristica dovuta al fatto di non essere mai stata fuori dalla sua prigione per sette lunghi anni. Anche lei, però, subisce un’evoluzione: mentre all’inizio è molto più paurosa, con il passare degli eventi riesce a dominare questa paura, che, pur presente, non le impedisce di aiutare i suoi nuovi amici. Inoltre, è evidente il suo cambiamento nel modo in cui considera Thorne: mentre all’inizio i suoi sentimenti sono dettati dalle fantasie romantiche di una ragazzina, alla fine del romanzo ha preso consapevolezza che la persona su cui ha tanto fantasticato è molto diversa da come la immaginava, e i suoi sentimenti sono evoluti di conseguenza.
Anche gli altri personaggi, chi più chi meno, subiscono dei cambiamenti, ma il più notevole è senza dubbio quello di Cinder: anche se è sempre stata piuttosto “calcolatrice”, nel senso letterale del termine, la Cinder del primo romanzo non avrebbe mai, neanche per un secondo, pensato di abbandonare delle persone care, mentre ora, anche se continuerebbe a non farlo, Cinder mette in conto quella via. La Cinder di questo romanzo è una ragazza che si è data un obiettivo e farà di tutto per raggiungerlo, cosciente che il resto del gruppo guarda a lei per una guida forte.
La trama è sempre un piacere: nonostante la divisione dei personaggi, non risente troppo e prosegue, mostrandoceli nelle loro interazioni, con i loro pregi e difetti, soprattutto facendo vedere il loro sviluppo. Il tutto senza dimenticare la suspance, l’azione, l’humor e un po’ di sana romance.
Lo stile è altrettanto piacevole: scorrevole, pulito, insomma, all’altezza dei libri precedenti. Interessante il cambio di ambientazione, che ha dato un tocco un po’ più “selvaggio” alla vicenda, con un piccolo miglioramento quanto ad atmosfera.
Per concludere, trovo che questa saga sia sempre più bella a ogni pagina, e non vedo l’ora di poter leggere la conclusione.

Voto: 4/5

 

Galaxy Quest – Scarlet

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Titolo: Scarlet
Autore: Marissa Meyer
Data di pubblicazione: Febbraio 2013
Pagine: 432
Editore: Mondadori
Trama: Androidi ed esseri umani popolano le strade di Nuova Pechino, sotto lo sguardo implacabile degli abitanti della Luna… Mentre Cinder tenta in ogni modo di scappare dal carcere in cui è rinchiusa, dall’altra parte del mondo Scarlet Benoit cerca disperatamente la persona a lei più cara, sua nonna, scomparsa senza lasciare traccia. Nella ricerca arriva ad aiutarla Wolf, esperto di combattimenti clandestini, e insieme partono per Parigi. Qui incontrano, per caso, proprio Cinder. Con lei dovranno battere sul tempo la malvagia Regina lunare Levana, disposta a fare qualsiasi cosa per indurre il bel principe Kai a sposarla. Qualsiasi cosa: anche scatenare la guerra più distruttiva di tutti i tempi.

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E siamo a due. Vi tormenterò finchè non avrò finito la saga (la parte pubblicata in italiano, perlomeno).

Ho trovato questo libro all’altezza del precedente, se non addirittura meglio: questo ha in più gente che si picchia. Azione, sangue e squartamenti, yay!
Ma andiamo con ordine: avevamo lasciato la nostra Cinder in una situazione alquanto spinosa, con la Regina Lunare che la vuole morta per noi sappiamo bene quale motivo, incarcerata e costretta a fare i conti con una sconvolgente rivelazione. Una situazione da cui la nostra cyborg uscirà a fatica, con un nuovo idiotissimo alleato.
Ma non è l’unica nei guai: anche un’altra giovine fanciulla, tale Scarlet come-i-suoi-capelli Benoit, è alle prese con una spinosa situazione, nello specifico la scomparsa dell’adorata nonna dal minuscolo paesino francese dove abitano, gestendo una fattoria.
La ragazza, fiera e combattiva come solo una ginger francese può essere, si imbatte in un lottatore, un ragazzo piuttosto bizzarro, contemporaneamente impacciato e letale, che risponde al nome di Wolf (e non mi dite che non li state shippando già dai nomi). I due partono, insieme, alla ricerca della suddetta nonna, tra mille pericoli, avversità e oscuri segreti.
Come forse avete già potuto intuire, questa volta la storia parla di Cappuccetto Rosso. Anche in questo libro la Meyer prende elementi classici della trama e li reinterpreta a modo proprio, continuando a creare quell’universo coerente e sfaccettato a cui aveva già dato vita in Cinder.
La trama si snoda tra Cinder e il suo nuovo compagno di bevute, Carswell Thorne, Scarlet e Wolf, e l’occasionale comparsa di capitoli dedicati al neo-imperatore Kai alle prese con la matrigna di Biancaneve (la Regina Levana. Si capiva già nel primo libro, dai. Non ditemi di no). Alla già approvata formula del primo libro (humor, fantascienza e romance) l’autrice aggiunge una buona dose di azione in più, tra combattimenti all’ultimo sangue e trucchi lunari di ogni genere, cosa che, devo ammettere, non mi dispiace affatto.
Lo stile è sempre all’altezza delle aspettative: lineare, scorrevole e senza inutili fronzoli. Mi piace molto il modo in cui sviluppa le interazioni tra personaggi, e il fatto che le due protagoniste, per quanto simili, abbiano comunque dei modi diversi di porsi: laddove Cinder è più ritrosa, quasi fredda, Scarlet è impulsiva e anche un po’ violenta. Simili ma non troppo, quindi.
Carswell Thorne ha aggiunto ancora più umorismo e leggerezza in una trama che poteva essere molto più pesante, con l’aggiunta di misteri da risolvere.
L’atmosfera fantascientifica si respira a ogni passo, anche se la collocazione geografica è rimasta ai livelli del primo libro, nonostante il cambio di continente: è sfumata, quasi ai margini, è difficile sentire l’appartenenza di un luogo a un determinato contesto culturale e geografico, ma tutto sommato è un difetto minore, che non toglie il piacere della lettura.
Per concludere, trovo che questo libro sia ai livelli del precedente, se non addirittura superiore, e sono estremamente curiosa di sapere come andrà avanti la saga.

Voto: 4/5

 

 

Galaxy Quest – Cinder

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Titolo: Cinder
Autore: Marissa Meyer
Data di pubblicazione: Gennaio 2012
Pagine: 395
Editore: Mondadori
Trama: Una cyborg non può piangere, non può sperare né sognare: può innamorarsi?
In un futuro lontano la Terra è divisa in sei grandi regni. Cinder è una ragazza metà umana e metà cyborg. Non ha ricordi della sua infanzia mentre il suo futuro sembra scritto: il lavoro da meccanico al mercato, una matrigna e delle sorellastre da sopportare, qualsiasi sogno da soffocare. Eppure quando per caso incontra il principe Kaito, erede al trono del regno, qualcosa in lei si
accende. Ma può una cyborg sognare una vita normale?
Intanto il mondo è invaso da un’epidemia e l’unica ad avere l’antidoto è la splendida ma malefica Regina di Luna: con il suo sguardo magico e letale riesce a controllare le menti. Ma il prezzo da pagare per la salvezza del mondo è troppo alto.

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Rivisitare una fiaba, un mito, un romanzo classico è un’operazione complicata e affascinante: la tentazione di buttarcisi è forte, ma è difficile riuscire a realizzare qualcosa di pregevole, soprattutto perchè ci sarà sempre un confronto con l’opera originale.
Marissa Meyer ci si è cimentata e, per quanto mi riguarda, ci è riuscita egregiamente: Cinder è veramente un bel libro, che mi ha tenuta incollata alle pagine quasi al punto di rinunciare al mio amato sushi (tranquilli, quasi).
La storia è, tutto sommato, semplice: una povera ma buona ragazza, costretta dalla matrigna e dalle sorellastre ad eseguire i lavori di casa e a portare a casa il pane, incontra per caso un affascinante principe, che ignaro della sua condizione ma estasiato dalla sua bellezza la invita a un ballo, dove andrà a bordo di una carrozza a forma di zucca, per poi fuggire lasciandosi dietro un pezzo…
Vi dice niente?

Tornando seri: la storia è una rivisitazione di Cenerentola, ma con diverse modifiche alla trama e al cucuzzaro generale. La protagonista, Cinder, è in parte cyborg: nata umana, dopo un incidente gravissimo è stata “riparata” usando parti meccaniche, che le hanno permesso di continuare a vivere e avere una vita normale. Morto il padre adottivo, la ragazza si è ritrovata in casa della di lui moglie e delle due figlie, Pearl e Peony. Essendo sul lastrico, la perfida matrigna costringe Cinder a farsi carico di guadagnare dei soldi, e la ragazza comincia a lavorare come meccanico. La sua vita continua così, fino al giorno in cui l’affascinante principe Kaito si presenta alla sua bancarella per chiederle di aggiustare un androide…
La cosa interessante di questo libro è che, nonostante prenda spunto dalla fiaba classica, si sviluppa in maniera completamente diversa, pur mantenendo diversi elementi dell’opera originale. Mi è piaciuta in particolare l’idea di ambientare la storia in Cina, considerato che la fiaba di Cenerentola è originaria di quel paese, anche se gli elementi caratterizzanti sono un po’ pochi. In ogni caso l’atmosfera da grande e moderna metropoli tentacolare asiatica c’è e si sente.
I personaggi sono piacevoli e ben caratterizzati: la protagonista è piuttosto “cazzuta” per essere Cenerentola, una ragazza sì buona, ma anche testarda, combattiva e sarcastica, con qualche insicurezza per il fatto di essere quello che è. Il principe Kai non è di sicuro un maschio alpha, ma a me è piaciuto proprio per questo: è onesto, un po’ ingenuo, gentile, il tipico principe azzurro. Entrambi i protagonisti non sono perfetti, ma di sicuro sono godibili, così come il resto dei personaggi.
La trama è avvincente: anche se il colpo di scena finale si capisce già al secondo capitolo, è bello vedere il percorso che si snoda per arrivarci, rivelazione dopo rivelazione, e adesso sono molto curiosa di vedere come continuerà nei prossimi libri.
Sullo stile nulla da ridire: è diretto, pulito, scorrevole e piacevole, l’ideale per una lettura piacevole e non impegnativa. L’unico tasto dolente è la scena del ballo, dove tutto si è velocizzato troppo e si confonde un po’.
Che altro dire? Nulla, se non che si tratta di un’ottima lettura, assolutamente consigliata a chiunque ami le favole, la fantascienza e un piacevole miscuglio delle due cose.

Voto: 4/5