Letteratura con classe – Trigger Warning

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Titolo: Trigger Warning
Autore: Neil Gaiman
Data di pubblicazione: Febbraio 2015
Pagine: 384 pp
Editore: Mondadori
Trama: Trigger Warning è un’espressione che si incontra a volte navigando in Internet e che segnala la presenza di un contenuto difficile da maneggiare, immagini o concetti che potrebbero turbare i visitatori. Da qualche parte nel mondo, alcune università stanno valutando l’ipotesi di mettere un trigger warning anche su opere letterarie e artistiche che potrebbero spaventare o inquietare gli studenti.

Ma le storie, ci suggerisce Neil Gaiman, non avrebbero forse sempre bisogno di questa avvertenza? Attenzione, c’è un grilletto ed è pronto a sparare! Le storie infatti molto spesso turbano le nostre certezze, aprono porte che volevamo sigillate, ci tolgono il terreno sotto i piedi e ci scaraventano in luoghi oscuri e poco accoglienti. Il cuore inizia a battere più forte, manca il respiro, il passato ritorna con tutti i suoi mostri chiusi nell’armadio.

In questa raccolta di racconti c’è il meglio di Neil Gaiman, e quindi ci sono storie che potrebbero turbarvi. “In questo libro, come nella vita, ci sono morte e dolore, lacrime e disagio, violenza di tutti i tipi. C’è anche bontà, qualche volta. Persino qualche lieto fine. Ci sono mostri, in queste pagine, e dove c’è un mostro c’è anche un miracolo.” Ci sono racconti lunghi e altri brevi, qualche poesia. Ma una cosa è sicura: ogni pagina di questo libro è un piccolo grilletto, e ogni volta che viene premuto nel buio, noi impariamo qualcosa di noi stessi e delle nostre vite.

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Innanzitutto parto scusandomi profondamente con Gaiman per la classificazione in Letteratura Generale, ma io davvero non sapevo più dove andare a ficcare ‘sto libro.

Questo perchè si tratta di una raccolta di racconti: le care amate/odiate raccolte. Io con loro ho un rapporto catulliano: amo i racconti, odio le raccolte. Come ciò sia possibile non lo so, ma ne soffro. Scherzavo, lo so eccome, ma ne parlerò in un altro momento.

Ordunque, torniamo a noi: Trigger Warning. Raccolta di racconti del Majestic, Neil Gaiman in persona, l’uomo che riesce a spaziare dal fantasy all’horror alla fantascienza al gotico alla fanfiction in uno schiocco di dita. E i suoi racconti lo seguono: vanno dal fantasy all’horror, alla fantascienza, al gotico, alla fanfiction (giuro, non sto scherzando), addirittura alla poesia. In questa raccolta c’è davvero di tutto.
E’ difficile giudicare una raccolta così disomogenea (è difficile giudicare una raccolta, punto), ma farò un tentativo, per voi, solo per voi, oh miei ventisette lettori (oggi mi sento molto acculturata).
Partiamo dal presupposto che Gaiman è un Autore con la A maiuscola: ha uno stile di scrittura che a me fa semplicemente scivolare giù dalla sedia, per poi trovarmi col culo per terra senza neanche sapere come ci sono arrivata. E’ così, non saprei in quale altro modo spiegarmi. E’ evocativo, elegante ma cupo, ironico ma tagliente. Non lo so, so solo che a ogni suo libro io vado in visibilio.
I racconti in sè sono belli: alcuni di più, altri un po’ di meno. Ho apprezzato, tra gli altri, L’addormentata e il fuso, in cui abbiamo una rivisitazione delle favole di Biancaneve e la Bella Addormentata (molto cupa, molto gotica, molto sorprendente), Il labirinto lunare, che è in puro stile Halloween, e Arancione, storia di una ragazzina che diventa arancione, raccontata però sotto la forma, molto particolare, di un questionario.
Ma in particolare, da brava amante delle fanfiction e fanwriter incallita, ho amato Le niente in punto, Il caso della morte e del miele Cane nero. Il primo è un racconto su Doctor Who, Eleven in questo caso, che ho trovato superbo e che mi sarebbe piaciuto vedere in una puntata (Gaiman ha sceneggiato qualche episodio del Dottore, tra cui il mio preferito di tutta la serie); il secondo è un racconto su Sherlock Holmes (cazzo sì), che indaga per quale arcano motivo il nostro (ok, il mio) investigatore preferito decide di darsi all’apicoltura a fine carriera, altro racconto superbo (amo Sherlock tanto quanto amo il Dottore, c’è poco da fare); il terzo non è una fanfiction, perchè è un racconto su Shadow, il protagonista di America Gods, romanzo di Gaiman stesso, ed è all’altezza dell’opera principale.
Ecco, se proprio devo trovare un difetto a Gaimanino, sono i personaggi, sempre molto sfuggenti, difficili da definire. A parte questo, l’unico altro difetto di questa raccolta di racconti è essere una raccolta di racconti: per quanto belli, una raccolta non sarà mai all’altezza dell’omogeneità e coerenza strutturale di un romanzo, almeno per me. Quindi niente punteggio pieno per te, Gaimanino, non stavolta.
Che dire? Concludo dicendo (sì, di già) che se vi piace Gaiman e il suo stile, se vi piacciono le storie particolari, se siete amanti del fantasy, del sci-fi o dell’horror, ovviamente dovete leggerlo: io personalmente sono tutte queste cose e l’ho apprezzato molto. Piccola ciliegina finale, leggetevi l’introduzione, soprattutto la parte dedicata alla genesi di ogni racconto, rende molto meglio l’idea alla base.

Voto: 4/5

Sacerdotesse di Avalon

Teaser Tuesday #3

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Rieccoci con il  Teaser Tuesday, la rubrica creata dal blog Should be Reading che consiste nel condividere uno spezzone del libro che si sta leggendo. Il libro di oggi è di nuovo una raccolta di racconti, questa volta di Neil Gaiman, che in realtà ho terminato ieri, e siccome non ho niente in lettura che non vi abbia già presentato, ho deciso di darvene un assaggino. Domani avrete comunque la recensione, tranquilli 😉
Regole del teaser tuesdays:
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso; 
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina
  • Ocio agli spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l’autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall’estratto.

Trigger Warning – Neil Gaiman – pag.  – Mondadori

“La TARDIS era ferma in una piccola area erbosa del centro città, troppo piccola per essere un parco, troppo irregolare per essere una piazza. Seduto su una sdraio accanto alla cabina, il Dottore si stava abbandonando ai ricordi.
Aveva una memoria formidabile. Il problema era che i ricordi erano tanti. Aveva vissuto undici vite (o più: ce n’era un’altra, no?, alla quale si sforzava di non pensare) e in ciascuna di esse aveva avuto un diverso modo di memorizzare le cose.
L’aspetto più negativo dell’avere l’età che aveva (e da molto tempo il Dottore aveva rinunciato a tenerne il conto con metodi che potessero interessare a qualcuno che non fosse lui) era che a volte le cose non gli arrivavano in testa al momento opportuno.
Maschere. C’entravano le maschere. E la Stirpe. C’entrava anche la Stirpe.
E il Tempo.
Il Tempo era tutto. Già, lì stava la chiave…
Un vecchio racconto. Qualcosa che era successo quando lui non esisteva ancora -di questo era sicuro. Qualcosa che aveva sentito da bambino. Cercò di ricordarsi le storie che gli avevano raccontato da piccolo su Gallifrey, prima che venisse portato alla Scuola dei Signori del Tempo e la sua vita cambiasse per sempre.
Amy stava tornando da un giro per la città.
“Maximelos e i tre Ogron!” le gridò.
“Che avevano?”
“Uno era troppo crudele, uno era troppo stupido, il terzo andava benissimo.”
“E questo che c’entra?”
Il Dottore si lisciava i capelli con aria assente. Ehm, forse niente. Cercavo solo di farmi tornare in mente un racconto della mia infanzia.”
“Perchè?”
“E che ne so? Non mi torna in mente.”
“Tu” disse Amy Pond “sei molto snervante.
“Sì, sì” rispose il Dottore tutto allegro. “Probabilmente lo sono.”
Aveva appeso un cartello alla porta della TARDIS. Diceva:

QUALCOSA DI MISTERIOSAMENTE INQUIETANTE? BUSSATE PURE!
NESSUN PROBLEMA E’ TROPPO PICCOLO

“Se la montagna non viene da noi, io vado alla montagna. No, no, cancella. E’ l’inverso. Dentro ho rinnovato un po’ l’arredamento, per non spaventare la gente. Tu che cosa hai scoperto?”

E voi? Quali sono le vostre letture attuali?

Teaser Tuesday #2

elfi
Rieccoci con il  Teaser Tuesday, la rubrica creata dal blog Should be Reading che consiste nel condividere uno spezzone del libro che si sta leggendo. Stavolta tocca a una raccolta di racconti a tema horror di Edith Warton, una scrittrice che mi sta piacendo sempre di più. Il brano in questione viene dal secondo racconto della raccolta, intitolato Gli occhi. Dopo una serata tra amici, un uomo racconta di quella volta che, preso da un impulso caritatevole, si fidanza con una cugina giovane e ingenua, e di come, quella stessa notte, avesse ricevuto una visita inaspettata…
Enjoy the teaser!
Regole del teaser tuesdays:
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso; 
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina
  • Ocio agli spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l’autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall’estratto.

Storie di fantasmi – Edith Warton – pag. 49 – Newton Compton

“Chiusi gli occhi con questa immagine, e quando li riaprii doveva essere passato diverso tempo, perchè la stanza era diventata fredda e immobile. Venni svegliato da quella strana sensazione che conosciamo tutti…la sensazione che in camera fosse entrato qualcuno che prima non c’era. Mi alzai sul letto e scrutai nel buio. Nella stanza era buio pesto, e all’inizio non vidi nulla; lentamente, però un debole luccichio ai piedi del letto si tramutò in due occhi che mi fissavano. Non riuscivo a distinguere il resto della faccia, ma mentre li guardavo, gli occhi diventavano sempre più distinti: emettevano una luce.
La sensazione di essere osservato a quel modo era tutt’altro che piacevole, e supporrete che il mio primo impulso fu quello di balzare dal letto e scagliarmi contro la figura invisibile cui appartenevano gli occhi. Invece non fu così… il mio impulso fu quello di restare immobile dentro il letto. Non so dire se ciò fosse dovuto alla percezione immediata della natura misteriosa dell’apparizione – alla certezza che, balzando fuori dal letto, mi sarei ritrovato contro il nulla – o semplicemente all’effetto ipnotico di quegli occhi. Erano gli occhi più malvagi che avessi mai visto.”

E voi? Quali sono le vostre letture attuali?

Sacerdotesse di Avalon