Donne Ribelli – Donne che corrono coi lupi (2.0)

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Titolo: Donne che corrono coi Lupi
Autore: Clarissa Pinkola Estés
Data di pubblicazione: 1992
Pagine: 503
Editore: Frassinelli
Trama: Clarissa Pinkola Estés, psicanalista junghiana nonché maestra indiscussa nella ricerca della felicità per milioni di donne, ripropone in una versione ampliata, aggiornata e ricca di approfondimenti l’intramontabile capolavoro di arte, poesia, psicologia e spiritualità che, dagli anni Novanta, continua ad affascinare e influenzare intere generazioni. La Donna Selvaggia, intesa come forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi è la straordinaria intuizione che ha fondato una psicanalisi del femminile. E ha cambiato la vita di moltissime persone. Non meno originale è il metodo utilizzato dalla studiosa che, attraverso un lavoro di ricerca ventennale, ha attinto alle fiabe e ai miti presenti nelle più diverse tradizioni culturali, per aiutare il lettore a scoprire chi è veramente, a liberarsi dalle catene di un’esistenza non conforme ai bisogni più autentici e a “correre” con il proprio Sé. Barbablù, La Piccola Fiammiferaia, Vassilissa, Il Brutto Anatroccolo… Fiabe udite durante l’infanzia e trasformate, in questo testo unico e ora ancora più chiaro e completo, in magiche suggestioni per crescere interiormente.

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E’ la seconda volta che leggo questo libro e la seconda volta che ne faccio la recensione. Ho deciso di rifarla per tre ragioni: uno, mi serve per una challenge; due, ho capito molto di più da questa rilettura di quanto avessi capito qualche anno fa; tre, la vecchia recensione mi fa schifo. Ve la lascio comunque a disposizione qui, sia mai che qualcuno volesse fare un confronto.

Ho convinto il moroso a regalarmi questo libro per Yule, perchè volevo tantissimo avere una copia mia da leggere e rileggere quando avessi voluto. Ovviamente appena ottenuto non ho potuto fare a meno di rituffarmici a capofitto appena ottenuto.
Per chi non lo sapesse, si tratta di un saggio (quindi non un romanzo) che si potrebbe catalogare come psicologia, ma non è solo questo: è un testo profondamente poetico sulla psiche umana, in particolare quella femminile, e su una parte di essa che l’autrice definisce La Donna Selvaggia.
Chi è questa Donna Selvaggia? Cosa ci fa nelle nostre teste e nei nostri cuori? Cosa vuole, come agisce?
E’ presto detto: la Donna Selvaggia è la parte più vicina all’anima che c’è in ogni donna. E’ quella parte che ci fa alzare in piedi invece di strisciare per terra, quella che ci aiuta a gridare la verità invece di rimanere in silenzio, quella che ci fa andare nei boschi a piedi scalzi, che ci fa tuffare le mani nella terra nuda, invece di rimanere sedute composte e sorridenti. E’ la parte più vera dell’anima di una donna.
In questo libro, la Estès ci parla di lei, e a lei, tramite una serie di fiabe e storie, che vengono poi sviscerate e analizzate dal punto di vista psicologico: ci porta a conoscere tutta una serie di personaggi della psiche, alcuni saggi e meravigliosi, come La Loba, la Donna-Scheletro, Baubo, e altri spaventosi, come il predatore naturale, il Diavolo.
Tramite fiabe popolari come Barbablu, Il Brutto Anatroccolo, La Piccola Fiammiferaia, l’autrice ci porta in un viaggio nei meandri più oscuri e misteriosi della psiche, alla ricerca della nostra parte più vera, dei modi per comunicarci e per non lasciarla andare una volta trovata.
Questo libro è ricco di intuizioni, di poesia, di magia, ma attenzione: non leggetelo tutto d’un fiato. A parte il fatto che non ce la fareste (come libro è estremamente denso), non è neanche consigliabile: per assimilare a dovere ogni concetto, ogni strada, ci vuole tempo e pazienza. Non stupisce che sia diventato oggetto di studio: ogni volta che lo si rilegge si capisce qualcosa in più.
Ma è un libro che possono leggere solo le donne? Assolutamente no: a parte il fatto che determinati aspetti della psiche sono universali, e quindi anche gli uomini possono trarre un grande beneficio da questa lettura, una maggiore comprensione dell’universo Femminile, al di là di trucchi e merletti, può aiutare molto i nostri amici non solo nel saperci meglio prendere, ma anche nella propria comprensione. Inoltre, è presente un capitolo dedicato proprio all’Uomo Selvaggio che consiglio a qualsiasi uomo di leggere.
Questo libro si fonda soprattutto s un concetto, che io ho fatto mio e che mi ha influenzato notevolmente da quando l’ho capito, come se fosse qualcosa che già sapevo: le storie cambiano le persone. Sono una specie di medicina per l’anima, e la storia giusta al momento giusto può fare miracoli. Non solo, ma ogni storia racchiude in sè un tesoro profondo, celato agli sguardi distratti. Vale sempre la pena scavare un po’ per trovarlo.
Per concludere, questo è uno dei libri più belli che abbia mai letto in vita mia, con contenuti che ritengo universali e preziosi, e pertanto che consiglio vivamente la lettura (e la rilettura) a chiunque.

Voto: 5/5

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