Ciak, si gira! – Strange Magic

Musica. Canzoncine assurde. Fatine dai colori vivaci. Orrende creature della notte. Un filtro d’amore. E’ il momento di…

Nel bosco ci sono due Regni: Il Regno delle Fate e la Foresta Oscura. Molto prevedibilmente, nel Regno delle Fate vivono…fate (e fin qua ci arrivavamo), folletti, elfi, gnomi e tante altre creaturine gentili. Nella Foresta Oscura, altrettanto prevedibilmente, vivono esserini schifosi come goblin, ragni, insetti, eccetera. I due regni sono separati solo da una fila di primule, fiore che serve per preparare il potentissimo e pericolosissimo filtro d’amore.
La Foresta Oscura è governata da Re Palude, un essere simil-libellula con un carapace da scarafaggio che odia l’amore con tutte le sue forze, mentre il Regno è governato dal Re (sempre delle Fate). Costui ha due figlie, la bionda e svagata Alba e la decisa e cinica Marianne. A completare il quadro, ci sono Sunny, un elfo minuscolo innamorato di Alba, e Roland, ex-fidanzato fedifrago di Marianne. I due, per motivi diversi, desiderano che le due principesse si innamorino di loro, e per questo motivo l’elfetto si inoltra nella Foresta Oscura, alla ricerca della Fata Dolceprugna (che più che una fata sembra una specie di sirena), l’unica in grado di creare il filtro d’amore. Da lì in poi succederà di tutto…

Il soggetto è di George Lucas (e di chi sennò?) e si ispira a Sogno di una notte di Mezza Estate, di cui riprende soprattutto le due ragazze (una bionda e scema, l’altra mora e disincantata) e i bordelli da palcoscenico. A questo aggiunge una trama un po’ così, personaggi uno più cretino dell’altro, canzoni pop e rock tipo Sugar Pie, Honey BunchPeople are Strange (il telefono senza fili dei funghi. Il film è da guardare anche solo per questi trenta secondi) e una speciale attenzione per l’amore interraziale.

Tra i punti di forza di questo film ci sono sicuramente la colonna sonora, la grafica coloratissima, le fatine (ho un debole per le storie con le fatine <3) lo humor un po’ squinternato. Devo essere sincera, però: se vi piacciono i film con una trama seria, possibilmente coerente e con un minimo di senso…lasciate perdere. Questo lungometraggio è un tripudio di amore, glitter e buoni sentimenti, tra note di allegria e schitarrate. Ma la trama…ecco, no, va detto.
Se volete passare un’oretta e mezza in allegria, direi che è perfetto, e per quanto mi riguarda, non ho potuto fare a meno di apprezzare Re Palude, un cattivo…decisamente diverso!
Insomma, personalmente consiglio questo film a chi ama le fatine, i musical e le storie d’amore tra personaggi improbabili (non necessariamente in quest’ordine.

Voto: 3,5/5

 

 

Sacerdotesse di Avalon

Ciak, si gira! – Into the woods

Il film che vi presento questa settimana è Into the woods.  A cui aggiungo il significativo sottotitolo The quest for Stormageddon.

In un gradevole villaggio al confine di un bosco (anzi, IL bosco, come vi informeranno le deliziose canzoncine dei protagonisti praticamente ogni sei minuti e sei secondi) vivono Cenerentola, Jack-senza-fagiolo-magico e una gradevole coppietta sterile ma desiderosa di un figlio (altresì definiti Fornaio e Moglie del Fornaio). A un certo punto la gradevole coppietta riceve la visita della Strega della porta accanto (cito testualmente) che rivela che la loro sterilità è causata da un incantesimo da lei lanciato al di lui padre che le aveva rubato verdure, prezzemolo (o raperonzolo) e fagioli magici, causando la maledizione della madre (della strega) che l’ha resa orrenda (povera Meryl Streep). Quindi lei li incarica di trovare quattro oggetti (una mucca bianco latte, una mantella rosso sangue, una scarpa pura come l’oro, dei capelli biondi come il grano) e in cambio lei scioglierà la maledizione. E così parte la storia.
Il film si può riassumere così: la prima parte è Once upon a time, la seconda è L’attacco dei Giganti. Fondamentalmente, tra una canzoncina e l’altra, si svolgono le fiabe (in maniera più o meno canonica) di Cenerentola, Jack e il fagiolo magico, Raperonzolo, Cappuccetto rosso, e la storia, che se non è originale è comunque poco conosciuta, di Fornaio e Moglie.

Fornaio e Moglie. I fan del Dottore riconosceranno il papà del piccolo Alfie/Stormageddon

Devo dire, è piuttosto pregevole. E’ piuttosto allegro e le canzoni sono belle, inoltre personalmente ho molto apprezzato Johnny Depp nella parte del lupo di Cappuccetto Rosso (che voce quell’uomo, mamma mia <3). Ci sono attori di tutto rispetto, tra cui Meryl Streep (la Strega) e Chris PIne, memorabile nella parte del Principe Azzurro da quanto è pirla. Bella fotografia, belle scene, splendido il fatto che la prima parte è un incrocio di favole diverse in un unicum organicoe invece la seconda qualcosa di completamente diverso. Insomma, non è un film eccezionale, ma per chi piace il genere può essere un buon modo di passare un paio d’ore.

Voto: 3/5