Fantàsia – Harry Potter e la Maledizione dell’Erede

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Titolo: Harry Potter e la Maledizione dell’Erede
Autore: J.K.Rowling, John Tiffany, Jack Thorne
Data di pubblicazione: Luglio 2016
Pagine: 368 pp
Editore: Salani
Trama: L’ottava storia.
Diciannove anni dopo…
È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora, da impiegato al Ministero della Magia, oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare.
Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, Albus, suo secondogenito, deve lottare con il peso di un’eredità famigliare che non ha mai voluto. Quando passato e presente si fondono in un’oscura minaccia, padre e figlio apprendono una scomoda verità: il pericolo proviene a volte da luoghi inaspettati.
Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne, Harry Potter e la Maledizione dell’Erede è un nuovo spettacolo di Jack Thorne. È l’ottava storia della serie di Harry Potter e la prima a essere rappresentata a teatro. Questa Edizione Speciale Scriptbook del testo teatrale porta la nuova avventura di Harry Potter, dei suoi amici e della sua famiglia ai lettori di tutto il mondo, in seguito alla première che si è tenuta nel West End di Londra il 30 luglio 2016.
Lo spettacolo Harry Potter e la Maledizione dell’Erede è prodotto da Sonia Friedman Productions, Colin Callender e la Harry Potter Theatrical Productions.

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STO PIANGENDO.

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Mia mamma mi ha portato questo libro sei ore fa scarse e l’ho già finito. L’ho. Già. Finito.
Non mi sentivo particolarmente ansiosa di leggere questo nuovo capitolo targato Harry POtter, perchè avevo già letto la trama, avevo sentito plotoni di gente dire le peggio cose su di esso…insomma, ero solo moderatamente curiosa.
E allora perchè quando ho avuto il libro in mano piangevo? Perchè?

Harry Potter mi è mancato da morire. Leggere le prime battute di questo script è stato un colpo al cuore, un ritorno alla cara vecchia Hogwarts, alla magia, al binario 9 e 3/4, a tutte quelle belle cose con cui sono praticamente cresciuta. E ho pianto viscido.

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Prima di procedere con la recensione, vorrei ricompormi fare presente una cosa: sarò assolutamente di parte. C’è sempre molta passione nelle mie recensioni, e lo sapete, ma bene o male cerco di giudicare le opere con occhio più critico possibile. Con questo libro non ci riesco. Non è possibile, è più forte di me, e voi avete il diritto di sapere che state per leggere il commento di una che stava piangendo solo a guardare la copertina solo perchè c’era scritto Harry Potter. Detto ciò.

La storia comincia esattamente dove si era interrotto I Doni della Morte. Famiglia Potter Weasley Granger sul binario, a salutare la prole in partenza verso il collegio. In particolare, ci vengono mostrati Rose Granger Weasley e Albus Severus Potter, figli del Golden Trio e al loro primo anno a Hogwarts. Dopo piagnistei che ben conosciamo (no, papà, Serpeverde no!) i due pargoli vengono spediti sul treno in partenza, dove Albus si incontra e si scontra con Scorpius Malfoy. Mentre Rose pretende di passare oltre, Albus decide di fare amicizia con questo ragazzino un po’ nerd e pieno di dolcetti. E così comincia la storia.

Va ricordato che non è un romanzo: è uno script. Una sceneggiatura, un copione, chiamatelo come vi pare, è comunque un testo teatrale, concepito per essere portato a teatro. Romeo e Giulietta, per intenderci. Mancano le descrizioni, quello stile immaginifico per cui la Rowling è tanto famosa, mancano le magnifiche invenzioni che lei metteva, qualcosa di nuovo a ogni libro che usciva. Più che un ulteriore capitolo, questo script è una cosa a metà tra una fyccina e un omaggio alla saga.
La trama, in sè e per sè, mi ha emozionato: anche se bene o male già la conoscevo, ero curiosa di vedere cosa sarebbe successo, come si sarebbe arrivati alla Grande Rivelazione, quante cazzate avrebbe fatto Harry prima di concludere: in quest’ultima parte non sono stata delusa. C’è da dire che è una trama tipica da fanfiction, con i viaggi nel tempo, l’aggirare (ma proprio tanto!) le regole dell’opera originale, la Mary Sue (Delphini, con i suoi capelli argento e blu. Argento e blu! Ma ci rendiamo conto?). Quindi se siete di quelli che odiano le fanfiction, a questo libro vorrete dare fuoco. Ve lo assicuro.
I personaggi sono, bene o male, quelli che già conosciamo: Harry è sempre un cazzone, Hermione è una tosta fatta e finita, Ginny è un po’ più materna, Ron un po’ più scemo, Draco…io vorrei sapere cos’è successo a Draco in questi diciannove anni. Qual è la sua storia. Perchè sappiamo che alla fine i Malfoy avevano fatto dietrofront e Fuck this shit, I’m out. Ma comunque il Malfoy della Maledizione dell’Erede è più simile a Piton che a Lucius. Fa pensare.
I due protagonisti sono adorabili: specialmente Scorpius, che, lungi dall’essere la fotocopia del padre, è adorabilmente nerd, pasticcione, intelligente e spiritoso. E’ un cucciolino. Albus invece è un cazzone come suo papà. Infine Rose è da prendere a sassate sui denti, capisco perchè Albus la snobba all’inizio del libro.
Sono molto curiosa di vedere come è stato trasposto a teatro: c’è azione, incantesimi a ogni piè sospinto con gli effetti più assurdi, e sarebbe interessante vedere come hanno trasposto questi effetti speciali su un palcoscenico.
Che dire di più? Ho trovato belle le dinamiche, il rapporto tra Scorpius e Albus (che è a tanto così dallo slash, per restare in gergo fanfiction), quello tra i ragazzi e i loro padri, le realtà alternative che si trovano a vivere per aver usato la Giratempo, il ritorno di tanti vecchi personaggi…insomma, io mi sono emozionata a ogni parola.
Concludo dicendo questo: non è un capolavoro. Non è neanche ai livelli della saga originale. Ma ti riporta a Hogwarts, e a me, che sono entrata in quel mondo diciannove anni fa (anno più, anno meno), sinceramente tanto basta.

Voto: non ce la posso fare.

 

La Biblioteca della Strega – I giardini incantati

Titolo: I giardini incantati
Autore: Devon Scott
Data di pubblicazione: 2006
Pagine: 252 pp
Editore: Venexia Edizioni

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Sarò sincera con voi, io di questo libro volevo fare una video recensione. Così, per variare un po’. Ma prima ho avuto da lavorare, poi non avevo sbatta di lavarmi e alla fine le mie corde vocali hanno firmato le carte per il divorzio e sono rimasta senza voce. Se aspetto ancora un po’ per fare la recensione il libro lo devo leggere un’altra volta, quindi eccomi qui.

Accarezzavo l’idea di comprare questo libro da moooooltissimo tempo, quindi quando è arrivato mi sono fiondata a leggerlo, in barba a tutte le sfide e i buoni propositi. Ci ho messo un po’ a leggerlo, ma personalmente credo proprio che ne sia valsa la pena: il libro è molto valido, sotto tutti i punti di vista.

E’ diviso in tre parti: una prima parte in cui fa un excursus sulla Luna, il suo rapporto con la Terra e i giardini nella storia. C’è anche una parte, molto interessante, che dà delle indicazioni su come costruirsi un giardino esoterico. La seconda parte parla approfonditamente di una serie di piante, da indicazioni sulla raccolta e la conservazione e ricette di vario tipo. Infine la terza è la parte più “magica”: ci sono una serie di capitoli in cui sono elencate le varie erbe per incantesimi di amore, denaro, protezione e altro, ma la cosa carina è che non si tratta di un elenco e basta, bensì ogni pianta ha almeno qualche riga in cui viene raccontata.
Per tutto il libro ricette e rituali si sprecano, dagli incantesimi di protezione ai saponi ai liquori ai sacchetti segno per segno. Mi piace il modo in cui è organizzato, e il fatto che si divide tra una precisa organizzazione e questi piccoli tesori sparsi qua e là. L’unica pecca è che alla lunga il modo in cui scrive Devon Scott è un po’ monotono, ma in un libro come questo immagino ci si possa passare sopra, e poi è davvero valido.

Ci sono anche delle illustrazioni in bianco e nero qua e là, dei disegni molto molto belli a mio parere. E c’è anche un appendice sulla luna in giardino e una bella bibliografia.
In sostanza: ragazze, è un libro da portarsi a casa. Punto. E’ veramente bello e lo consiglio moltissimo, sia a chi è un esperto di piante e magia, sia a chi invece è un neofita totale.

Voto: 4/5