Orient Express – Il magico potere del riordino

 23494563

Titolo: Il magico potere del riordino
Autore: Marie Kondo
Data di pubblicazione: Dicembre 2010
Pagine: 247 pp
Editore: Vallardi
Trama: Un’infinità di oggetti di ogni tipo (abbigliamento, libri, documenti, foto, apparecchi, ricordi…) ci sommergono all’interno di abitazioni e uffici sempre più piccoli e ci soffocano. Col risultato che non troviamo mai quello che davvero ci serve. Il magico potere del riordino non è solo un manuale per «casalinghe disperate», ma un libro unico che libera gli spazi e la mente di manager e professionisti.

Kimono_by_Estheryu

Questa è pazza. No ma seriamente. Solo una con seri problemi mentali potrebbe essere fissata con l’ordine dalla tenera età di cinque anni. Per non parlare degli scherzetti malefici a distratti membri della famiglia. Che donna psicopatica.

Bizzarre abitudini della Konmari a parte, trovo che il suo libro sia comunque interessante: i suggerimenti pratici sembrano fattibili e carini, e dovrebbero essere di aiuto a una come me che ha la stanza in disordine perenne (c’è da dire che da me il pavimento si vede. Sedie e scrivanie no, il pavimento sì.) Va detto che almeno la metà di questi suggerimenti me li aveva già dati la mia mamma (ciao ma’). A partire dall’ordine butta tutto quello che puoi!

A questo proposito, ho notato nelle recensioni una resistenza incredibile all’idea di buttare via i libri. Incredibilmente, sono d’accordo con la Konmari: se il libro ha fatto il suo ciclo va nel bidone della carta. Prima di darmi fuoco al grido di ERETICA! tenete conto che anche le biblioteche buttano i libri (lo so, ci lavoro!), quelli in cattivo stato innanzitutto, e non potete pretendere di portare i vostri, specie se sono ingialliti o hanno passati anni in cantina e sanno di muffa, perchè a quel punto la biblioteca butta anche quelli, ve lo assicuro. Quindi: se non volete più il libro, osservatelo, e se è giallo o in cattivo stato per me va nel bidone della carta, a meno che non conosciate qualcuno che fa mercatini, a quel punto quelli gialli glieli potete dare, magari li piazza. Se sono più o meno nuovi potete donarli alla biblio o provare a piazzarli, se avete tempo da perdere, o regalarli a Natale. Se no, Konmari ha ragione.

Detto questo, ammetto che la parte più “spirituale” l’ho apprezzata, perchè sono cose in cui mi ritrovo: l’idea che gli oggetti e i luoghi abbiano una propria anima non mi è affatto nuova, anche senza essere scintoista.
Per farla breve, l’ho trovato un testo sicuramente carino, utile, ma non un capolavoro, e di sicuro non ne farò la mia nuova Bibbia. Lo riporterò in biblioteca e lascerò che continui il suo giro. E magari proverò a mettere in ordine la stanza, un giorno di questi.

Voto: 3/5

Orient Express – Memorie di una Geisha

 

“La splendida rievocazione di un mondo che sta rapidamente scomparendo” The Times

Titolo: Memorie di una geisha
Autore: Arthur Golden
Prezzo: 10 euro
Data di pubblicazione: settembre 2008
Pagine: 563
Editore: Tea edizioni
Trama: Circondate da un’aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un’attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l’immediatezza e l’emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l’infanzia, il rapimento, l’addestramento, la disciplina – tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del ‘900, l’hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.

Ho adorato questo libro. Si vede che è scritto da un occidentale (almeno credo) però nel contempo è assolutamente vivido e realistico. Sembra vero. Lo stile è accattivante e piacevole, ogni volta che alzavo gli occhi dal libro mi aspettavo quasi di trovarmi tra ciliegi e case da tè, è incredibilmente evocativo. I personaggi sono fantastici, crudi nei loro desideri e nei loro comportamenti. Il finale mi ha un po’ lasciato l’amaro in bocca…non perchè (SPOILER) finisca male, anzi, forse proprio perchè finisce bene. Non so, speravo in qualcosa di diverso. (FINE SPOILER)

In sostanza, il libro è veramente bello, lo consiglio vivamente. La trama è un susseguirsi di colpi di scena, ma portati con grazia e naturalezza. Non so dire se sia meglio o peggio del film, non l’ho visto, mea culpa. Di certo se avete visto il film leggere il libro non potrà certo farvi un danno!