Animali Fantastici Book Tag

Sta per finire il mese, non ho fatto nessuno dei post che mi ero ripromessa di fare e con Reckless sono a un punto morto. Meglio che mi consoli con un bel book tag, va!
Questo in particolare l’ho trovato su The BooksCatcher e mi ha ispirato subito (vi ricordate che il tema del mese è proprio Animali Fantastici, sì?)
Quindi sotto con le domande!

 

 

Asticello (Bowtruckle)

Creatura custode degli alberi, è immensamente difficile da riconoscere, essendo piccolo (l’altezza massima è di venti centimetri), ed è apparentemente fatto di corteccia e legnetti, con due piccoli occhi marroni.9706741

Il libro più piccolo che possiedi.

Ho una gatta sulle gambe, quindi non mi va di andare a controllare: a memoria, direi Odd e il Gigante di Ghiaccio di Neil Gaiman, un centinaio di pagine scarse, ma una delle letture più belle di Gaiman!

Celestino (Billywig)

È un insetto originario dell’Australia, è lungo circa 1,2 centimetri e di un vivace blu zaffiro; le sue ali sono fissate in cima alla testa e girano molto in fretta e all’estremità del corpo reca un lungo pungiglione sottile. Chi è punto da un Celestino soffre di vertigini seguite da levitazione.8732822

Qual è, secondo te, una lettura “leggera”?

Ti dico Il Re dei Ladri di Cornelia Funke, un libro per ragazzi che mi ha appassionato moltissimo, tra ladruncoli, una giostra magica e i canali della più bella città del mondo.

Demiguise

Vive in Estremo Oriente, ma è molto difficile da trovare, perché è in grado di rendersi invisibile quando minacciato. Riesce a prevedere ciò che avverrà entro breve tempo e, quindi, per catturarlo si consiglia di non essere prevedibili.29512337

 

Quale libro ti ha colpito, perché gli avvenimenti presenti nella storia ti hanno colto di sorpresa?

Non ho dubbi su questo: Red Rising di Pierce Brown. Generalmente sono piuttosto brava a indovinare dove andrà a parare l’intreccio e anche il genere di avvenimenti che mi devo aspettare da un dato libro, ma questo mi ha spiazzato dall’inizio alla fine. Assolutamente geniale.

Erumpent

L’Erumpent è una grossa bestia grigia africana di grande potenza. Il suo corno può perforare qualsiasi materiale e contiene un fluido mortale che provoca l’esplosione di qualsiasi cosa venga trafitta.18188880

Qual è un libro che ti ha segnato profondamente (positivamente o negativamente)?

Ce ne sono un po’, ma uno di quelli che mi ha segnato di più, e che da bambina era uno dei miei preferiti è Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepulveda. L’ho riletto non so quante volte, piangendo irrimediabilmente sul finale.

Graphorn

Grosso, di un viola grigiastro, con la gobba, ha due corna molto lunghe e affilate, cammina su grosse zampe dotate di quattro dita ed è d
i natura estremamente aggressiva. È un animale molto raro.9707201


Hai un’edizione che non si trova più in giro?

A parte tutta la saga di Harry Potter nella prima edizione, ho una vecchissima edizione di La Storia Infinita di Michael Ende, di quelle che avevano il testo in due colori diversi, rosso e verde. E’ talmente vecchia (e talmente riletta), che tra un po’ cade a pezzi!

 

 

 

 

Occamy

L’Occamy è una bestia piuttosto schiva, ma diventa aggressiva nei confronti di tutti coloro che gli si avvicinano, soprattutto in difesa delle sue uova, dal guscio fatto dell’argento più puro e liscio; inoltre, è in grado di occupare qualsiasi tipo di spazio.1482132

Un libro che leggeresti in qualunque situazione.

Eh. Harry Potter, banalmente. Ogni momento è buono per ricominciare la saga!

 

 

 

Purvincolo (Murtlap)

Questa creatura è simile a un topo ed è abbastanza aggressivo. Anche se non è molto bello, le appendici che ha sulla schiena – simili a un anemone di mare -, se messe in salamoia e mangiate, accrescono la resistenza a incantesimi e maledizioni.9646927

Qual è un libro che hai imparato ad apprezzare durante la lettura?

Incredibilmente, direi Hyperversum di Cecilia Randall. Le prime cinquanta pagine o giù di lì sono un specie di sofferenza, ma dopo l’ho amato alla follia e non vedo l’ora di leggere il nuovo capitolo della saga!

 

 

Snaso (Niffler)

Soffice, nera e dotata di un lungo muso, questa creatura sotterranea ha una predilezione per tutte le cose luccicanti.

L’edizione più appariscente che possiedi.

Di nuovo, vado a memoria e dico Tutto Sherlock Holmes, il mammuttone dei racconti di Conan Doyle sul mio investigatore preferito: è enorme, è giallo ed è morbido. Più appariscente di così!

 

 

 

Tuono alato (Thunderbird)

Il Tuono alato è un grande uccello, nativo dell’Arizona, che grazie a un battito d’ali riesce a provocare una tempesta e che riesce a percepire il pericolo. Una delle case di Ilvermorny porta il nome di questa creatura fantastica. (E’ la mia casa <3)13612830

Un libro che sconsiglieresti, da cui vorresti mettere in guardia i lettori.

L’ombra del torturatore di Gene Wolfe. Io davvero non capisco come faccia a piacere un libro del genere, ed è anche stato premiato! Ed è piaciuto a Gaiman! Ma come diamine è possibile?

 

 

Velenottero (Swooping Evil)

Un po’ farfalla un po’ rettile, il Velenottero vive nel suo verde bozzolo, ma quando dispiega le ali diventa irresistibile. Risulta imbattibile per cancellare i brutti ricordi.10305165

Qual è il libro di cui non ti ricordi il finale o alcuni passaggi?

Mea culpa, ho dei vuoti su praticamente tutta la saga di A Song of Ice and Fire (mi rifiuto di chiamarla Game of Thrones, cavolo!). La ricomincio periodicamente sperando di ricordarmi qualcosa, ma mi fermo sempre ai primi due tre, con il risultato che da La regina dei Draghi in poi è tutto un enorme buco nero ç_ç

Finito! Vi ispira questo tag? Naturalmente siete tutti taggati e liberi di farlo se volete! Fatemi sapere le vostre risposte! 

Sacerdotesse di Avalon

Ciak, si gira! – Animali Fantastici e dove trovarli

Tan tan tanananan, tan tan…tan!

 

 

E’ mai possibile che mi stavo mettendo a piangere già al logo della Warner Bros.?

Come forse non avrete mancato di notare, quando si parla di Harry Potter divento emotiva e il mio cervello comincia fare tanti bei crack. Evidentemente ho qualche problema.

In ogni caso, sono andata a vedere il nuovo capitolo della saga sul Mondo Magico (ormai per me è così che si chiama) con la Sister, drappeggiate nelle nostre magliette di Hogwarts (Serpeverde per me, Tassorosso per lei) (la strana coppia). Eravamo eccitatissime, e, devo dire, non siamo rimaste deluse.

Per chi non la sapesse già, breve riassunto del film (senza spoiler): è il 1926. Mentre nel mondo Babbano cominciano a profilarsi le idee che porteranno al potere il partito nazista in Germania, il mondo Magico vive un’atmosfera simile con i vari attacchi di Gellert Grindelwald e dei suoi seguaci, convinti sostenitori della necessità dei maghi di uscire allo scoperto e sbarazzarsi dei Babbani una volta per tutte. Dopo aver causato parecchi problemi in Europa, Grindelwald sparisce, facendo sospettare molti di aver lasciato il Vecchio Continente.

Cambio scena: a bordo di una nave, in avvicinamento al porto di New York, sta un giovane mago dalla zazzera rossa, tale Ron Weasley Newt Scamander. Con lui, una valigia a dir poco sospetta.
Il giovane Newton Artemis Fido Scamander, in giro con il suo cappotto azzurro e la sua sciarpa di Tassorosso, scende dalla nave e comincia a vagolare per New York senza una chiara meta, fino ad arrivare davanti a una banca. A quel punto succedono tre cose, più o meno in quest’ordine:

  1. Assiste a un comizio dell’Inquisizione Spagnola dei Secondi Salemiani
  2. Perde uno Snaso
  3. Scambia la valigia con quella di un aspirante pasticcere Babbano di nome Kowalsky

La Valigia. Che contiene tutti gli animali fantastici che Newt ha raccolto nei suoi viaggi.
Inevitabilmente, il Babbano apre la valigia, e alcuni animali scappano. Comincia così una caccia all’animale per New York degna dei migliori episodi di Pokemon.

Gotta catch’em all!

Sarà mica finita qui? Eccertocheno.
Mentre Newt vagola per la Grande Mela, un’oscuro essere semina il caos tra i Nomag (i Babbani), distruggendo cose e terrorizzando la città. Il Magico Congresso degli Stati Uniti d’America (MACUSA), nella persona dell’inquietante Auror Percival Graves, indaga…

Che dire di questo film?
Personalmente l’ho trovato molto immaginifico: gli effetti speciali abbondano, soprattutto per mostrarci tanti, bellissimi, nuovi animali Fantastici, tutti teneri e colorati. Ho amato il Thunder Bird, uno splendido uccello gigante che causa tempeste con le ali.
La trama mi è piaciuta: è sia allegra che oscura, con la giusta commistione di momenti ironici e divertenti e di momenti spaventosi degni dei Doni della Morte. Non è neanche così scontata come potrebbe sembrare.
I personaggi mi sono piaciuti: Newt è tenerissimo, ha ancora molto da mostrare, ma già in questo primo capitolo è assolutamente adorabile, con il suo essere palesamente più a suo agio con gli animali che con gli esseri umani. Kowalski mi ha fatto morire, probabilmente il mio preferito, il Babbano sovrappeso che finisce in questo mondo fantastico, ed è impossibile non sentirsi in sintonia con lui quando spalanca gli occhi di fronte a tutte le meraviglie che si ritrova davanti.
Tina e Queenie Goldstein, una ex-Auror impacciata, l’altra svagata Legilimens, non mi sono dispiaciute, soprattutto Queenie. Solo su Tina avrei da dire: è un personaggio che non ha mostrato molto di sè, che non è ancora nè carne nè pesce, quindi non so ancora bene cosa pensare di lei. Spero che nei seguiti sia presente e si apra un po’ di più.
Per quanto riguarda la famosa comparsata di Johnny Depp (sì, c’è anche lui)…no ragazzi, non ci siamo. Non è così che mi aspettavo il suo personaggio, mi è sembrata più una poracciata che altro.
La cosa più bella, secondo me, a parte gli animali, è stata l’ambientazione: New York, anni 20. Il proibizionismo unito alla forte reclusione dei maghi, al punto di non poter neanche fare amicizia con i Babbani. Gli operai, il progresso, la difficoltà per uno straniero di approdare in America (Newt passa da Ellis Island quando arriva), un chiaro segno dell’immigrazione del tempo. Hanno unito la parte storica dei Babbani con nuove informazioni sulla comunità magica internazionale. Una cosa riuscitissima e che mi è piaciuta davvero molto.

Per concludere: mi è piaciuto? Moltissimo. Lo consiglio? Tantissimo. Inizierò un’altra maratona di Harry Potter tanta è stata forte la nostalgia? Subitissimo.

Voto: 4/5

Sacerdotesse di Avalon

Fantàsia – I segreti della foresta

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Titolo: I segreti della foresta
Autore: Erin Hunter
Data di pubblicazione: ottobre 2011
Pagine: 262
Editore: Sonda
Trama: Non c’è pace per CuorediFuoco e i suoi amici: quali mire nasconde ArtigliodiTigre? Sta davvero tramando alle spalle del Clan del Tuono per saziare la sua fame di potere? E non è l’unico a nascondere un segreto: StrisciaGrigia continua a vivere il suo amore clandestino con AcquArgentea. StellaBlu e i membri del Clan hanno dei sospetti? Per CuorediFuoco è arrivato il momento di agire: come dopo il disgelo la piena del fiume sommerge i territori dei Clan, così l’ondata di rivelazioni sta mettendo a dura prova quello in cui crede e per cui ha combattuto.

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Quando sei seduta in una scomoda panchina del pronto soccorso e sei un misero codice bianco in attesa di visita da quattro ore, che fai? Leggi, ovviamente.
Ho divorato questo libro proprio nella suddetta occasione: non avevo niente da fare, non potevo parlare e ce l’avevo in borsa da un sacco. E’ stato il destino.

Ordunque, avevamo lasciato il nostro CuorediFuoco con un amico preso in una relazione clandestina, un vice inquietante e potenzialmente traditore, un nipote combinaguai, un inverno freddissimo e letale e tante occasioni in cui guardarsi intorno e domandarsi ma a me chi me l’ha fatto fare? Insomma, la situazione è piuttosto critica.

La storia prosegue, incalzante come nei volumi scorsi: colpi di scena a non finire, guai come se piovesse, il tutto con il solito stile scorrevole e anche un po’ ironico. La cosa bella (almeno per me) è che ogni tanto vengono ripetuti, in qualche riga, avvenimenti dei libri passati, per permettere al lettore di ricordare il contesto. Visto e considerato i tempi che sono passati tra un libro e l’altro a me ha fatto molto piacere.

Come protagonista, a me CuorediFuoco ogni tanto mi sembra scemo: cose che magari per il lettore sono palesi, lui per arrivarci ci mette il suo tot di capitoli. Questo per me non è un bel segno. A parte ciò, è un gatto adorabile, meno vanitoso dei libri precedenti, più maturo e responsabile, specialmente verso Nuvolino, di cui vede perfettamente i difetti nonostante l’affetto che gli porta. E’ un guerriero, questo bel gatto fulvo, e si comporta come tale, anche se a volte questo lo porta a uno scontro interiore tra la sua lealtà al codice e la sua lealtà al Clan.

Gli altri personaggi sono adorabili, mi dispiace solo che per i cattivi sembra non esserci mai spazio: cioè, si prova a mostrare qualcosa, oltre al loro essere incredibilmente malvagi (esempio: ArtigliodiTigre viene mostrato sempre e solo con astio verso il protagonista, ma lo stesso CuorediFuoco nota quanto sia indispensabile per il Clan e quanto sia valoroso quando si tratta di difenderlo), ma personalmente ho la sensazione che non si dia il giusto spazio a questi motivi. Toh, ArtigliodiTigre un pochino, StellaSpezzata manco quello. Gli altri buoni, invece, sono carinissimi, ZampadiLava su tutti.

Ricapitolando un secondo: stile scorrevole, personaggi fantastici, storia avvincente, ambientazione fantastica (io amo il modo in cui le autrici hanno reso modi di dire umani e li hanno adattati ai gatti: le esclamazioni, la fede, il sistema di misura! Amo queste donne). Direi che è al livello dei due capitoli precedenti della saga.
Quindi, vorrei tanto sapere, cosa diavolo state aspettando! Uscite a comprarvi la saga in blocco, su!

Voto: 4/5

Fantàsia – Il ritorno nella foresta

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Titolo:  Il ritorno nella foresta
Autore: Erin Hunter
Data di pubblicazione: 2003
Pagine: 282
Editore: Sonda
Trama: Per generazioni, quattro Clan di gatti selvatici hanno condiviso la foresta rispettando il codice guerriero dei loro antenati e cacciando ognuno nel proprio territorio. Tuttavia, il feroce Clan della Tenebra minaccia di estendere il proprio dominio, costringendo il Clan del Tuono ad affrontare una battaglia per la sopravvivenza senza esclusione di colpi. Nel frattempo Ruggine, un micio d’appartamento, ha deciso di abbandonare le comodità della vita coi Bipedi, diventando così una recluta del Clan del Tuono col nome di ZampadiFuoco. E proprio un’antica profezia aveva annunciato che “solo il fuoco può salvare il Clan”…

AhaincsbcyweBYVXVha!!!!
Gatti. Foresta. Avventura. Tradimenti. Intrighi. Battaglie. SCLERO.

Ho deciso, all’unanimità, tra me, me stessa e me medesima, che questo libro è bellissimo. Sia lode al Supremo Gatto per questo.

E’ un libro per ragazzi, partiamo da questo. Quindi è semplice, scorrevole, diretto, senza troppe metafore e pensieri filosofici. Quindi qual è, qual è, vi chiederete mai, il punto di forza di questo libro al punto che una polemica e rompiscatole come Rolly possa lanciarsi in lodi sperticate e scrosci di applausi a una mano sola? La risposta -squillo di tamburi,rullo di trombe- è la trama. Ebbene sì.

La trama è, incredibilmente, ricca di colpi di scena, veloce, incalzante e tuttavia non troppo intricata. E’ semplice da seguire (per intenderci, non è Game of Thrones), e tuttavia non è scontata. C’è azione, sopratutto. Sentimenti…nì: amicizia, lealtà, desiderio di libertà, ma giusto un vaghissimo accenno di romance e qualche momento angst. Giusto per non farci mancare niente.

Un’altra cosa molto apprezzabile sono i personaggi e l’ambientazione, che in questo caso vanno di pari passo: nel senso che l’ambientazione, che è semplicemente il mondo dei nostri giorni, è tutta vista attraverso gli occhi dei personaggi, i gatti. La loro organizzazione sociale, il loro sentire, i nomi che danno ai luoghi che li circondano, addirittura il loro sistema di misura, tutto aiuta a farci vedere il mondo coi loro occhi. Ed è spettacolare.
I singoli personaggi sono tratteggiati in maniera piuttosto semplice: c’è il maestro saggio, la regina giusta, il compagno un po’ scalmanato e quello timido e pauroso, e c’è Ruggine, il protagonista, che è il solito giovane protagonista un po’ scalmanato ma buono e nobile e generoso e tutto il resto. La cosa bella è che è piuttosto vanitoso, ma non riesce a darti fastidio, visto che è un gatto!

Insomma, si tratta di una lettura veloce e piacevolissima. L’unica pecca (ebbene sì, c’è anche quella) è il finale: è un finale troppo affrettato, che lascia in sospeso molte cose, nonostante non sia un cliffhanger (cioè, non termina con un colpo di scena). A modo suo, la vicenda è conclusa, ma c’è ampio spazio per un seguito (che andrò a leggermi tipo adesso).

Voto: 4/5