SongStories #3

DOVEVA ARRIVARE PRIMA O POI.

Per festeggiare in grande stile il ritorno della rubrica dedicata alle canzoni, non potevo non propinarvi lei: la canzone che fa da sottofondo alle giornate di tutte le genti di Fantàsia, dalla Torre d’Avorio alle Paludi della Tristezza, dall’Oracolo Meridionale alla Città degli Imperatori, fino alla nostra Amarganta: TURN UP THE VOLUME, 80’S ARE BACK!

Neverending Story – Limahl

 

La Canzone

Neverending story è la colonna sonora del film fantasy del 1984 La Storia Infinita, tratto dal romanzo omonimo di Michael Ende (sempre sia lodato). Nonostante il film sia un cult del genere fantasy, entrato nel cuore di milioni di persone, e la canzone abbia avuto un successo altrettanto grande, sembra che il romanzo sia per lo più snobbato (o almeno questa è l’impressione che ho avuto): come forse sapete, racconta la storia di un ragazzino di dieci anni, Bastiano, che un giorno trova un libro intitolato La Storia Infinita. Trattandosi di un grande amante dei libri, il bambino comincia subito a leggere, venendo trasportato in una magica terra e nelle vicende di un altro ragazzino, Atreiu. Ma piano piano le vicende del mondo reale e di Fantàsia cominciano a intrecciarsi…

Turn around, look at what you see.
In her face, the mirror of your dreams.
Make believe I’m everywhere, living in your eyes.
Written on the pages is the answer to a never ending story.

Reach the stars, fly a fantasy.
Dream a dream, and what you see will be.
Lives that keep their secrets, will unfold behind the clouds
There upon the rainbow is the answer to a never ending story.

Story

Show your fear for she may fade away.
In your hands the birth of a new day.
Lives that keep their secrets will unfold behind the clouds
There upon the rainbow is the answer to a never ending story.

Never ending story. (3x)

 

Traduzione:

Tocca le stelle, lascia volare la fantasia.
Sogna un sogno, e quello che vedi diventerà realtà.
Vite che nascondono i loro segreti, li sveleranno dietro le nuvole.
E lì sopra l’arcobaleno c’è la risposta ad una storia infinita.

Storia

Esterna la (tua) paura, è per lei [per colpa sua] che potresti svanire.
Nelle tue mani c’è la nascita di un nuovo giorno.
Vite che nascondono i loro segreti, li sveleranno dietro le nuvole.
E lì, sopra l’arcobaleno, c’è la risposta ad una storia infinita.

La storia infinita. (3x)

 Il Cantante

Christopher Hamill in arte Limahl (Wigan, 19 dicembre 1958) è un cantante britannico di musica pop rock / new wave / dance.
Inizialmente frontman del gruppo musicale New romantic / synthpop dei Kajagoogoo, molto famosi negli anni ottanta, diventa successivamente solista di discreto successo.
Deve buona parte della sua notorietà alla hit internazionale The NeverEnding Story (composta in collaborazione con Giorgio Moroder).

Alla prossima SongStory!

SongStories #2

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Bentrovati a tutti voi, gentili e affezionati biblio-utenti! E’ già il 23 del mese, e anche questa volta torna con noi la rubrica più amata della nostra Biblioteca (non è vero, ma lasciatemi sognare): SongStories! Cioè canzoni che raccontano storie/sono tratte da libri/sono tratte da film tratti da libri/raccontano un momento storico/sono storiche esse stesse (e chi più ne ha più ne metta).
Cianco alle bande ora, veniamo dunque alla canzone di questo mese, che unisce uno dei miei libri preferiti con la ma cantante preferita: musica maestro!

The Mystic’s Dreams – Loreena McKennitt

 

La Canzone

Una delle canzoni più mistiche in assoluto (si vede già dal titolo!), The Mystic’s Dreams deve la sua fama al fatto di essere diventata la colonna sonora di The Mists of Avalon, la mini-serie tratta dall’omonimo romanzo di Marion Zimmer Bradley (in Italia Le nebbie di Avalon). Il libro, così come la mini-serie, tratta la storia di Morgana la Fata, sorellastra di Re Artù e sacerdotessa dell’Isola Sacra, Avalon. Il romanzo prende molto dalle idee del mondo pagano moderno, creando un’atmosfera mistica e religiosa, ripresa dal telefilm, che viene ben espressa da questa canzone.

Ecco il testo:

“A clouded dream on an earthly night
hangs upon the crescent moon
a voiceless song in an ageles light
sings at the coming dawn
birds in flight are calling there
where the heart moves the stones
it’s ther that my heart is longing
all for the love of you

A painting hangs on an ivy wall
nestled in the emerald moss
the eyes declare a truce of trust
and then it draws me far away
where deep in the desert twilight
sand melts in pools of the sky
when darkness lays her crimson cloak
your lamps will call me home.

And so it’s there my homage’s due
clutched by the still of the night
and now I feel you move
every breath is full
so it’s there my homage’s due
clutched by the still of the night
even the distance feels so near
all for the love of you.

A clouded dream on an earthly night
hangs upon the crescent moon
a voiceless song in an ageles light
sings at the coming dawn
birds in flight are calling there
where the heart moves the stones
it’s ther that my heart is longing
all for the love of you”.

Traduzione:

“Un sogno nebuloso in una notte terrestre
aggrappata alla luna crescente
una canzone senza voce, in una luce senza età
canta all’alba che sta arrivando
gli uccelli in volo si stanno chiamando là
dove il cuore smuove le rocce
è là che il mio cuore è desideroso
tutto per amor tuo

Un dipinto appeso su un muro d’edera
immerso nel muschio verde smeraldo
gli occhi dichiarano una tregua sulla fiducia
e poi vengo lanciato via lontano
nel profondo del crepuscolo deserto
la sabbia si scioglie in pozze di cielo
quando l’oscurità posa il suo mantello cremisi
le tue lampade mi chiameranno
mi chiameranno a casa.

E allora ecco il mio doveroso omaggio
afferrato dal silenzio della notte
e ora sento, sento che ti muovi
ogni respiro è pieno
allora ecco il mio doveroso omaggio
afferrato dal silenzio della notte
anche se la distanza sembra così poca
tutto per amor tuo.

Un sogno nebuloso in una notte terrestre
aggrappata ad una luna crescente
una canzone senza voce, in una luce senza età
canta all’alba che stà arrivando
gli uccelli in volo si stanno chiamando là
dove il cuore smuove le rocce
è là che il mio cuore è desideroso
tutto per amor tuo”.

(Traduzione a cura di Flavio Poltronieri)

 

La Cantante

Loreena Isabel Irene McKennitt (Morden, 17 febbraio 1957) è una cantautrice e polistrumentista canadese.
È riconosciuta come un’icona della musica celtica, per avere eseguito brani tradizionali come, tra gli altri, Blacksmith e She Moved Through The Fair. Ha venduto nel corso della sua carriera più di 14 milioni di copie.
The Mystic’s Dream è compreso nel suo quinto album, The Mask and the Mirror del 1994.

Alla prossima SongStory!

SongStories #1

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Buonsalve a tutti quanti e benvenuti al nuovo, esaltante appuntamento della Biblioteca di Amarganta: SongStories! (oggi sono molto teatrale)

Di che parla questa rubrichissima per cui sono esaltatissima? E’ presto detto: si parlerà di canzoni, di libri e più in generale di storie (e di Storia!).
Quindi comprenderà: canzoni che raccontano storie, canzoni tratte da libri, canzoni tratte da film tratti da libri (che al mercato mio padre comprò), canzoni che parlano di momenti storici, canzoni popolari storiche, ecc. Insomma, qualsiasi canzone che c’entri con le storie o la Storia (che alla fine è la somma di tutte le storie). E verrà presentata a voi, miei sublimi biblio-utenti, il 23 di ogni mese.

Tutto chiaro? Bene, andiamo subito a incominciare con la prima canzone:

Souling Song (Samhain Version) – Kristen Lawrence

 

La Canzone

Souling song Soul Cake song è una tipica filastrocca che i bambini inglesi cantavano (e in alcune parti cantano ancora) la vigilia di Ognissanti, o Samhain, mentre andavano di casa in casa a chiedere dolcetti, o, più specificamente, Soul Cakes, cioè dei grossi biscotti molto semplici, generalmente destinati ai defunti (similmente ad alcuni dolci della tradizione italiana, come le ossa dei morti o il pane dei morti).
Ci sono (come è normale) diverse versioni di questa filastrocca. Una di queste recita così:

Soul! Soul! for an apple or two;
If you’ve got no apple, pears will do,
Soul! Soul! for your soul’s sake,
Pray good mistress, a Soul Cake!

An apple, or pear, a plum or a cherry,
Or any good thing to make us all merry.
St. Peter was a good old man,
And so for his sake, give us one.

None of your worst, but one of your best,
So God may send your souls to rest.
Up with your kettles, and down with your pans,
Give us a Soul Cake and we’ll be gone!

La versione che vi presentiamo oggi è una rilettura di Kristen Lawrence, dal suo album A Broom with a View che riprende la filastrocca popolare, rileggendola in chiave pagana (Samhain è la festa dei morti e il Capodanno pagano) e narrando dal punto di vista delle anime. Il testo completo è il seguente

Soul soul, soul cakes!
We come hunting for soul cakes!
We are dead but like we said,
On this night we’ll take your bread.
And while you’re out of your abode,
Lighting fires of Samhain old,
Think of us, out of body –
As we are, you, too, shall be.

Samhain night, at long last,
We parade from ages past –
A journey from the Otherworld –
Oh, the hairs we have curled!

Winter’s Eve surrounds us,
Its open portal astounds us.
We creep in the living sphere,
And see where memories summon here.
Find us in this coldness,
Visiting with much boldness.
Share your food; we’ll share our power
To discern a future hour.

Summer’s End, Summer’s End –
Will the sun return, vital warmth to send?
Summer’s End, Summer’s End –
Darkness lengthens its stride across the sleeping land.

Little Jack, Jack sat on his gate,
Offering goblins and demons his cake.
Up with the chill and down with the sun,
Waning and waning, the Dark Half’s begun.
All this night as boundaries untie,
Visitors friendly and frightful stop by.
Up with your mask and down with your feet,
Marching and marching to lead out the fleet.

How about this dwelling?
Its offerings are compelling.
With drinks and cakes and porridge,
And cherries and berries from storage.
Rattles at your door!
Don’t be scared but give us some more!
A banshee or fershee might delight by new firelight.

La Cantante

Kristen Lawrence, nata il 2 Marzo 1976, è una compositrice e cantante americana che compone musica basata su Halloween e la sua storia. Ha coniato il termine “Halloween Carol” (carole di Halloween) per descrivere la sua produzione che celebra la stagione autunnale.
A Broom with View, da cui viene il brano qui sopra, è il suo secondo album.

Alla prossima SongStory!

Sacerdotesse di Avalon