La Biblioteca della Strega – I giardini incantati

0

Titolo: I giardini incantati
Autore: Devon Scott
Data di pubblicazione: 2006
Pagine: 252 pp
Editore: Venexia Edizioni

Il-Grande-e-Potente-Oz-Strega-dellEst

Sarò sincera con voi, io di questo libro volevo fare una video recensione. Così, per variare un po’. Ma prima ho avuto da lavorare, poi non avevo sbatta di lavarmi e alla fine le mie corde vocali hanno firmato le carte per il divorzio e sono rimasta senza voce. Se aspetto ancora un po’ per fare la recensione il libro lo devo leggere un’altra volta, quindi eccomi qui.

Accarezzavo l’idea di comprare questo libro da moooooltissimo tempo, quindi quando è arrivato mi sono fiondata a leggerlo, in barba a tutte le sfide e i buoni propositi. Ci ho messo un po’ a leggerlo, ma personalmente credo proprio che ne sia valsa la pena: il libro è molto valido, sotto tutti i punti di vista.

E’ diviso in tre parti: una prima parte in cui fa un excursus sulla Luna, il suo rapporto con la Terra e i giardini nella storia. C’è anche una parte, molto interessante, che dà delle indicazioni su come costruirsi un giardino esoterico. La seconda parte parla approfonditamente di una serie di piante, da indicazioni sulla raccolta e la conservazione e ricette di vario tipo. Infine la terza è la parte più “magica”: ci sono una serie di capitoli in cui sono elencate le varie erbe per incantesimi di amore, denaro, protezione e altro, ma la cosa carina è che non si tratta di un elenco e basta, bensì ogni pianta ha almeno qualche riga in cui viene raccontata.
Per tutto il libro ricette e rituali si sprecano, dagli incantesimi di protezione ai saponi ai liquori ai sacchetti segno per segno. Mi piace il modo in cui è organizzato, e il fatto che si divide tra una precisa organizzazione e questi piccoli tesori sparsi qua e là. L’unica pecca è che alla lunga il modo in cui scrive Devon Scott è un po’ monotono, ma in un libro come questo immagino ci si possa passare sopra, e poi è davvero valido.

Ci sono anche delle illustrazioni in bianco e nero qua e là, dei disegni molto molto belli a mio parere. E c’è anche un appendice sulla luna in giardino e una bella bibliografia.
In sostanza: ragazze, è un libro da portarsi a casa. Punto. E’ veramente bello e lo consiglio moltissimo, sia a chi è un esperto di piante e magia, sia a chi invece è un neofita totale.

Voto: 4/5

Annunci

La Biblioteca della Strega – La magia delle rune

0


Titolo: La magia delle Rune
Autore: Jean Paul Ronecker
Prezzo: 17,00 euro
Data di pubblicazione: 2008
Pagine: 176
Editore: Età dell’Acquario

Tornando a noi, trovo che il libro non sia questo granchè. A parte che ripete in più di un’occasione che non serve conoscere la mitologia nordica per usare le rune, cosa a mio parere sbagliatissima, inoltre trovo che avrebbe potuto essere più approfondito, per un sistema divinatorio così complesso. Dedica una parte alla storia delle rune e a un minimo di mitologia nordica, per poi lanciarsi sul parlare delle varie rune nello specifico, però mi è sembrato molto generico e soprattutto dedicava poco spazio al significato divinatorio (per carità, il libro è esplicitamente dedicato all’uso delle rune nell’arte magica, quindi ci sta, però se si è dei neofiti come me la cosa può apparire frustrante). In ogni caso era carino il capitoletto dedicato alle iscrizioni magiche con le rune, ma ripeto, a parte questa piccola parte, secondo me se si vogliono studiare le rune è meglio partire con qualcos’altro.

La Biblioteca della Strega – Wicca Oggi

0

https://i0.wp.com/www.ilfaro.com/files/foto/b4056284607b12d9e2c8a8beca114037_matrix.jpg

Titolo:  Wicca Oggi
Autore:  Scott Cunningham
Prezzo:  comunque troppo alto
Data di pubblicazione: sarebbe stato meglio mai
Pagine: troppe
Editore: Armenia

Cos’è sta roba? Perchè mi tocca leggere certi libri? E sappiate che l’ho finito solo per scrivere la recensione. L’unico motivo per cui non è stato defenestrato è che poi la Biblioteca di Giussano avrebbe potuto decidere di tagliarmi le mani. In quel caso poi avrei avuto un encomio per i servigi speciali res all’umanità. Amen.
Perchè, se non si fosse capito, questo libro non è solo brutto. E’ orrendo. Fa davvero schifo. E’ omicidio legalizzato di alberi. Non è davvero roba da leggere.
Partiamo dal presupposto: io ultimamente con Cunningham ho un po’ il dente avvelenato. Ritengo che non sia un autore da leggere agli inizi per la confusione che riesce a generare scrivendo quattro minchiate. E a livelli più avanzati è semplicemente inutile, quindi è un autore da non leggere mai. Detto ciò, “Wicca” (il manuale per il praticante solitario per intenderci) aveva la sua ragione d’essere. Coglievi che quello che stavi leggendo era un libro che voleva essere il più completo possibile. E ok, mi sembra giusto. Questo qui, no. E’ una scopiazzatura del suddetto Wicca, con l’aggiunta di due capitoletti che più banale di così non si può. Nato come libro da far leggere ai profani, secondo me la reazione che avrebbero variarebbe dal compatimento allo scherno al “ma chi cazzo me l’ha fatto fare di spendere soldi”.
E’ banale, inutile, scontato e in certi punti anche sbagliato. Questo oltre a essere semplicistico all’estremo, che sembra essere il marchio Cunningham.
Insomma. Volete un consiglio spassionato? Compratevi 50 sfumature di grigio.

La Biblioteca della Strega – Il Mondo delle fate

0

Titolo: Il mondo delle fate
Autore: A. Franklin
Prezzo: 16,50 euro
Data di pubblicazione: 2006
Pagine: 220
Editore: Armenia

Sarò sincera, non trovo questo libro particolarmente valido. Tralasciando il poco approfondimento della tematica trattata (che di per sè è già piuttosto vasta), ho notato che ci sono delle parti che si ripetono. Parola per parola, come se avessero fatto copia e incolla. A me questo sembra veramente assurdo, e anche un po’ scortese, non so se da parte del traduttore o da parte dell’autrice stessa.
Le storie narrate sono le stesse che ho trovato anche in altri libri sulle fate, quindi personalmente non ho visto nulla di particolarmente originale.

Le uniche cose carine che ho trovato sono le meditazioni guidate (peraltro un po’ troppo descrittive), gli esercizi e le ricette varie di incantesimi e compagnia bella. Personalmente, a parte questa piccola nota positiva, non consiglio questo libro: ce ne sono di molto migliori. Se vi capita di trovarlo in biblioteca o farvelo prestare, approfittatene per segnarvi gli esercizi e le ricette che vi interessano, ma se dovete comprarlo lasciate perdere.

La Biblioteca della Strega – La Stregoneria in Italia

0


Titolo:  La Stregoneria in Italia
Autore: Andrea Romanazzi
Prezzo: 18,00 euro
Data di pubblicazione: 2007
Pagine: 250
Editore: Venexia

Questo libro è uno dei pochi che ho visto in giro sulla stregoneria italiana. E già vuol dire molto. (Poi può essere che non ho guardato bene eh!). Se ci aggiungiamo il fatto che è scritto con un rigore e un atteggiamento quasi scientifici potete già tirare fuori i soldi. Romanazzi lascia poco spazio alle divagazioni sentimentali, alla poesia che si trova in altri libri sulla stregoneria, per adottare un registro quasi sterile e, che tuttavia raggiunge il suo scopo: spiegare in modo scientifico e il più possibile scevro da interpretazioni (che comunque ci sono, ma non vanno a intaccare l’esposizione dei fatti) una diffusione di gesti e rituali tutti italiano. Dalla spiegazione del malocchio agli incantesimi d’amore, questo libro è una miniera di informazioni per chi è interessato alla panoramica stregonica italiana.
Personalmente l’ho apprezzato molto, il fatto che abbia un taglio da “tesi di laurea” più che da manuale della Stregoneria gioca a suo vantaggio. Insomma, non è facile veloce e scorrevole come altri libri, ma secondo me è molto accurato. Lo consiglio vivamente.

La Biblioteca della Strega – Il sentiero della Dea

0

 

Titolo: Il sentiero della Dea
Autore: Phyllis Currott
Prezzo: 22,00 euro
Data di pubblicazione: 2012
Pagine: 381
Editore: Venexia
Trama: In questo libro l’autrice racconta il viaggio spirituale che l’ha portata sulle tracce della Dea, alla riscoperta del sacro dentro di noi, in un connubio inviolabile con le energie della NaturaIl suo Libro delle ombre traccia le tappe della sua scoperta della Wicca, e di un’arte tanto antica quanto contemporanea, racchiusa tra i segreti delle piante, i fenomeni atmosferici, le parole e gli spiriti invisibili. L’incontro con donne di saggezza e con i miti perpetuati dalla storia le ha svelato la bellezza e potenza di una divinità immanente, che tutti possiamo conoscere tramite i simboli, i sogni, le tecniche divinatorie e i rituali, espressioni del sacro in ogni aspetto della vita.

Allora, specifico innanzitutto, per chi non l’avesse capito, che questo non è un saggio o un manuale: è un racconto. Autobiografico, cero, ma è un racconto, quindi non vi aspettate il manuale degli incantesimi, quello è “L’arte della magia”. Qui c’è sì un piccolo appendice con incantesimini e robine varie, ma tutto è incentrato sulla narrazione.

Detto questo, io la trovo una lettura per certi versi illuminante. Si tratta in realtà di una storia semplice, autobiografica, scritta in maniera tranquilla, scorrevole, ma con delle punte dove, giustamente peraltro, la narrazione dei fatti quotidiani si trasforma in una piccola lezione di storia dai toni un po’ più poetici (giusto un po’).  E’ un bel racconto, senza una grande pretesa di lirismo, ma che comunque dà un’idea della magia che vive questa donna.

E’ illuminante, per certi versi, per il modo semplice in cui descrive la vita di una wiccan o aspirante tale (come è lei nel libro), dando risposta a domande a volte “stupide” ma che se si fa una pratica solitaria possono sorgere abbondanti.

Io personalmente lo consiglio a chi vuole inoltrarsi in questo mondo, o a chi ha appena cominciato, e ancora non sa bene cosa aspettarsi.

La Biblioteca della Strega – I poteri della Wicca

0


Titolo: I poteri della Wicca
Autore: Vivianne Crowley
Prezzo: 16,50 euro
Data di pubblicazione: 2013
Pagine: 285
Editore: Armenia

Ho preso questo libro durante una missione “venditiva” al Libraccio (non avete idea di quanti libri di scuola abbiamo trovato facendo le pulizie) insieme a un altro e li ho presi d’istinto, oltretutto mollando mia mamma e mia sorella con le borse.

Allora, è sicuramente un bel libretto. C’è di buono che non è il solito manualetto sulla Wicca con il cerchio gli strumenti e tutto il cucuzzaro. Questo libro si offre di spiegare la Wicca e soprattutto dà finalmente una spiegazione a tanti rituali e gesti sacri. La Crowley fa molti riferimenti a Jung e spiega in maniera approfondita le origini della Wicca (anche se ho visto un’imprecisione o due, tipo quando definisce Giulio Cesare imperatore, cosa che sappiamo non essere) e dà moltissime informazioni in più. Anche se è un libro visto dal punto di vista della congrega, le informazioni contenute possono essere utili anche a un solitario nella costruzione della sua pratica.

Insomma, personalmente ho apprezzato molto questo libro, che dà una visione molto più veritiera della Wicca, o perlomeno delle sue tradizioni più antiche, la gardneriana e l’alessandriana, e con un sapore che nulla ha a che spartire con molti libri sulla Wicca infarciti di New Age. Aiuta sicuramente ad avere una visione più completa. Lo consiglio vivamente.