Ciak, si gira! – Animali Fantastici e dove trovarli

Tan tan tanananan, tan tan…tan!

 

 

E’ mai possibile che mi stavo mettendo a piangere già al logo della Warner Bros.?

Come forse non avrete mancato di notare, quando si parla di Harry Potter divento emotiva e il mio cervello comincia fare tanti bei crack. Evidentemente ho qualche problema.

In ogni caso, sono andata a vedere il nuovo capitolo della saga sul Mondo Magico (ormai per me è così che si chiama) con la Sister, drappeggiate nelle nostre magliette di Hogwarts (Serpeverde per me, Tassorosso per lei) (la strana coppia). Eravamo eccitatissime, e, devo dire, non siamo rimaste deluse.

Per chi non la sapesse già, breve riassunto del film (senza spoiler): è il 1926. Mentre nel mondo Babbano cominciano a profilarsi le idee che porteranno al potere il partito nazista in Germania, il mondo Magico vive un’atmosfera simile con i vari attacchi di Gellert Grindelwald e dei suoi seguaci, convinti sostenitori della necessità dei maghi di uscire allo scoperto e sbarazzarsi dei Babbani una volta per tutte. Dopo aver causato parecchi problemi in Europa, Grindelwald sparisce, facendo sospettare molti di aver lasciato il Vecchio Continente.

Cambio scena: a bordo di una nave, in avvicinamento al porto di New York, sta un giovane mago dalla zazzera rossa, tale Ron Weasley Newt Scamander. Con lui, una valigia a dir poco sospetta.
Il giovane Newton Artemis Fido Scamander, in giro con il suo cappotto azzurro e la sua sciarpa di Tassorosso, scende dalla nave e comincia a vagolare per New York senza una chiara meta, fino ad arrivare davanti a una banca. A quel punto succedono tre cose, più o meno in quest’ordine:

  1. Assiste a un comizio dell’Inquisizione Spagnola dei Secondi Salemiani
  2. Perde uno Snaso
  3. Scambia la valigia con quella di un aspirante pasticcere Babbano di nome Kowalsky

La Valigia. Che contiene tutti gli animali fantastici che Newt ha raccolto nei suoi viaggi.
Inevitabilmente, il Babbano apre la valigia, e alcuni animali scappano. Comincia così una caccia all’animale per New York degna dei migliori episodi di Pokemon.

Gotta catch’em all!

Sarà mica finita qui? Eccertocheno.
Mentre Newt vagola per la Grande Mela, un’oscuro essere semina il caos tra i Nomag (i Babbani), distruggendo cose e terrorizzando la città. Il Magico Congresso degli Stati Uniti d’America (MACUSA), nella persona dell’inquietante Auror Percival Graves, indaga…

Che dire di questo film?
Personalmente l’ho trovato molto immaginifico: gli effetti speciali abbondano, soprattutto per mostrarci tanti, bellissimi, nuovi animali Fantastici, tutti teneri e colorati. Ho amato il Thunder Bird, uno splendido uccello gigante che causa tempeste con le ali.
La trama mi è piaciuta: è sia allegra che oscura, con la giusta commistione di momenti ironici e divertenti e di momenti spaventosi degni dei Doni della Morte. Non è neanche così scontata come potrebbe sembrare.
I personaggi mi sono piaciuti: Newt è tenerissimo, ha ancora molto da mostrare, ma già in questo primo capitolo è assolutamente adorabile, con il suo essere palesamente più a suo agio con gli animali che con gli esseri umani. Kowalski mi ha fatto morire, probabilmente il mio preferito, il Babbano sovrappeso che finisce in questo mondo fantastico, ed è impossibile non sentirsi in sintonia con lui quando spalanca gli occhi di fronte a tutte le meraviglie che si ritrova davanti.
Tina e Queenie Goldstein, una ex-Auror impacciata, l’altra svagata Legilimens, non mi sono dispiaciute, soprattutto Queenie. Solo su Tina avrei da dire: è un personaggio che non ha mostrato molto di sè, che non è ancora nè carne nè pesce, quindi non so ancora bene cosa pensare di lei. Spero che nei seguiti sia presente e si apra un po’ di più.
Per quanto riguarda la famosa comparsata di Johnny Depp (sì, c’è anche lui)…no ragazzi, non ci siamo. Non è così che mi aspettavo il suo personaggio, mi è sembrata più una poracciata che altro.
La cosa più bella, secondo me, a parte gli animali, è stata l’ambientazione: New York, anni 20. Il proibizionismo unito alla forte reclusione dei maghi, al punto di non poter neanche fare amicizia con i Babbani. Gli operai, il progresso, la difficoltà per uno straniero di approdare in America (Newt passa da Ellis Island quando arriva), un chiaro segno dell’immigrazione del tempo. Hanno unito la parte storica dei Babbani con nuove informazioni sulla comunità magica internazionale. Una cosa riuscitissima e che mi è piaciuta davvero molto.

Per concludere: mi è piaciuto? Moltissimo. Lo consiglio? Tantissimo. Inizierò un’altra maratona di Harry Potter tanta è stata forte la nostalgia? Subitissimo.

Voto: 4/5

Sacerdotesse di Avalon

Ciak, si gira! – Strange Magic

Musica. Canzoncine assurde. Fatine dai colori vivaci. Orrende creature della notte. Un filtro d’amore. E’ il momento di…

Nel bosco ci sono due Regni: Il Regno delle Fate e la Foresta Oscura. Molto prevedibilmente, nel Regno delle Fate vivono…fate (e fin qua ci arrivavamo), folletti, elfi, gnomi e tante altre creaturine gentili. Nella Foresta Oscura, altrettanto prevedibilmente, vivono esserini schifosi come goblin, ragni, insetti, eccetera. I due regni sono separati solo da una fila di primule, fiore che serve per preparare il potentissimo e pericolosissimo filtro d’amore.
La Foresta Oscura è governata da Re Palude, un essere simil-libellula con un carapace da scarafaggio che odia l’amore con tutte le sue forze, mentre il Regno è governato dal Re (sempre delle Fate). Costui ha due figlie, la bionda e svagata Alba e la decisa e cinica Marianne. A completare il quadro, ci sono Sunny, un elfo minuscolo innamorato di Alba, e Roland, ex-fidanzato fedifrago di Marianne. I due, per motivi diversi, desiderano che le due principesse si innamorino di loro, e per questo motivo l’elfetto si inoltra nella Foresta Oscura, alla ricerca della Fata Dolceprugna (che più che una fata sembra una specie di sirena), l’unica in grado di creare il filtro d’amore. Da lì in poi succederà di tutto…

Il soggetto è di George Lucas (e di chi sennò?) e si ispira a Sogno di una notte di Mezza Estate, di cui riprende soprattutto le due ragazze (una bionda e scema, l’altra mora e disincantata) e i bordelli da palcoscenico. A questo aggiunge una trama un po’ così, personaggi uno più cretino dell’altro, canzoni pop e rock tipo Sugar Pie, Honey BunchPeople are Strange (il telefono senza fili dei funghi. Il film è da guardare anche solo per questi trenta secondi) e una speciale attenzione per l’amore interraziale.

Tra i punti di forza di questo film ci sono sicuramente la colonna sonora, la grafica coloratissima, le fatine (ho un debole per le storie con le fatine <3) lo humor un po’ squinternato. Devo essere sincera, però: se vi piacciono i film con una trama seria, possibilmente coerente e con un minimo di senso…lasciate perdere. Questo lungometraggio è un tripudio di amore, glitter e buoni sentimenti, tra note di allegria e schitarrate. Ma la trama…ecco, no, va detto.
Se volete passare un’oretta e mezza in allegria, direi che è perfetto, e per quanto mi riguarda, non ho potuto fare a meno di apprezzare Re Palude, un cattivo…decisamente diverso!
Insomma, personalmente consiglio questo film a chi ama le fatine, i musical e le storie d’amore tra personaggi improbabili (non necessariamente in quest’ordine.

Voto: 3,5/5

 

 

Sacerdotesse di Avalon

Ciak, si gira! – Doctor Strange

VOI NON POTETE CAPIRE. Non potete e basta.

No, seriamente. Io già ho un amore per Benedict Cumberbatch che rasenta la venerazione, in qualsiasi veste lui mi si presenti, ma vederlo diventare un supereroe della Marvel è stata un’esperienza quasi tantrica.

Tra l’altro questo è un film assurdo.

Partiamo dall’inizio: in principio vediamo un gruppo di malvagi cattivi fare irruzione in una specie di biblioteca, decapitare il bibliotecario (peccato gravissimo), strappare un libro (ANCORA PEGGIO), e scappare via indisturbati. Già lì ho capito che il malvagio di turno mi sarebbe stato profondamente sul cazzo.
Non fanno in tempo a fare due passi, però, che vengono fermati da uno strano tizio con un cappuccio in testa. No, non è un Assassino, è un altro film quello.
L’incappucciato comincia a combattere con i ccccccattivi e all’improvviso accadono le peggio cose: le strade si moltiplicano, i palazzi rotolano su se stessi, il mondo gira di 90, 180 e 270 gradi, la gente vola, i maiali cantano e i gatti parlano. Because reasons.

Ovviamente i cattivi di turno scappano, l’incappucciato si scappuccia e si scopre che è…calvo.
E va beh.

Cambio di scena: siamo a New York e Sherlock Khan Stephen Strange è in sala operatoria e mentre opera gioca a Sarabanda con un tirocinante. Sempre because reasons.
Succedono cose, Strange fa il figo super intelligente, ha dei momenti con una del pronto soccorso, salva un altro tizio, ne insulta un altro…più che la Marvel sembra E.R.
In ogni caso, il film va avanti, fino al momento in cui vediamo Strange in macchina che si fa dare qualche caso interessante al telefono, rifiuta di operare il povero Rhodey (War Machine, avete presente?) e a quel punto il karma colpisce. E lo frega.
Ha un incidente. (Te credo, guarda il telefono mentre va a duecento all’ora!)
Da questo incidente esce praticamente menomato: le sue mani sono danneggiate, i nervi non reggono e le dita tremano. Quest’uomo, che ha passato la vita a studiare neurochirurgia, semplicemente non può più operare.

Dovevi operare Rhodey, Doctor!

Ovviamente Stephen non riesce ad arrendersi, e cerca in tutti modi di sistemare il suo problema: cerca che ti cerca, finisce a Katmandu, dove arriva al cospetto dell’Antico (che sarebbe l’incappucciato di inizio film) e si ritrova ad avere delle esperienze mistiche con questa (questo? non si capisce) guru. Di nuovo, no idea what’s going on.
Il resto del film è intuibile: l’Antico lo addestra, gli insegna a usare poteri inimmaginabili, i cattivi tornano, lui combatte, poi non vuole più farlo, poi sì, poi ha un’idea geniale e salva il mondo. Intanto il mondo gira, i palazzi rotolano su se stessi, i maiali volano, si aprono portali dimensionali, i gatti parlano e la gravità fa più o meno il cazzo che vuole. Lineare.

Che dire di questo film? E’ sempre in linea con quelli della Marvel: avventuroso, brioso, ironico, piacevole e pieno d’azione. Ma si differenzia anche abbastanza: il fatto che ci sia tutta una vena mistica porta l’azione a qualcosa di più di semplici calci e pugni, ma a un livello tale per cui anche la realtà intorno a loro si modifica nel corso del combattimento. Anche il modo in cui Strange salva la situazione, è radicalmente diverso dagli altri supereroi: là dove gli altri hanno usato muscoli e coraggio, lui ha usato astuzia e fantasia. Già solo per questo non vedo l’ora di vederlo interagire con gli altri Avengers.

Lui mi piace: sa essere un vero stronzo, specialmente all’inizio, ma con il passare del film (e l’evoluzione del personaggio) migliora, mantenendo comunque una vena di sarcasmo e ironia che a volte lo fanno passare per deficiente (è una cosa magnifica. Amo quest’uomo).
Benedict è ovviamente spettacolare, manco a dirlo: è un attore straordinario, che rende il personaggio vivo e mutevole.
Una menzione d’onore va a Tilda Swinton: interpreta l’Antico, ed è un personaggio praticamente genderless, perchè per tutto il cavolo di film non si capisce se è un uomo o una donna. Giuro, ne parlano sia al maschile che al femminile. E lei è perfetta: è tutta mistica e kungfuica, ma anche profonda e vera. E’ fantastica.

Risultati immagini per doctor strange tilda swinton gif

Concludendo, il film è bello. Mi è piaciuto molto, essendo una fan del genere, lo consiglio caldamente per passarsi una serata tranquilla, all’insegna del divertimento.

Voto: 4/5

Ma non è finita qui.

SPOILER ALERT

Quello che sto per dirvi è spoiler. S-P-O-I-L-E-R. Spoiler. Spoiler. Quindi non dite che non vi avevo avvisato.

La parte migliore, ora come ora, di questo film, per la sottoscritta e la sua gemella diversa, è stata la scena dopo i titoli di coda.
In cotal scena si vede Stephenino tesorino trottolino amoroso dududadada che chiacchiera amabilmente con un visitatore da un altro mondo, e gli dice che, nella sua lista nera di minacce ultradimensionali, suo fratello (del visitatore) è, se non il primo, almeno nella top 5, e che lo vorrebbe fuori dal pianeta il prima possibile: per ottenere ciò è disposto a dar loro una mano.
Bene.
Il visitatore è Thor.
Il fratello è Loki.
Il che significa che avremo Doctor Strange nel terzo episodio di Thor. Il che significa che avremo Tom Hiddleston e Benedict Cumberbatch nello stesso film. E che, presumibilmente, interagiranno.

 

Non ce la posso fare.

Ciak, si gira! – Crimson Peak

Vi dico solo questo: il sedere di Tom Hiddleston in tutta la sua gloria. Ora potete evitarvi la recensione.

Mi avevano detto che questo film è noioso. Mi avevano detto che questo film è orrendo. Mi avevano detto che questo film è inguardabile.
Non mi avevano detto che Tom Hiddleston vale sempre la pena, e che dieci secondi del suo sedere valgono praticamente tutto il film. Ma potevo immaginarlo.

La storia di questo film (che sottotitoleremo il giorno in cui gli Dei ci donarono una tale magnifica visione) è piuttosto comune: una giovane fanciulla, piena di belle speranze, incontra un affascinante visionario e si innamorano. I due si sposano e vanno a vivere nel decrepito maniero di lui, con un buco nel soffitto da cui escono perennemente foglie secche (manco vivessero sotto la foresta pluviale, per aver tutte ste foglie che cadono), con “argilla rossa” che scende dalle pareti come sangue, che più che altro assomiglia a marmellata di lamponi (ecco, io invece di una scavatore l’avrei reso un coltivatore di lamponi, sarebbe stato più credibile), situato nel bel mezzo del nulla, inquietante e infestato di fantasmi. Con la di lui sorella, anche lei inquietante e infestata dai fantasmi.

Potranno mai vivere per sempre felici e contenti? Ma quando mai: la ragazza, che sembra essere uscita dal Sesto Senso, vede i fantasmi, che invece di sembrare persone normali (come tutti i fantasmi per bene) assomigliano a zombie incattiviti immersi nella marmellata di lamponi. E i fantasmi le dicono di andarsene via da lì, subito subito. Addirittura la madre (morta) la mette in guardia da un posto chiamato Crimson Peak. E come si chiama la casa dove vive la di lui famiglia da generazioni?

Esatto. Allerdale Hall.

Ma viene definita Crimson Peak perchè quando nevica la terra, rossa per i lamponi l’argilla, rende la neve rosso cremisi con un effetto molto molto inquietante. Ovviamente lei lo scopre quando ormai è lì da una settimana e sta facendo le uova al tegamino. Che culo.

Indagando indagando, la ragazza si rende conto che i due fratelli nascondono parecchie cose, tra cui: 1) una terribile genitrice, 2) i numerosi matrimoni di lui con donne misteriosamente scomparse, 3) la ricetta segreta per la torta ai lamponi più buona del mondo. E per tenere questi segreti sono disposti a tutto, anche a terribili misfatti! Perchè nessuno deve mangiare la torta di lamponi più buona del mondo a parte loro. Che malvagità.

La torta di lamponi più buona del mondo

Quando si rende conto del manicomio in cui si è trovata, la ragazza, molto giudiziosamente, vuole telarsela. Ma ovviamente non può, e perchè? Perchè è bloccata dal più classico dei clichè: una tormenta di neve. Eccerto. E da lì si scatena l’apocalisse.

Ora, vi dirò cosa penso sinceramente: non fa paura. Neanche un po’ (va beh, sono saltata su un paio di volte, ma è che detesto i rumori forti). Comunque i fantasmi non fanno paura, fanno solo schifo. E inquietudine. Quindi se sperate in un horror vero sciolate.

Ma nonostante ciò, il film mi è piaciuto. Non a livelli stratosferici, ma visivamente è molto bello (con tutto quel rosso che gira), anche se i vestiti della Mia Wasikowska (si scrive così? Mah) mi facevano un po’ tristezza, con tutti quegli sbuffi senza arte nè parte.

Ecco, a proposito della Mia: più la vedo recitare e più mi sembra incapace. E’ il terzo film in cui fa la protagonista, e mi è sembrata uguale in tutti e tre. Qui poi il suo personaggio era particolarmente pirla, quindi non le ha giovato.
Diverso il discorso per Tom (che già sappiamo essere un dono del cielo per tutto gli esseri androfili di questo mondo), un attore sempre più bravo e sempre più figo ogni volta che fa qualcosa, ma anche questo è risaputo. Per me è stata una piacevole sorpresa scoprire Jessica Chastain, attrice che non avevo mai visto prima e che ho potuto molto apprezzare per il suo ruolo in questo film (fa la sorella di lui. E se non lo capite dai primi cinque minuti in cui compare, ve lo dico io: è pazza. Soffre di astinenza da lamponi, povera).

Il finale personalmente me lo aspettavo: si capiva da un sacco di indizi lasciati qui e là, ma ho sperato di sbagliarmi fino all’ultimo. Invece il mio intuito ci aveva visto giusto per l’ennesima volta.

Per concludere: non è un capolavoro. Non c’è grande azione (infatti il resto della Sacra Famiglia l’ha trovato noiosissimo) ma io personalmente l’ho apprezzato molto, soprattutto per questa atmosfera un po’ immaginifica. Se vi piacciono i film di fantasmi, con atmosfere gotiche che ricordano vagamente Il Labirinto del Fauno, guardatevelo. Se no, andate a mangiarvi una fetta di torta al lampone e andate in pace.

Voto: 3/5

Ciak, si gira! – Star Wars: il Risveglio della Forza

…ma quindi. ‘Sta Forza è sveglia sì o no? E quando si è addormentata di preciso?

https://i1.wp.com/www.ilpost.it/wp-content/uploads/2015/08/star-warsss.jpg

ATTENZIONE

Questa recensione sarà ad alto contenuto di spoiler. Se non avete ancora visto il film, NON LEGGETE!
Se lo fate, è a vostro rischio e pericolo. Che la Forza sia con voi.

Allora. Partiamo dal presupposto che io ho guardato Star Wars per la prima volta quando avevo 8 anni, quasi vent’anni fa se ve lo chiedete. Quindi non sono una fan dell’ultima ora. La trilogia classica rientra in quella serie di film che insieme al Re Leone e alla Sirenetta hanno accompagnato la mia infanzia (a parte L’impero colpisce ancora. Quello non lo guardavamo quasi mai, vai a capire perchè). Quindi penso di rientrare a pieno titolo nei fan di vecchia data.

Detto ciò, questo film non mi è piaciuto come gli altri. Anzi, nella classifica a sette dei film della saga finisce all’ultimo posto. E vi spiego perchè.

Innanzitutto, è un palese remake (qualcuno direbbe omaggio) di Guerre Stellari. Sì, il primo uscito. Sì, quello con Luke Skywalker. Oltretutto si tratta di rimandi che c’erano anche nella Minaccia Fantasma, quindi è tipo la terza ripetizione di questi elementi. Mi spiego:

  • Ambientazione desertica iniziale
  • Prescelto trovato in suddetto deserto in stato di bassa manovalanza
  • Membro della Resistenza nei guai (mi aspettavo che da un momento all’altro Poe dicesse al vecchio nella scena iniziale “Aiutami Obi-wan Kenobi. Sei la mia unica speranza”)
https://i2.wp.com/static2.hypable.com/wp-content/uploads/2015/12/Star-Wars-7-BB-8-with-Poe-Dameron.jpg

“Aiutami Obi-Wan Kenobi. Sei la mia unica speranza”

  • Piccolo robottino simpatico che parla solo a trilli e squittiii con importanti messaggi per i buoni (trovato dal suddetto prescelto nel suddetto deserto)
  • Vecchio che muore ucciso dal cattivo di turno
  • Personaggio importante ucciso dal cattivo di turno (tipo Qui-Gon Jin)
  • Cattivo di turno parente del buono di turno
  • Morte Nera di turno da distruggere con volo nel tunnel di turno

E potrei andare avanti.
Un paio di appunti andrebbero spesi per il cattivo, Kylo Ren.Voi lo vedete all’inizio del film che è così:

http://i1.wp.com/www.badtaste.it/wp/wp-content/uploads/2015/08/star-wars-slide-kylo-ren.jpg?fit=940%2C470

Potenziale di figaggine: livello over 9000

E poi si toglie la maschera, ed è così:

https://i0.wp.com/www.elmulticine.com/imagenes/noticias/13/kylo-ren-adam-driver-pic-pxl2.jpg

Potenziale di figaggine: livello adolescente in fase puberale

Mi dispiace. Adam Driver non è un brutto uomo, ma Kylo Ren ha il carisma di un adolescente in fase di ribellione con grossi problemi di acne. Da quando si toglie la maschera in poi è tutta una discesa nelle tenebre. Voglio dire, è evidente che hanno fatto un misto tra Darth Vader:

https://i2.wp.com/images6.fanpop.com/image/photos/38700000/Anakin-Skywalker-Darth-Vader-star-wars-38703385-350-336.jpg

E non smetterò mai di ripetere quanto sia figo Hayden Christensen

 

E Serverus Piton

http://vignette1.wikia.nocookie.net/harrypotter/images/7/75/Severus-Snape-severus-snape-32973389-640-960.jpg/revision/latest?cb=20131017144027&path-prefix=it

In particolare notare la somiglianza del naso

senza prendere nè la figaggine dell’uno nè il carisma dell’altro. Insomma, il peggio del peggio.

La protagonista, Rey, è una Mary Sue fatta e finita a cui riesce bene tutto. Insomma, riesce a usare la Forza senza addestramento, ripara qualsiasi nave, riesce a guidare il Millennium Falcon senza co-pilota (!!!!). Questo è MarySuismo puro. Però è tenera e gentile, oltre a essere una che si salva da sola senza essere spocchiosa, quindi tutto sommato ci piace.

https://i1.wp.com/i.imgur.com/rLam6Xy.jpg

“Usa la Forza Luke!”

Per farla breve, è un bel film, ma se non siete fan della serie difficilmente capirete tutti i rimandi e se lo siete vi verrà voglia di lanciare i popcorn contro lo schermo (perchè se volevo vedermi un remake di Guerre Stellari non pagavo otto euro di biglietto. Tiravo fuori il dvd ed era pure meglio). Insomma, per quanto mi riguarda l’unico momento in cui mi sono emozionata è stata la schermata iniziale con il titolo e il prologo.

Voto: 2…3…2…3…1…3…2/5 (è stato arduo)

PS: BUON NATALE! Che la Digestione sia con voi!

Ciak, si gira! – Into the woods

Il film che vi presento questa settimana è Into the woods.  A cui aggiungo il significativo sottotitolo The quest for Stormageddon.

In un gradevole villaggio al confine di un bosco (anzi, IL bosco, come vi informeranno le deliziose canzoncine dei protagonisti praticamente ogni sei minuti e sei secondi) vivono Cenerentola, Jack-senza-fagiolo-magico e una gradevole coppietta sterile ma desiderosa di un figlio (altresì definiti Fornaio e Moglie del Fornaio). A un certo punto la gradevole coppietta riceve la visita della Strega della porta accanto (cito testualmente) che rivela che la loro sterilità è causata da un incantesimo da lei lanciato al di lui padre che le aveva rubato verdure, prezzemolo (o raperonzolo) e fagioli magici, causando la maledizione della madre (della strega) che l’ha resa orrenda (povera Meryl Streep). Quindi lei li incarica di trovare quattro oggetti (una mucca bianco latte, una mantella rosso sangue, una scarpa pura come l’oro, dei capelli biondi come il grano) e in cambio lei scioglierà la maledizione. E così parte la storia.
Il film si può riassumere così: la prima parte è Once upon a time, la seconda è L’attacco dei Giganti. Fondamentalmente, tra una canzoncina e l’altra, si svolgono le fiabe (in maniera più o meno canonica) di Cenerentola, Jack e il fagiolo magico, Raperonzolo, Cappuccetto rosso, e la storia, che se non è originale è comunque poco conosciuta, di Fornaio e Moglie.

Fornaio e Moglie. I fan del Dottore riconosceranno il papà del piccolo Alfie/Stormageddon

Devo dire, è piuttosto pregevole. E’ piuttosto allegro e le canzoni sono belle, inoltre personalmente ho molto apprezzato Johnny Depp nella parte del lupo di Cappuccetto Rosso (che voce quell’uomo, mamma mia <3). Ci sono attori di tutto rispetto, tra cui Meryl Streep (la Strega) e Chris PIne, memorabile nella parte del Principe Azzurro da quanto è pirla. Bella fotografia, belle scene, splendido il fatto che la prima parte è un incrocio di favole diverse in un unicum organicoe invece la seconda qualcosa di completamente diverso. Insomma, non è un film eccezionale, ma per chi piace il genere può essere un buon modo di passare un paio d’ore.

Voto: 3/5

 

Ciak, si gira! – Jurassic World

E’ tornato. E’ in versione 2.0. E’ magnifico. E’ incredibile. E’ spettacoloso. E’ epico. E’ una cosa di cui potevamo benissimo fare a meno. E’ un carnaio. E’ Jurassic World.

https://i0.wp.com/upload.wikimedia.org/wikipedia/en/6/6e/Jurassic_World_poster.jpg

L’ho visto ieri sera. Partendo dal presupposto che se il mio ragazzo non fosse un fan sfegatato dei dinosauri e del primo Jurassic Park io avrei aspettato tranquillamente di vederlo in dvd, non avevo grandi aspettative: avrebbe potuto essere il film peggiore di questo mondo, non me ne sarebbe importato di meno (tanto pagava lui).

Devo dire che non mi è dispiaciuto più di tanto: non è ai livelli del primo, assolutamente. Però non è malaccio. Tensione emotiva nella prima parte pari a zero, eh, tutto troppo veloce, però nella seconda parte ha preso il ritmo e si lascia guardare. Il finale, poi, è qualcosa di epico.

Vi dico solo una cosa: Indominus Rex. Incrocio di T-rex, raganelle, seppie (quei simpatici salscicciotti) e top secret. Non vi dico a cosa corrisponde il top, appena vedete il film lo capite nel primo quarto d’ora. Non è solo un dinosauro, è un villain. Fatto e finito.
I personaggi lasciano il tempo che trovano, anche se sia Chris Pratt (lui) che Bryce Dallas Howard (lei) sono dei gran belvedere (specialmente lui. Mamma mia che bicipiti). Ma tralasciamo ciò. I ragazzini sono uno adorabile e l’altro da prendere a sassate: imparate, bambini, che se c’è un buco in un recinzione NON è il caso di inoltrarsi nella foresta oscura e misteriosa piena di dinosauri incazzati (non andate nell’erba alta).
Gli effetti sono ok, ma non c’era da aspettarsi altrimenti, per me erano già buoni quelli della vecchia trilogia. La musica…allora, a me Michael Giacchino piace, e parecchio, ma qui ha proprio toppato. A parte l’uso del vecchio theme in modo un po’ a caso, non è che la musica si faccia molto notare. Capisco che prendere il posto di John Williams crei aspettative piuttosto alte, ma qua veramente la musica ha brillato per la sua assenza.

Insomma, guardatelo se avete un pomeriggio da perdere e vi piacciono i fighi dal cuore d’oro che addestrano velociraptor. Se no, andate a guardarvi Mad Max.

Voto: 3/5