Animali Fantastici Book Tag

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Sta per finire il mese, non ho fatto nessuno dei post che mi ero ripromessa di fare e con Reckless sono a un punto morto. Meglio che mi consoli con un bel book tag, va!
Questo in particolare l’ho trovato su The BooksCatcher e mi ha ispirato subito (vi ricordate che il tema del mese è proprio Animali Fantastici, sì?)
Quindi sotto con le domande!

 

 

Asticello (Bowtruckle)

Creatura custode degli alberi, è immensamente difficile da riconoscere, essendo piccolo (l’altezza massima è di venti centimetri), ed è apparentemente fatto di corteccia e legnetti, con due piccoli occhi marroni.9706741

Il libro più piccolo che possiedi.

Ho una gatta sulle gambe, quindi non mi va di andare a controllare: a memoria, direi Odd e il Gigante di Ghiaccio di Neil Gaiman, un centinaio di pagine scarse, ma una delle letture più belle di Gaiman!

Celestino (Billywig)

È un insetto originario dell’Australia, è lungo circa 1,2 centimetri e di un vivace blu zaffiro; le sue ali sono fissate in cima alla testa e girano molto in fretta e all’estremità del corpo reca un lungo pungiglione sottile. Chi è punto da un Celestino soffre di vertigini seguite da levitazione.8732822

Qual è, secondo te, una lettura “leggera”?

Ti dico Il Re dei Ladri di Cornelia Funke, un libro per ragazzi che mi ha appassionato moltissimo, tra ladruncoli, una giostra magica e i canali della più bella città del mondo.

Demiguise

Vive in Estremo Oriente, ma è molto difficile da trovare, perché è in grado di rendersi invisibile quando minacciato. Riesce a prevedere ciò che avverrà entro breve tempo e, quindi, per catturarlo si consiglia di non essere prevedibili.29512337

 

Quale libro ti ha colpito, perché gli avvenimenti presenti nella storia ti hanno colto di sorpresa?

Non ho dubbi su questo: Red Rising di Pierce Brown. Generalmente sono piuttosto brava a indovinare dove andrà a parare l’intreccio e anche il genere di avvenimenti che mi devo aspettare da un dato libro, ma questo mi ha spiazzato dall’inizio alla fine. Assolutamente geniale.

Erumpent

L’Erumpent è una grossa bestia grigia africana di grande potenza. Il suo corno può perforare qualsiasi materiale e contiene un fluido mortale che provoca l’esplosione di qualsiasi cosa venga trafitta.18188880

Qual è un libro che ti ha segnato profondamente (positivamente o negativamente)?

Ce ne sono un po’, ma uno di quelli che mi ha segnato di più, e che da bambina era uno dei miei preferiti è Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepulveda. L’ho riletto non so quante volte, piangendo irrimediabilmente sul finale.

Graphorn

Grosso, di un viola grigiastro, con la gobba, ha due corna molto lunghe e affilate, cammina su grosse zampe dotate di quattro dita ed è d
i natura estremamente aggressiva. È un animale molto raro.9707201


Hai un’edizione che non si trova più in giro?

A parte tutta la saga di Harry Potter nella prima edizione, ho una vecchissima edizione di La Storia Infinita di Michael Ende, di quelle che avevano il testo in due colori diversi, rosso e verde. E’ talmente vecchia (e talmente riletta), che tra un po’ cade a pezzi!

 

 

 

 

Occamy

L’Occamy è una bestia piuttosto schiva, ma diventa aggressiva nei confronti di tutti coloro che gli si avvicinano, soprattutto in difesa delle sue uova, dal guscio fatto dell’argento più puro e liscio; inoltre, è in grado di occupare qualsiasi tipo di spazio.1482132

Un libro che leggeresti in qualunque situazione.

Eh. Harry Potter, banalmente. Ogni momento è buono per ricominciare la saga!

 

 

 

Purvincolo (Murtlap)

Questa creatura è simile a un topo ed è abbastanza aggressivo. Anche se non è molto bello, le appendici che ha sulla schiena – simili a un anemone di mare -, se messe in salamoia e mangiate, accrescono la resistenza a incantesimi e maledizioni.9646927

Qual è un libro che hai imparato ad apprezzare durante la lettura?

Incredibilmente, direi Hyperversum di Cecilia Randall. Le prime cinquanta pagine o giù di lì sono un specie di sofferenza, ma dopo l’ho amato alla follia e non vedo l’ora di leggere il nuovo capitolo della saga!

 

 

Snaso (Niffler)

Soffice, nera e dotata di un lungo muso, questa creatura sotterranea ha una predilezione per tutte le cose luccicanti.

L’edizione più appariscente che possiedi.

Di nuovo, vado a memoria e dico Tutto Sherlock Holmes, il mammuttone dei racconti di Conan Doyle sul mio investigatore preferito: è enorme, è giallo ed è morbido. Più appariscente di così!

 

 

 

Tuono alato (Thunderbird)

Il Tuono alato è un grande uccello, nativo dell’Arizona, che grazie a un battito d’ali riesce a provocare una tempesta e che riesce a percepire il pericolo. Una delle case di Ilvermorny porta il nome di questa creatura fantastica. (E’ la mia casa <3)13612830

Un libro che sconsiglieresti, da cui vorresti mettere in guardia i lettori.

L’ombra del torturatore di Gene Wolfe. Io davvero non capisco come faccia a piacere un libro del genere, ed è anche stato premiato! Ed è piaciuto a Gaiman! Ma come diamine è possibile?

 

 

Velenottero (Swooping Evil)

Un po’ farfalla un po’ rettile, il Velenottero vive nel suo verde bozzolo, ma quando dispiega le ali diventa irresistibile. Risulta imbattibile per cancellare i brutti ricordi.10305165

Qual è il libro di cui non ti ricordi il finale o alcuni passaggi?

Mea culpa, ho dei vuoti su praticamente tutta la saga di A Song of Ice and Fire (mi rifiuto di chiamarla Game of Thrones, cavolo!). La ricomincio periodicamente sperando di ricordarmi qualcosa, ma mi fermo sempre ai primi due tre, con il risultato che da La regina dei Draghi in poi è tutto un enorme buco nero ç_ç

Finito! Vi ispira questo tag? Naturalmente siete tutti taggati e liberi di farlo se volete! Fatemi sapere le vostre risposte! 

Sacerdotesse di Avalon

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SongStories #2

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Bentrovati a tutti voi, gentili e affezionati biblio-utenti! E’ già il 23 del mese, e anche questa volta torna con noi la rubrica più amata della nostra Biblioteca (non è vero, ma lasciatemi sognare): SongStories! Cioè canzoni che raccontano storie/sono tratte da libri/sono tratte da film tratti da libri/raccontano un momento storico/sono storiche esse stesse (e chi più ne ha più ne metta).
Cianco alle bande ora, veniamo dunque alla canzone di questo mese, che unisce uno dei miei libri preferiti con la ma cantante preferita: musica maestro!

The Mystic’s Dreams – Loreena McKennitt

 

La Canzone

Una delle canzoni più mistiche in assoluto (si vede già dal titolo!), The Mystic’s Dreams deve la sua fama al fatto di essere diventata la colonna sonora di The Mists of Avalon, la mini-serie tratta dall’omonimo romanzo di Marion Zimmer Bradley (in Italia Le nebbie di Avalon). Il libro, così come la mini-serie, tratta la storia di Morgana la Fata, sorellastra di Re Artù e sacerdotessa dell’Isola Sacra, Avalon. Il romanzo prende molto dalle idee del mondo pagano moderno, creando un’atmosfera mistica e religiosa, ripresa dal telefilm, che viene ben espressa da questa canzone.

Ecco il testo:

“A clouded dream on an earthly night
hangs upon the crescent moon
a voiceless song in an ageles light
sings at the coming dawn
birds in flight are calling there
where the heart moves the stones
it’s ther that my heart is longing
all for the love of you

A painting hangs on an ivy wall
nestled in the emerald moss
the eyes declare a truce of trust
and then it draws me far away
where deep in the desert twilight
sand melts in pools of the sky
when darkness lays her crimson cloak
your lamps will call me home.

And so it’s there my homage’s due
clutched by the still of the night
and now I feel you move
every breath is full
so it’s there my homage’s due
clutched by the still of the night
even the distance feels so near
all for the love of you.

A clouded dream on an earthly night
hangs upon the crescent moon
a voiceless song in an ageles light
sings at the coming dawn
birds in flight are calling there
where the heart moves the stones
it’s ther that my heart is longing
all for the love of you”.

Traduzione:

“Un sogno nebuloso in una notte terrestre
aggrappata alla luna crescente
una canzone senza voce, in una luce senza età
canta all’alba che sta arrivando
gli uccelli in volo si stanno chiamando là
dove il cuore smuove le rocce
è là che il mio cuore è desideroso
tutto per amor tuo

Un dipinto appeso su un muro d’edera
immerso nel muschio verde smeraldo
gli occhi dichiarano una tregua sulla fiducia
e poi vengo lanciato via lontano
nel profondo del crepuscolo deserto
la sabbia si scioglie in pozze di cielo
quando l’oscurità posa il suo mantello cremisi
le tue lampade mi chiameranno
mi chiameranno a casa.

E allora ecco il mio doveroso omaggio
afferrato dal silenzio della notte
e ora sento, sento che ti muovi
ogni respiro è pieno
allora ecco il mio doveroso omaggio
afferrato dal silenzio della notte
anche se la distanza sembra così poca
tutto per amor tuo.

Un sogno nebuloso in una notte terrestre
aggrappata ad una luna crescente
una canzone senza voce, in una luce senza età
canta all’alba che stà arrivando
gli uccelli in volo si stanno chiamando là
dove il cuore smuove le rocce
è là che il mio cuore è desideroso
tutto per amor tuo”.

(Traduzione a cura di Flavio Poltronieri)

 

La Cantante

Loreena Isabel Irene McKennitt (Morden, 17 febbraio 1957) è una cantautrice e polistrumentista canadese.
È riconosciuta come un’icona della musica celtica, per avere eseguito brani tradizionali come, tra gli altri, Blacksmith e She Moved Through The Fair. Ha venduto nel corso della sua carriera più di 14 milioni di copie.
The Mystic’s Dream è compreso nel suo quinto album, The Mask and the Mirror del 1994.

Alla prossima SongStory!

Teaser Tuesday #5

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elfi
Rieccoci con il  Teaser Tuesday, la rubrica creata dal blog Should be Reading che consiste nel condividere uno spezzone del libro che si sta leggendo. Settimana scorsa ho saltato (di nuovo ç_ç), che ci volete fare, la vita vera si mette sempre in mezzo (non mi ero affatto dimenticata, no no.)
Anyway, questa settimana sono alle prese con un libro di Cornelia Funke, Reckless, che sinceramente…non è che mi stia entusiasmando più di tanto. Infatti a finirlo ci sto mettendo un botto.
Comunque, vi avevo promesso un bel teaser e quindi eccolo qui: enjoy!
Regole del teaser tuesdays:
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso; 
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina
  • Ocio agli spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l’autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall’estratto.

Reckless. Lo Specchio dei Mondi – Cornelia Funke – pag.  – Mondadori

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“Fata.
Maledetta, lei e la notte in cui era apparsa improvvisamente nel loro accampamento. La terza battaglia, la terza vittoria. Si era diretta verso la tenda del re, come fosse nata dai gemiti dei feriti e dalla luna bianca che si stagliava nel cielo sopra i cadaveri. Hentzau le si era parato davanti per fermarla, ma lei gli era semplicemente passata attraverso, come l’acqua attraverso una roccia porosa, quasi fosse già morto anche lui. E aveva rubato il cuore al suo re, per riempire il proprio petto che ne era privo.
Anche Hentzau doveva ammettere che persino le loro armi più sofisticate erano di gran lunga meno temute della maledizione che trasformava gli uomini in Goyl.
Ma era sicuro che avrebbero vinto la guerra anche senza di lei, e la vittoria, in quel caso, avrebbe avuto un sapore meno amaro.
-Troverò il Goyl di Giada anche senza le vostre falene – dichiarò.-Sempre che, effettivamente, non si tratti solo di un sogno.
La fata si limitò a rivolgergli un sorriso che lo seguì fuori, alla luce del giorno che gli offuscava la vista e gli sfaldava la pelle come fosse tenera argilla.
Maledetta.”

E voi? Quali sono le vostre letture attuali?

Ciak, si gira! – Animali Fantastici e dove trovarli

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Tan tan tanananan, tan tan…tan!

 

 

E’ mai possibile che mi stavo mettendo a piangere già al logo della Warner Bros.?

Come forse non avrete mancato di notare, quando si parla di Harry Potter divento emotiva e il mio cervello comincia fare tanti bei crack. Evidentemente ho qualche problema.

In ogni caso, sono andata a vedere il nuovo capitolo della saga sul Mondo Magico (ormai per me è così che si chiama) con la Sister, drappeggiate nelle nostre magliette di Hogwarts (Serpeverde per me, Tassorosso per lei) (la strana coppia). Eravamo eccitatissime, e, devo dire, non siamo rimaste deluse.

Per chi non la sapesse già, breve riassunto del film (senza spoiler): è il 1926. Mentre nel mondo Babbano cominciano a profilarsi le idee che porteranno al potere il partito nazista in Germania, il mondo Magico vive un’atmosfera simile con i vari attacchi di Gellert Grindelwald e dei suoi seguaci, convinti sostenitori della necessità dei maghi di uscire allo scoperto e sbarazzarsi dei Babbani una volta per tutte. Dopo aver causato parecchi problemi in Europa, Grindelwald sparisce, facendo sospettare molti di aver lasciato il Vecchio Continente.

Cambio scena: a bordo di una nave, in avvicinamento al porto di New York, sta un giovane mago dalla zazzera rossa, tale Ron Weasley Newt Scamander. Con lui, una valigia a dir poco sospetta.
Il giovane Newton Artemis Fido Scamander, in giro con il suo cappotto azzurro e la sua sciarpa di Tassorosso, scende dalla nave e comincia a vagolare per New York senza una chiara meta, fino ad arrivare davanti a una banca. A quel punto succedono tre cose, più o meno in quest’ordine:

  1. Assiste a un comizio dell’Inquisizione Spagnola dei Secondi Salemiani
  2. Perde uno Snaso
  3. Scambia la valigia con quella di un aspirante pasticcere Babbano di nome Kowalsky

La Valigia. Che contiene tutti gli animali fantastici che Newt ha raccolto nei suoi viaggi.
Inevitabilmente, il Babbano apre la valigia, e alcuni animali scappano. Comincia così una caccia all’animale per New York degna dei migliori episodi di Pokemon.

Gotta catch’em all!

Sarà mica finita qui? Eccertocheno.
Mentre Newt vagola per la Grande Mela, un’oscuro essere semina il caos tra i Nomag (i Babbani), distruggendo cose e terrorizzando la città. Il Magico Congresso degli Stati Uniti d’America (MACUSA), nella persona dell’inquietante Auror Percival Graves, indaga…

Che dire di questo film?
Personalmente l’ho trovato molto immaginifico: gli effetti speciali abbondano, soprattutto per mostrarci tanti, bellissimi, nuovi animali Fantastici, tutti teneri e colorati. Ho amato il Thunder Bird, uno splendido uccello gigante che causa tempeste con le ali.
La trama mi è piaciuta: è sia allegra che oscura, con la giusta commistione di momenti ironici e divertenti e di momenti spaventosi degni dei Doni della Morte. Non è neanche così scontata come potrebbe sembrare.
I personaggi mi sono piaciuti: Newt è tenerissimo, ha ancora molto da mostrare, ma già in questo primo capitolo è assolutamente adorabile, con il suo essere palesamente più a suo agio con gli animali che con gli esseri umani. Kowalski mi ha fatto morire, probabilmente il mio preferito, il Babbano sovrappeso che finisce in questo mondo fantastico, ed è impossibile non sentirsi in sintonia con lui quando spalanca gli occhi di fronte a tutte le meraviglie che si ritrova davanti.
Tina e Queenie Goldstein, una ex-Auror impacciata, l’altra svagata Legilimens, non mi sono dispiaciute, soprattutto Queenie. Solo su Tina avrei da dire: è un personaggio che non ha mostrato molto di sè, che non è ancora nè carne nè pesce, quindi non so ancora bene cosa pensare di lei. Spero che nei seguiti sia presente e si apra un po’ di più.
Per quanto riguarda la famosa comparsata di Johnny Depp (sì, c’è anche lui)…no ragazzi, non ci siamo. Non è così che mi aspettavo il suo personaggio, mi è sembrata più una poracciata che altro.
La cosa più bella, secondo me, a parte gli animali, è stata l’ambientazione: New York, anni 20. Il proibizionismo unito alla forte reclusione dei maghi, al punto di non poter neanche fare amicizia con i Babbani. Gli operai, il progresso, la difficoltà per uno straniero di approdare in America (Newt passa da Ellis Island quando arriva), un chiaro segno dell’immigrazione del tempo. Hanno unito la parte storica dei Babbani con nuove informazioni sulla comunità magica internazionale. Una cosa riuscitissima e che mi è piaciuta davvero molto.

Per concludere: mi è piaciuto? Moltissimo. Lo consiglio? Tantissimo. Inizierò un’altra maratona di Harry Potter tanta è stata forte la nostalgia? Subitissimo.

Voto: 4/5

Sacerdotesse di Avalon

Galaxy Quest – Red Rising. Il canto proibito

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Titolo: Red Rising
Autore: Pierce Brown
Data di pubblicazione: Aprile 2016
Pagine: 402 pp
Editore: Mondadori
Trama: Darrow ha sedici anni, vive su Marte ed è uno dei Rossi. La casta più bassa, minatori condannati a scavare nelle profondità del pianeta a temperature intollerabili, rischiando ogni giorno la propria vita. Ma Darrow sa di farlo per rendere abitabile la superficie di Marte, per dare una terra alle nuove generazioni. E a ripagarlo dei sacrifici c’è l’amore per Eo, bellissima e idealista. Finché un giorno i due innamorati sono sorpresi a baciarsi in un luogo dove non avrebbero dovuto, sono processati e condannati da un giudice appartenente alla casta degli Oro, la classe dominante. E mentre Eo riceve le frustate di punizione, la sua voce si scioglie in un canto dolcissimo, un canto proibito di rivolta e speranza, lo stesso canto che era costato la vita al padre di Darrow. E ora costerà la vita a Eo.

 

fantascienza

OH MY GOD.

Sto fangirlando tantissimo.

Voi sapete che io difficilmente apprezzo i libri di fantascienza pura, quindi quando ho visto che il libro era ambientato su Marte ho storto un po’ il naso. Ho cominciato a leggerlo su consiglio della Madre (che, di nuovo, è tornata a casa e me l’ha tipo lanciato in braccio, urlandomi E’ BELLISSIMO!) (Ciao mamma), ma ammetto che ero leggermente scettica. Sono felice di annunciarvi che sono stata smentita e QUESTO LIBRO E’ BELLISSIMO.

Red Rising narra dell’ascesa (non potrei usare una parola migliore per descriverla) del giovane Darrow, un sedicenne, la cui dura vita da Rosso, la bassa manovalanza della Società, ha reso un uomo prima del tempo.
Darrow è duro, cocciuto, pieno di energia repressa e di realismo. Vive nella profondità di Marte, dove, insieme agli altri Rossi, scava per portare alla luce l’helius-3, il prezioso minerale necessario alla terraformazione di Marte. Darrow scava, giorno dopo giorno, convinto che, anche se la sua è un’esistenza dura e miserabile, il suo lavoro servirà a salvare l’umanità da una Terra morente, e a riscattare i Rossi, considerati l’ultima ruota del carro in quella Società di Colori.
Darrow vive relativamente tranquillo, con la sua famiglia, sua moglie Eo, i suoi fratelli, fino al giorno in cui lui e Eo vengono sorpresi in un luogo riservato alle caste più alte.
Per tale disobbedienza, i due vengono condannati alla frusta, ma, quando è il turno di Eo, la voce della ragazza si alza in un canto dolcissimo e proibito. Un canto che per lei significa morte.
Comincia così l’odissea di Darrow per vendicarla, un lungo processo che lo porterà a indicibili sofferenze, a una guerra per il potere e, soprattutto, alla scoperta delle menzogne che gli sono state tenute nascoste per tutta la vita…

Quando la Sister mi ha chiesto di cosa parlasse questo romanzo, ho risposto lapidariamente: “Hunger Games su Marte”. E di fatto è così: non posso spiegarvene il motivo senza fare spoiler, quindi dovrete fidarvi e basta.
La trama è un colpo di scena dietro l’altro: la verità sul mondo di Darrow, il piano della resistenza, i colpi di genio del ragazzo all’interno della guerra delle Case, i continui tradimenti e voltafaccia…non c’è niente di scontato. Chi mi conosce bene sa che ormai è difficile che una trama riesca a sorprendermi davvero: Red Rising c’è riuscito, e questo è il complimento migliore che posso fargli.
I personaggi sono un po’ così: Darrow è eccezionale, magnificamente sfacciato e arrogante, forse un po’ poco credibile per un sedicenne, mentre gli altri difficilmente lasciano qualcosa. E’ un peccato, considerato che in molti ci sono dei guizzi che avrebbero potuto renderli memorabili.
Lo stile è fantastico: non è semplice e lineare, è a volute, un po’ spezzato, quasi grezzo, ecco. E’ la sensazione che mi ha dato mentre leggevo, come un sospiro che si interrompe bruscamente. Ma tiene avvinti alle pagine, e fa immergere nella storia magnificamente.
L’ambientazione è particolare, anche se suono un po’ di già visto: si para di una società divisa in caste, dove ogni casta è contrassegnata da un Colore specifico. Manco a dirlo, i capi di tutto sono gli Oro.
Per concludere brevemente, trovo che sia un ottimo distopico, con uno stile di scrittura un po’ d’altri tempi (mi veniva da pensare ai romanzi degli anni Settanta o giù di lì, ma potrei sbagliarmi), con una trama mozzafiato e un protagonista carismatico e complesso che ho adorato dall’inizio alla fine.
Manco a dirlo, non vedo l’ora di leggere il seguito.

Voto: 5/5

Teaser Tuesday #4

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elfi
Rieccoci con il  Teaser Tuesday, la rubrica creata dal blog Should be Reading che consiste nel condividere uno spezzone del libro che si sta leggendo. Sì, lo so, la settimana scorsa ho saltato, ma che ci volete fare, tra Lucca e Val Camonica non è che abbia avuto molto tempo per stare al computer.
In ogni caso, questo martedì sono tornata alla carica e tra un pezzo di tesi e l’altro, ho deciso di condividere con voi uno spezzone di un libro che ho cominciato in vacanza: si tratta di Red Rising, un distopico fantascientifico, che narra di un futuro dove l’umanità ha colonizzato il Sistema Solare e la società è divisa in Colori, dagli Oro (i più importanti) ai Rossi (i più scarsi, per così dire).
Enjoy the teaser!
Regole del teaser tuesdays:
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso; 
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina
  • Ocio agli spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l’autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall’estratto.

Red Rising – Pierce Brown – pag.33 – Mondadori

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“E’ una fatica da matti far emettere allo zitro un suono che non sia lamentoso. Le dita di zio Narol sono all’altezza del compito, mentre le mie sanno ricavarne solo musica tragica.
Un tempo suonava per me, insegnandomi i passi delle danze che mio padre non aveva mai avuto modo di farmi imparare.
Mi insegnò persino la danza proibita, quella per cui ti uccidono. La eseguimmo nella vecchia miniera. Mi colpiva con una bacchetta sulle caviglie finchè non prendevo a piroettare uniforme tra i movimenti vorticosi, con un braccio di metallo in mano, come una spada. E quando la eseguii come si deve, mi baciò in fronte e mi disse che ero il degno figlio di mio padre; sono state le sue lezioni a insegnarmi come ci si muove, e a farmi battere gli altri bambini quando giocavamo ad acchiapparci o ai fantasmi nelle vecchie gallerie.
“Gli Oro danzano a coppie, gli Ossidiana a tre, i Grigi a frotte” mi disse. “Noi danziamo da soli, perchè è così che scava un SubInfero. E’ da solo che un ragazzo diventa uomo.”
Mi mancano quei giorni, quando ero abbastanza giovane da non giudicarlo per il puzzo di broda nell’alito. Allora avevo undici anni. Solo cinque anni fa. Sembra sia passata una vita.”

E voi? Quali sono le vostre letture attuali?

Ciak, si gira! – Strange Magic

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Musica. Canzoncine assurde. Fatine dai colori vivaci. Orrende creature della notte. Un filtro d’amore. E’ il momento di…

Nel bosco ci sono due Regni: Il Regno delle Fate e la Foresta Oscura. Molto prevedibilmente, nel Regno delle Fate vivono…fate (e fin qua ci arrivavamo), folletti, elfi, gnomi e tante altre creaturine gentili. Nella Foresta Oscura, altrettanto prevedibilmente, vivono esserini schifosi come goblin, ragni, insetti, eccetera. I due regni sono separati solo da una fila di primule, fiore che serve per preparare il potentissimo e pericolosissimo filtro d’amore.
La Foresta Oscura è governata da Re Palude, un essere simil-libellula con un carapace da scarafaggio che odia l’amore con tutte le sue forze, mentre il Regno è governato dal Re (sempre delle Fate). Costui ha due figlie, la bionda e svagata Alba e la decisa e cinica Marianne. A completare il quadro, ci sono Sunny, un elfo minuscolo innamorato di Alba, e Roland, ex-fidanzato fedifrago di Marianne. I due, per motivi diversi, desiderano che le due principesse si innamorino di loro, e per questo motivo l’elfetto si inoltra nella Foresta Oscura, alla ricerca della Fata Dolceprugna (che più che una fata sembra una specie di sirena), l’unica in grado di creare il filtro d’amore. Da lì in poi succederà di tutto…

Il soggetto è di George Lucas (e di chi sennò?) e si ispira a Sogno di una notte di Mezza Estate, di cui riprende soprattutto le due ragazze (una bionda e scema, l’altra mora e disincantata) e i bordelli da palcoscenico. A questo aggiunge una trama un po’ così, personaggi uno più cretino dell’altro, canzoni pop e rock tipo Sugar Pie, Honey BunchPeople are Strange (il telefono senza fili dei funghi. Il film è da guardare anche solo per questi trenta secondi) e una speciale attenzione per l’amore interraziale.

Tra i punti di forza di questo film ci sono sicuramente la colonna sonora, la grafica coloratissima, le fatine (ho un debole per le storie con le fatine <3) lo humor un po’ squinternato. Devo essere sincera, però: se vi piacciono i film con una trama seria, possibilmente coerente e con un minimo di senso…lasciate perdere. Questo lungometraggio è un tripudio di amore, glitter e buoni sentimenti, tra note di allegria e schitarrate. Ma la trama…ecco, no, va detto.
Se volete passare un’oretta e mezza in allegria, direi che è perfetto, e per quanto mi riguarda, non ho potuto fare a meno di apprezzare Re Palude, un cattivo…decisamente diverso!
Insomma, personalmente consiglio questo film a chi ama le fatine, i musical e le storie d’amore tra personaggi improbabili (non necessariamente in quest’ordine.

Voto: 3,5/5

 

 

Sacerdotesse di Avalon