Storie Infinite – Monthly Recap #1

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E siamo arrivati al 31: l’aria fredda vibra delle risate dei bambini e dei preparativi per la festa di stasera, o dello sfogliare le pagine dei fumetti comprati a Lucca con il sonno nel cuore e la prospettiva di passare la serata in pigiama (tipo io). Siamo così arrivati alla fine del primo mese di Storie Infinite ed è giunto il momento di tirare le fila. Che dire? Speravo di riuscire a fare più recensioni, ma l’universo è stato decisamente contro di me, quindi chiudiamo il mese con solo due recensioni. Qualcosa di più sono riuscita a farla con le rubriche, ma oh, non è che posso pubblicare solo quelle!
Mi è dispiaciuto di non aver ricevuto partecipazione da altri, ma forse non erano chiare le regole o altro? Se volete farmi sapere cosa ne pensate mi farebbe molto piacere!
Passiamo ora al recap per il tema di Ottobre:

Halloween

Sacerdotesse di Avalon

Presentazione tema Ottobre 2016

Recensioni:

  1. Shadowhunters
  2. Trigger Warning – Neil Gaiman

Rubriche:

  1. Teaser Tuesday #2 – Storie di fantasmi
  2. Halloween Book Tag
  3. SongStories #1

 

Anticipazioni per il prossimo mese:

Innanzitutto, proseguiremo con le nostre solite rubriche, Teaser Tuesday, SongStories, 5 libri che... e, naturalmente, Storie Infinite.
Probabilmente ci saranno due novità. una legata al mondo delle fanfiction e l’altra più legata al mondo dei viaggi. Per il secondo caso, probabilmente comincerò a scrivere una serie di post sui viaggi che faccio e i posti che vedo, e il primo sarà dedicato proprio al Lucca Comics and Games. Inoltre, penso farò un video per mostrarvi tutti gli acquisti che io e la Sis abbiamo fatto in questa occasione.

Per quanto riguarda il tema di Novembre, ho pensato e ripensato, e penso che sarà qualcosa di speciale…
Vi lascio un piccolo indizio:

 

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Letteratura con classe – Trigger Warning

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Titolo: Trigger Warning
Autore: Neil Gaiman
Data di pubblicazione: Febbraio 2015
Pagine: 384 pp
Editore: Mondadori
Trama: Trigger Warning è un’espressione che si incontra a volte navigando in Internet e che segnala la presenza di un contenuto difficile da maneggiare, immagini o concetti che potrebbero turbare i visitatori. Da qualche parte nel mondo, alcune università stanno valutando l’ipotesi di mettere un trigger warning anche su opere letterarie e artistiche che potrebbero spaventare o inquietare gli studenti.

Ma le storie, ci suggerisce Neil Gaiman, non avrebbero forse sempre bisogno di questa avvertenza? Attenzione, c’è un grilletto ed è pronto a sparare! Le storie infatti molto spesso turbano le nostre certezze, aprono porte che volevamo sigillate, ci tolgono il terreno sotto i piedi e ci scaraventano in luoghi oscuri e poco accoglienti. Il cuore inizia a battere più forte, manca il respiro, il passato ritorna con tutti i suoi mostri chiusi nell’armadio.

In questa raccolta di racconti c’è il meglio di Neil Gaiman, e quindi ci sono storie che potrebbero turbarvi. “In questo libro, come nella vita, ci sono morte e dolore, lacrime e disagio, violenza di tutti i tipi. C’è anche bontà, qualche volta. Persino qualche lieto fine. Ci sono mostri, in queste pagine, e dove c’è un mostro c’è anche un miracolo.” Ci sono racconti lunghi e altri brevi, qualche poesia. Ma una cosa è sicura: ogni pagina di questo libro è un piccolo grilletto, e ogni volta che viene premuto nel buio, noi impariamo qualcosa di noi stessi e delle nostre vite.

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Innanzitutto parto scusandomi profondamente con Gaiman per la classificazione in Letteratura Generale, ma io davvero non sapevo più dove andare a ficcare ‘sto libro.

Questo perchè si tratta di una raccolta di racconti: le care amate/odiate raccolte. Io con loro ho un rapporto catulliano: amo i racconti, odio le raccolte. Come ciò sia possibile non lo so, ma ne soffro. Scherzavo, lo so eccome, ma ne parlerò in un altro momento.

Ordunque, torniamo a noi: Trigger Warning. Raccolta di racconti del Majestic, Neil Gaiman in persona, l’uomo che riesce a spaziare dal fantasy all’horror alla fantascienza al gotico alla fanfiction in uno schiocco di dita. E i suoi racconti lo seguono: vanno dal fantasy all’horror, alla fantascienza, al gotico, alla fanfiction (giuro, non sto scherzando), addirittura alla poesia. In questa raccolta c’è davvero di tutto.
E’ difficile giudicare una raccolta così disomogenea (è difficile giudicare una raccolta, punto), ma farò un tentativo, per voi, solo per voi, oh miei ventisette lettori (oggi mi sento molto acculturata).
Partiamo dal presupposto che Gaiman è un Autore con la A maiuscola: ha uno stile di scrittura che a me fa semplicemente scivolare giù dalla sedia, per poi trovarmi col culo per terra senza neanche sapere come ci sono arrivata. E’ così, non saprei in quale altro modo spiegarmi. E’ evocativo, elegante ma cupo, ironico ma tagliente. Non lo so, so solo che a ogni suo libro io vado in visibilio.
I racconti in sè sono belli: alcuni di più, altri un po’ di meno. Ho apprezzato, tra gli altri, L’addormentata e il fuso, in cui abbiamo una rivisitazione delle favole di Biancaneve e la Bella Addormentata (molto cupa, molto gotica, molto sorprendente), Il labirinto lunare, che è in puro stile Halloween, e Arancione, storia di una ragazzina che diventa arancione, raccontata però sotto la forma, molto particolare, di un questionario.
Ma in particolare, da brava amante delle fanfiction e fanwriter incallita, ho amato Le niente in punto, Il caso della morte e del miele Cane nero. Il primo è un racconto su Doctor Who, Eleven in questo caso, che ho trovato superbo e che mi sarebbe piaciuto vedere in una puntata (Gaiman ha sceneggiato qualche episodio del Dottore, tra cui il mio preferito di tutta la serie); il secondo è un racconto su Sherlock Holmes (cazzo sì), che indaga per quale arcano motivo il nostro (ok, il mio) investigatore preferito decide di darsi all’apicoltura a fine carriera, altro racconto superbo (amo Sherlock tanto quanto amo il Dottore, c’è poco da fare); il terzo non è una fanfiction, perchè è un racconto su Shadow, il protagonista di America Gods, romanzo di Gaiman stesso, ed è all’altezza dell’opera principale.
Ecco, se proprio devo trovare un difetto a Gaimanino, sono i personaggi, sempre molto sfuggenti, difficili da definire. A parte questo, l’unico altro difetto di questa raccolta di racconti è essere una raccolta di racconti: per quanto belli, una raccolta non sarà mai all’altezza dell’omogeneità e coerenza strutturale di un romanzo, almeno per me. Quindi niente punteggio pieno per te, Gaimanino, non stavolta.
Che dire? Concludo dicendo (sì, di già) che se vi piace Gaiman e il suo stile, se vi piacciono le storie particolari, se siete amanti del fantasy, del sci-fi o dell’horror, ovviamente dovete leggerlo: io personalmente sono tutte queste cose e l’ho apprezzato molto. Piccola ciliegina finale, leggetevi l’introduzione, soprattutto la parte dedicata alla genesi di ogni racconto, rende molto meglio l’idea alla base.

Voto: 4/5

Sacerdotesse di Avalon

Teaser Tuesday #3

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Rieccoci con il  Teaser Tuesday, la rubrica creata dal blog Should be Reading che consiste nel condividere uno spezzone del libro che si sta leggendo. Il libro di oggi è di nuovo una raccolta di racconti, questa volta di Neil Gaiman, che in realtà ho terminato ieri, e siccome non ho niente in lettura che non vi abbia già presentato, ho deciso di darvene un assaggino. Domani avrete comunque la recensione, tranquilli 😉
Regole del teaser tuesdays:
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso; 
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina
  • Ocio agli spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l’autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall’estratto.

Trigger Warning – Neil Gaiman – pag.  – Mondadori

“La TARDIS era ferma in una piccola area erbosa del centro città, troppo piccola per essere un parco, troppo irregolare per essere una piazza. Seduto su una sdraio accanto alla cabina, il Dottore si stava abbandonando ai ricordi.
Aveva una memoria formidabile. Il problema era che i ricordi erano tanti. Aveva vissuto undici vite (o più: ce n’era un’altra, no?, alla quale si sforzava di non pensare) e in ciascuna di esse aveva avuto un diverso modo di memorizzare le cose.
L’aspetto più negativo dell’avere l’età che aveva (e da molto tempo il Dottore aveva rinunciato a tenerne il conto con metodi che potessero interessare a qualcuno che non fosse lui) era che a volte le cose non gli arrivavano in testa al momento opportuno.
Maschere. C’entravano le maschere. E la Stirpe. C’entrava anche la Stirpe.
E il Tempo.
Il Tempo era tutto. Già, lì stava la chiave…
Un vecchio racconto. Qualcosa che era successo quando lui non esisteva ancora -di questo era sicuro. Qualcosa che aveva sentito da bambino. Cercò di ricordarsi le storie che gli avevano raccontato da piccolo su Gallifrey, prima che venisse portato alla Scuola dei Signori del Tempo e la sua vita cambiasse per sempre.
Amy stava tornando da un giro per la città.
“Maximelos e i tre Ogron!” le gridò.
“Che avevano?”
“Uno era troppo crudele, uno era troppo stupido, il terzo andava benissimo.”
“E questo che c’entra?”
Il Dottore si lisciava i capelli con aria assente. Ehm, forse niente. Cercavo solo di farmi tornare in mente un racconto della mia infanzia.”
“Perchè?”
“E che ne so? Non mi torna in mente.”
“Tu” disse Amy Pond “sei molto snervante.
“Sì, sì” rispose il Dottore tutto allegro. “Probabilmente lo sono.”
Aveva appeso un cartello alla porta della TARDIS. Diceva:

QUALCOSA DI MISTERIOSAMENTE INQUIETANTE? BUSSATE PURE!
NESSUN PROBLEMA E’ TROPPO PICCOLO

“Se la montagna non viene da noi, io vado alla montagna. No, no, cancella. E’ l’inverso. Dentro ho rinnovato un po’ l’arredamento, per non spaventare la gente. Tu che cosa hai scoperto?”

E voi? Quali sono le vostre letture attuali?

SongStories #1

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Buonsalve a tutti quanti e benvenuti al nuovo, esaltante appuntamento della Biblioteca di Amarganta: SongStories! (oggi sono molto teatrale)

Di che parla questa rubrichissima per cui sono esaltatissima? E’ presto detto: si parlerà di canzoni, di libri e più in generale di storie (e di Storia!).
Quindi comprenderà: canzoni che raccontano storie, canzoni tratte da libri, canzoni tratte da film tratti da libri (che al mercato mio padre comprò), canzoni che parlano di momenti storici, canzoni popolari storiche, ecc. Insomma, qualsiasi canzone che c’entri con le storie o la Storia (che alla fine è la somma di tutte le storie). E verrà presentata a voi, miei sublimi biblio-utenti, il 23 di ogni mese.

Tutto chiaro? Bene, andiamo subito a incominciare con la prima canzone:

Souling Song (Samhain Version) – Kristen Lawrence

 

La Canzone

Souling song Soul Cake song è una tipica filastrocca che i bambini inglesi cantavano (e in alcune parti cantano ancora) la vigilia di Ognissanti, o Samhain, mentre andavano di casa in casa a chiedere dolcetti, o, più specificamente, Soul Cakes, cioè dei grossi biscotti molto semplici, generalmente destinati ai defunti (similmente ad alcuni dolci della tradizione italiana, come le ossa dei morti o il pane dei morti).
Ci sono (come è normale) diverse versioni di questa filastrocca. Una di queste recita così:

Soul! Soul! for an apple or two;
If you’ve got no apple, pears will do,
Soul! Soul! for your soul’s sake,
Pray good mistress, a Soul Cake!

An apple, or pear, a plum or a cherry,
Or any good thing to make us all merry.
St. Peter was a good old man,
And so for his sake, give us one.

None of your worst, but one of your best,
So God may send your souls to rest.
Up with your kettles, and down with your pans,
Give us a Soul Cake and we’ll be gone!

La versione che vi presentiamo oggi è una rilettura di Kristen Lawrence, dal suo album A Broom with a View che riprende la filastrocca popolare, rileggendola in chiave pagana (Samhain è la festa dei morti e il Capodanno pagano) e narrando dal punto di vista delle anime. Il testo completo è il seguente

Soul soul, soul cakes!
We come hunting for soul cakes!
We are dead but like we said,
On this night we’ll take your bread.
And while you’re out of your abode,
Lighting fires of Samhain old,
Think of us, out of body –
As we are, you, too, shall be.

Samhain night, at long last,
We parade from ages past –
A journey from the Otherworld –
Oh, the hairs we have curled!

Winter’s Eve surrounds us,
Its open portal astounds us.
We creep in the living sphere,
And see where memories summon here.
Find us in this coldness,
Visiting with much boldness.
Share your food; we’ll share our power
To discern a future hour.

Summer’s End, Summer’s End –
Will the sun return, vital warmth to send?
Summer’s End, Summer’s End –
Darkness lengthens its stride across the sleeping land.

Little Jack, Jack sat on his gate,
Offering goblins and demons his cake.
Up with the chill and down with the sun,
Waning and waning, the Dark Half’s begun.
All this night as boundaries untie,
Visitors friendly and frightful stop by.
Up with your mask and down with your feet,
Marching and marching to lead out the fleet.

How about this dwelling?
Its offerings are compelling.
With drinks and cakes and porridge,
And cherries and berries from storage.
Rattles at your door!
Don’t be scared but give us some more!
A banshee or fershee might delight by new firelight.

La Cantante

Kristen Lawrence, nata il 2 Marzo 1976, è una compositrice e cantante americana che compone musica basata su Halloween e la sua storia. Ha coniato il termine “Halloween Carol” (carole di Halloween) per descrivere la sua produzione che celebra la stagione autunnale.
A Broom with View, da cui viene il brano qui sopra, è il suo secondo album.

Alla prossima SongStory!

Sacerdotesse di Avalon

Halloween Book Tag

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Siamo sotto Halloween (lo so che lo sapete), il mondo è un tripudio di zucche dai ghigni malefici e soffici gattini neri e la cosa è sempre a metà tra l’esilarante e lo spaventoso, e tale resterà fino alla fine del mese. Ebbene sì, rassegnatevi.
Pregna di quest’atmosfera horror-goliardica, mi sono fatta un giro su internet e ho scovato questo delizioso tag…potevo non propinarvelo? In particolare, l’ho trovato su I miei magici mondi, a cui credito il banner qui sopra (sì, sono pigra, che ci volete fare ç_ç). Ossequi e omaggi.

Una copertina rossa come il sangue
Che fine ha fatto Mr. Y – Scarlett Thomas

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E’ la cosa più rossa che ho trovato. Uno dei libri più strani che abbia letto e uno dei miei preferiti.

Una copertina nera come la notte
Sopdet – Lara Manni

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Il secondo volume della trilogia di Lara Manni, composta anche da Esbat e Tanit. Una trilogia inquietante e magnifica, che, guarda caso, era inizialmente una fanfiction su Inuyasha!

Un personaggio inquietante
Maven Calore

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Con qualche spoiler, posso dire che Maven Calore, dalla saga Red Queen di Victoria Aveyard, è forse uno dei personaggi più inquietanti che abbia mai incontrato sui libri: nel secondo libro della serie si rivela un pazzo, sadico, manipolatore, stalker e con un rapporto malatissimo con la protagonista.

Un libro che ti ha fatto paura
Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore – Edgar Allan Poe 

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 Non sono ancora riuscita a finire questa raccolta, ma tra quelli che ho letto fin adesso (e che avevo letto anche nell’infanzia) alcuni mi hanno fatto una paura tremenda. Poe è un genio dell’horror, punto.

Un cattivo affascinante
Melisandre Shahrizai

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Dalla trilogia di Kushiel di Jacqueline Carey, Melisandre è sensuale, malvagia, affascinante e inquietante. Credo sia uno dei cattivi più subdoli che abbia mai visto.

Il tuo incubo personale
Il Nulla

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Fermo restando che i miei personali mostri sotto il letto rimangono gli alieni di Independence Day, il mio incubo personale è il temibile Nulla della Storia Infinita di Michael Ende. Questa enorme, oscurissima cosa che inghiottiva inesorabilmente Fantàsia, pezzo dopo pezzo, da piccola mi faceva una paura del diavolo.

Un autore o un libro con la H di Halloween
 Joanne Harris

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C’ho pensato un po’, ma alla fine ho scelto quest’autrice, invece della solita Robin Hobb (sempre sia lodata), perchè ha scritto diversi libri inquietanti e sul filo dell’horror, come Il seme del male, ed è un’autrice che apprezzo moltissimo.

Un libro abitato da una creatura magica
La guerra degli elfi – Herbie Brennan

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Ho letto questo libro in seconda media, durante l’estate, sotto una tenda del parco, con il sole che sorgeva. L’ho amato moltissimo e ho cercato di stare al passo con i seguiti, ma fallendo miseramente: non penso siano propriamente all’altezza del primo.

Dolcetto: un libro che ami
Artemis Fowl – Eoin Colfer

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Uno dei miei libri preferiti, dopo Harry Potter e il Sommo, che rileggo tuttora regolarmente e che non finisce mai di piacermi.

Scherzetto: un libro che consiglieresti solo per fare un dispetto
Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien

Io sono una persona malvagggggia, quindi per fare un dispetto non consiglierei un libro brutto (giacchè i gusti variano, e questo potrebbe rovinare lo scherzo) ma consiglierei un libro eccezionale, da leggere assolutamente, ma che richiede un grosso sforzo di volontà, visto che ha più di 2000 pagine, e che quindi in caso di fallimento peserà sull’animo del malcapitato come un’onta e un senso di colpa perenni. Giusto perchè sono carina e simpatica.

Finito! Siete tutti taggati naturalmente. Fatemi sapere le vostre risposte!

Sacerdotesse di Avalon

Teaser Tuesday #2

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Rieccoci con il  Teaser Tuesday, la rubrica creata dal blog Should be Reading che consiste nel condividere uno spezzone del libro che si sta leggendo. Stavolta tocca a una raccolta di racconti a tema horror di Edith Warton, una scrittrice che mi sta piacendo sempre di più. Il brano in questione viene dal secondo racconto della raccolta, intitolato Gli occhi. Dopo una serata tra amici, un uomo racconta di quella volta che, preso da un impulso caritatevole, si fidanza con una cugina giovane e ingenua, e di come, quella stessa notte, avesse ricevuto una visita inaspettata…
Enjoy the teaser!
Regole del teaser tuesdays:
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso; 
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina
  • Ocio agli spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l’autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall’estratto.

Storie di fantasmi – Edith Warton – pag. 49 – Newton Compton

“Chiusi gli occhi con questa immagine, e quando li riaprii doveva essere passato diverso tempo, perchè la stanza era diventata fredda e immobile. Venni svegliato da quella strana sensazione che conosciamo tutti…la sensazione che in camera fosse entrato qualcuno che prima non c’era. Mi alzai sul letto e scrutai nel buio. Nella stanza era buio pesto, e all’inizio non vidi nulla; lentamente, però un debole luccichio ai piedi del letto si tramutò in due occhi che mi fissavano. Non riuscivo a distinguere il resto della faccia, ma mentre li guardavo, gli occhi diventavano sempre più distinti: emettevano una luce.
La sensazione di essere osservato a quel modo era tutt’altro che piacevole, e supporrete che il mio primo impulso fu quello di balzare dal letto e scagliarmi contro la figura invisibile cui appartenevano gli occhi. Invece non fu così… il mio impulso fu quello di restare immobile dentro il letto. Non so dire se ciò fosse dovuto alla percezione immediata della natura misteriosa dell’apparizione – alla certezza che, balzando fuori dal letto, mi sarei ritrovato contro il nulla – o semplicemente all’effetto ipnotico di quegli occhi. Erano gli occhi più malvagi che avessi mai visto.”

E voi? Quali sono le vostre letture attuali?

Sacerdotesse di Avalon

Fantàsia – Harry Potter e la Maledizione dell’Erede

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Titolo: Harry Potter e la Maledizione dell’Erede
Autore: J.K.Rowling, John Tiffany, Jack Thorne
Data di pubblicazione: Luglio 2016
Pagine: 368 pp
Editore: Salani
Trama: L’ottava storia.
Diciannove anni dopo…
È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora, da impiegato al Ministero della Magia, oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare.
Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, Albus, suo secondogenito, deve lottare con il peso di un’eredità famigliare che non ha mai voluto. Quando passato e presente si fondono in un’oscura minaccia, padre e figlio apprendono una scomoda verità: il pericolo proviene a volte da luoghi inaspettati.
Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne, Harry Potter e la Maledizione dell’Erede è un nuovo spettacolo di Jack Thorne. È l’ottava storia della serie di Harry Potter e la prima a essere rappresentata a teatro. Questa Edizione Speciale Scriptbook del testo teatrale porta la nuova avventura di Harry Potter, dei suoi amici e della sua famiglia ai lettori di tutto il mondo, in seguito alla première che si è tenuta nel West End di Londra il 30 luglio 2016.
Lo spettacolo Harry Potter e la Maledizione dell’Erede è prodotto da Sonia Friedman Productions, Colin Callender e la Harry Potter Theatrical Productions.

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STO PIANGENDO.

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Mia mamma mi ha portato questo libro sei ore fa scarse e l’ho già finito. L’ho. Già. Finito.
Non mi sentivo particolarmente ansiosa di leggere questo nuovo capitolo targato Harry POtter, perchè avevo già letto la trama, avevo sentito plotoni di gente dire le peggio cose su di esso…insomma, ero solo moderatamente curiosa.
E allora perchè quando ho avuto il libro in mano piangevo? Perchè?

Harry Potter mi è mancato da morire. Leggere le prime battute di questo script è stato un colpo al cuore, un ritorno alla cara vecchia Hogwarts, alla magia, al binario 9 e 3/4, a tutte quelle belle cose con cui sono praticamente cresciuta. E ho pianto viscido.

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Prima di procedere con la recensione, vorrei ricompormi fare presente una cosa: sarò assolutamente di parte. C’è sempre molta passione nelle mie recensioni, e lo sapete, ma bene o male cerco di giudicare le opere con occhio più critico possibile. Con questo libro non ci riesco. Non è possibile, è più forte di me, e voi avete il diritto di sapere che state per leggere il commento di una che stava piangendo solo a guardare la copertina solo perchè c’era scritto Harry Potter. Detto ciò.

La storia comincia esattamente dove si era interrotto I Doni della Morte. Famiglia Potter Weasley Granger sul binario, a salutare la prole in partenza verso il collegio. In particolare, ci vengono mostrati Rose Granger Weasley e Albus Severus Potter, figli del Golden Trio e al loro primo anno a Hogwarts. Dopo piagnistei che ben conosciamo (no, papà, Serpeverde no!) i due pargoli vengono spediti sul treno in partenza, dove Albus si incontra e si scontra con Scorpius Malfoy. Mentre Rose pretende di passare oltre, Albus decide di fare amicizia con questo ragazzino un po’ nerd e pieno di dolcetti. E così comincia la storia.

Va ricordato che non è un romanzo: è uno script. Una sceneggiatura, un copione, chiamatelo come vi pare, è comunque un testo teatrale, concepito per essere portato a teatro. Romeo e Giulietta, per intenderci. Mancano le descrizioni, quello stile immaginifico per cui la Rowling è tanto famosa, mancano le magnifiche invenzioni che lei metteva, qualcosa di nuovo a ogni libro che usciva. Più che un ulteriore capitolo, questo script è una cosa a metà tra una fyccina e un omaggio alla saga.
La trama, in sè e per sè, mi ha emozionato: anche se bene o male già la conoscevo, ero curiosa di vedere cosa sarebbe successo, come si sarebbe arrivati alla Grande Rivelazione, quante cazzate avrebbe fatto Harry prima di concludere: in quest’ultima parte non sono stata delusa. C’è da dire che è una trama tipica da fanfiction, con i viaggi nel tempo, l’aggirare (ma proprio tanto!) le regole dell’opera originale, la Mary Sue (Delphini, con i suoi capelli argento e blu. Argento e blu! Ma ci rendiamo conto?). Quindi se siete di quelli che odiano le fanfiction, a questo libro vorrete dare fuoco. Ve lo assicuro.
I personaggi sono, bene o male, quelli che già conosciamo: Harry è sempre un cazzone, Hermione è una tosta fatta e finita, Ginny è un po’ più materna, Ron un po’ più scemo, Draco…io vorrei sapere cos’è successo a Draco in questi diciannove anni. Qual è la sua storia. Perchè sappiamo che alla fine i Malfoy avevano fatto dietrofront e Fuck this shit, I’m out. Ma comunque il Malfoy della Maledizione dell’Erede è più simile a Piton che a Lucius. Fa pensare.
I due protagonisti sono adorabili: specialmente Scorpius, che, lungi dall’essere la fotocopia del padre, è adorabilmente nerd, pasticcione, intelligente e spiritoso. E’ un cucciolino. Albus invece è un cazzone come suo papà. Infine Rose è da prendere a sassate sui denti, capisco perchè Albus la snobba all’inizio del libro.
Sono molto curiosa di vedere come è stato trasposto a teatro: c’è azione, incantesimi a ogni piè sospinto con gli effetti più assurdi, e sarebbe interessante vedere come hanno trasposto questi effetti speciali su un palcoscenico.
Che dire di più? Ho trovato belle le dinamiche, il rapporto tra Scorpius e Albus (che è a tanto così dallo slash, per restare in gergo fanfiction), quello tra i ragazzi e i loro padri, le realtà alternative che si trovano a vivere per aver usato la Giratempo, il ritorno di tanti vecchi personaggi…insomma, io mi sono emozionata a ogni parola.
Concludo dicendo questo: non è un capolavoro. Non è neanche ai livelli della saga originale. Ma ti riporta a Hogwarts, e a me, che sono entrata in quel mondo diciannove anni fa (anno più, anno meno), sinceramente tanto basta.

Voto: non ce la posso fare.