Telefilm che passione – Gravity Falls

Ed eccoci di nuovo qui, a Telefilm che passione! Quest’oggi non parleremo di un telefilm vero e proprio, bensì di una serie animata che oserei definire eccelsa: Gravity Falls.

 

Non è una sigla bellissima?

Gravity Falls è una serie animata di Disney Channel, e si compone di due sole stagioni di venti episodi l’una. Non vi lasciate ingannare dall’emittente: personalmente l’ho trovata di altissimo livello, pur essendo rivolta a dei bambini barra ragazzini. A parte per la qualità in sè dei disegni e del montaggio, che personalmente trovo fantastica, è soprattutto la trama a colpire.
I protagonisti sono Mabel e Dipper Pines, due fratelli gemelli di dodici anni: lui è curioso, testardo, impacciato, serio e affascinato dai misteri, mentre lei è esuberante, ottimista, sempre colorata, allegra e completamente fuori di testa. I due vengono mandati dai genitori a trovare il loro prozio nella cittadina di Gravity Falls, nell’Oregon, luogo dove accadono spesso e volentieri avvenimenti inspiegabili e a volte ai limiti dell’assurdo. Le puntate sono all’apparenza slegate, ma man mano che si procede nella serie si vede come tutto sia legato da un filo conduttore che ogni tanto esplode in modi che definirei senza dubbio epici o quasi.

La trama, poi, riserva sempre qualche sorpresa che non ti saresti mai aspettato, ed è incredibile come sia curata nei dettagli. E’ bellissimo anche lo spazio riservato ai vari personaggi: Dipper e Mabel con il loro rapporto, ma anche il prozio Stan e i suoi misteriosi segreti, Soos, Wendy e il suo rapporto con Dipper, per non parlare di tutti gli altri straordinari personaggi che popolano la valle, alcuni veramente assurdi.

Sono due in particolare, però, che ho trovato particolarmente bene fatti, posto che comunque sono tutti straordinari e ben poco stereotipati: mi riferisco a Mabel Pines e all’antagonista principale della serie, Bill Cipher.

Parlando di Bill, è un cattivo con i controcosì: malvagio, pazzo, sarcastico, manipolatore, imprevedibile e senza scrupoli. E’ il più Cattivo di tutti i Cattivi che mi sia mai capitato di vedere. E poi è un triangolo.

Come cattivo Bill è straordinariamente ben fatto: è spaventoso (perchè lo è, fidatevi) nonostante il suo aspetto tutto sommato tranquillo: voglio dire, è un triangolo giallo, santo cielo! Chi è che ha paura di un triangolo giallo? E invece dopo aver visto la serie penso che sarete fortunati se non lo sognate di notte. Tra parentesi, io lo shippo tantissimo con Dipper (umanizzati e adultizzati, chiaramente) perchè si vede bene che, nonostante si odino profondamente, Bill ha comunque per Dipper un certo rispetto, nonostante tutto.

Mabel, invece, è un altro discorso. Generalmente le ragazze rispondono a determinati stereotipi nei cartoni animati: c’è la figa, la timida, la guerriera, la solare, ecc. Ecco, Mabel non si riesce a ricondurre a nessuno stereotipo: tutti i personaggi di Gravity Falls, per quanto profondi e originali, rispondono a un qualche archetipo di fondo, ma lei sfugge a quasi tutti. E’ solare, sì, ma in un modo totalmente fuori dagli schemi: è semplicemente, assurdamente se stessa, sia che stia giocando con il suo maialino Waddles (Waddles, non Dondolo, per l’amor del cielo, sembra l’ottavo nano), che stia aiutando suo fratello nello scoprire qualche mistero, organizzando qualche festa pazza o provandoci con l’ennesima cotta. A questo proposito, credo che tutte le ragazze dovrebbero imparare da Mabel nell’approccio ai ragazzi: è strano, ma se non altro rimarrete impresse nella mente di chiunque per molto tempo, e poi è divertente.

In sostanza: si tratta di una serie dedicata ai ragazzini, ma che anche gli adulti possono amare alla follia. Oltretutto, mi dicono che se siete fan di Twin Peaks e simili, questo cartone non ve lo potete perdere.

Voto: 5/5