Fantàsia – I segreti della foresta

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Titolo: I segreti della foresta
Autore: Erin Hunter
Data di pubblicazione: ottobre 2011
Pagine: 262
Editore: Sonda
Trama: Non c’è pace per CuorediFuoco e i suoi amici: quali mire nasconde ArtigliodiTigre? Sta davvero tramando alle spalle del Clan del Tuono per saziare la sua fame di potere? E non è l’unico a nascondere un segreto: StrisciaGrigia continua a vivere il suo amore clandestino con AcquArgentea. StellaBlu e i membri del Clan hanno dei sospetti? Per CuorediFuoco è arrivato il momento di agire: come dopo il disgelo la piena del fiume sommerge i territori dei Clan, così l’ondata di rivelazioni sta mettendo a dura prova quello in cui crede e per cui ha combattuto.

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Quando sei seduta in una scomoda panchina del pronto soccorso e sei un misero codice bianco in attesa di visita da quattro ore, che fai? Leggi, ovviamente.
Ho divorato questo libro proprio nella suddetta occasione: non avevo niente da fare, non potevo parlare e ce l’avevo in borsa da un sacco. E’ stato il destino.

Ordunque, avevamo lasciato il nostro CuorediFuoco con un amico preso in una relazione clandestina, un vice inquietante e potenzialmente traditore, un nipote combinaguai, un inverno freddissimo e letale e tante occasioni in cui guardarsi intorno e domandarsi ma a me chi me l’ha fatto fare? Insomma, la situazione è piuttosto critica.

La storia prosegue, incalzante come nei volumi scorsi: colpi di scena a non finire, guai come se piovesse, il tutto con il solito stile scorrevole e anche un po’ ironico. La cosa bella (almeno per me) è che ogni tanto vengono ripetuti, in qualche riga, avvenimenti dei libri passati, per permettere al lettore di ricordare il contesto. Visto e considerato i tempi che sono passati tra un libro e l’altro a me ha fatto molto piacere.

Come protagonista, a me CuorediFuoco ogni tanto mi sembra scemo: cose che magari per il lettore sono palesi, lui per arrivarci ci mette il suo tot di capitoli. Questo per me non è un bel segno. A parte ciò, è un gatto adorabile, meno vanitoso dei libri precedenti, più maturo e responsabile, specialmente verso Nuvolino, di cui vede perfettamente i difetti nonostante l’affetto che gli porta. E’ un guerriero, questo bel gatto fulvo, e si comporta come tale, anche se a volte questo lo porta a uno scontro interiore tra la sua lealtà al codice e la sua lealtà al Clan.

Gli altri personaggi sono adorabili, mi dispiace solo che per i cattivi sembra non esserci mai spazio: cioè, si prova a mostrare qualcosa, oltre al loro essere incredibilmente malvagi (esempio: ArtigliodiTigre viene mostrato sempre e solo con astio verso il protagonista, ma lo stesso CuorediFuoco nota quanto sia indispensabile per il Clan e quanto sia valoroso quando si tratta di difenderlo), ma personalmente ho la sensazione che non si dia il giusto spazio a questi motivi. Toh, ArtigliodiTigre un pochino, StellaSpezzata manco quello. Gli altri buoni, invece, sono carinissimi, ZampadiLava su tutti.

Ricapitolando un secondo: stile scorrevole, personaggi fantastici, storia avvincente, ambientazione fantastica (io amo il modo in cui le autrici hanno reso modi di dire umani e li hanno adattati ai gatti: le esclamazioni, la fede, il sistema di misura! Amo queste donne). Direi che è al livello dei due capitoli precedenti della saga.
Quindi, vorrei tanto sapere, cosa diavolo state aspettando! Uscite a comprarvi la saga in blocco, su!

Voto: 4/5

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La Biblioteca della Strega – I giardini incantati

Titolo: I giardini incantati
Autore: Devon Scott
Data di pubblicazione: 2006
Pagine: 252 pp
Editore: Venexia Edizioni

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Sarò sincera con voi, io di questo libro volevo fare una video recensione. Così, per variare un po’. Ma prima ho avuto da lavorare, poi non avevo sbatta di lavarmi e alla fine le mie corde vocali hanno firmato le carte per il divorzio e sono rimasta senza voce. Se aspetto ancora un po’ per fare la recensione il libro lo devo leggere un’altra volta, quindi eccomi qui.

Accarezzavo l’idea di comprare questo libro da moooooltissimo tempo, quindi quando è arrivato mi sono fiondata a leggerlo, in barba a tutte le sfide e i buoni propositi. Ci ho messo un po’ a leggerlo, ma personalmente credo proprio che ne sia valsa la pena: il libro è molto valido, sotto tutti i punti di vista.

E’ diviso in tre parti: una prima parte in cui fa un excursus sulla Luna, il suo rapporto con la Terra e i giardini nella storia. C’è anche una parte, molto interessante, che dà delle indicazioni su come costruirsi un giardino esoterico. La seconda parte parla approfonditamente di una serie di piante, da indicazioni sulla raccolta e la conservazione e ricette di vario tipo. Infine la terza è la parte più “magica”: ci sono una serie di capitoli in cui sono elencate le varie erbe per incantesimi di amore, denaro, protezione e altro, ma la cosa carina è che non si tratta di un elenco e basta, bensì ogni pianta ha almeno qualche riga in cui viene raccontata.
Per tutto il libro ricette e rituali si sprecano, dagli incantesimi di protezione ai saponi ai liquori ai sacchetti segno per segno. Mi piace il modo in cui è organizzato, e il fatto che si divide tra una precisa organizzazione e questi piccoli tesori sparsi qua e là. L’unica pecca è che alla lunga il modo in cui scrive Devon Scott è un po’ monotono, ma in un libro come questo immagino ci si possa passare sopra, e poi è davvero valido.

Ci sono anche delle illustrazioni in bianco e nero qua e là, dei disegni molto molto belli a mio parere. E c’è anche un appendice sulla luna in giardino e una bella bibliografia.
In sostanza: ragazze, è un libro da portarsi a casa. Punto. E’ veramente bello e lo consiglio moltissimo, sia a chi è un esperto di piante e magia, sia a chi invece è un neofita totale.

Voto: 4/5

Fantàsia – Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu

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Titolo: Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu
Autore: Walter Moers
Data di pubblicazione: Settembre 2000
Pagine: 702 pp
Editore: Salani
Trama: Le avventure del capitano Orso Blu, nato (forse) dalla schiuma di un’onda, in un mondo in cui tutto è possibile, tranne la noia: nel continente di Zamonia, dove l’intelligenza è una malattia contagiosa e le tempeste di sabbia sono quadrate, dove in ogni situazione idilliaca è in agguato un pericolo, dove abitano tutti quegli esseri solitamente banditi dalla vita d’ogni giorno. E dove il prof. dott. Abdul Noctambulotti può aprire una scatola di sardine con la sola forza del cervello. Un “fantasy” che fonde immaginazione straripante e ironia demenziale con profondità e raffinatezza di stile.

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Ma lol.

Era da molto che non leggevo un libro così immaginifico! Per certi versi ricorda un po’ “La Storia Infinita”, che è tipo uno dei miei libri preferiti (ma và?), ma più assurdo e ironico.

La storia narra delle tredici vite (e mezzo) di Orso Blu. Che è, guarda caso, un orso blu. E siccome ogni orso blu ha ventisette vite, lui ci narra esattamente la metà. Ma più che la metà sembrano il doppio, per quante gliene capitano!
Devo dire che Orso Blu è un protagonista tutto particolare: è orgoglioso, mangione, sconsiderato, intelligente e ha un dizionario enciclopedico stampato in testa. Già così avete una vaga idea di che tipo avete davanti.

Non si tratta di un capolavoro di alta letteratura, sia chiaro. Se vi aspettate una trama solida, introspezione psicologica approfondita e relazioni tra personaggi ben indagati, cambiate libro. Si tratta pur sempre di un romanzo per ragazzi.
Però se quello che volete è fantasia a volontà, avventura, suspance e anche qualche sghignazzo, è il libro che fa per voi. La storia è un susseguirsi di avventure nei posti più strani, di incontri con strani esseri e di pericoli in luoghi mozzafiato come le Montagne Oscure, il Deserto Dolce e l’Isola dei Ghiottoni. C’è più di un momento dove l’attesa di capire cosa succede al nostro eroe ci lascia letteralmente con il fiato sospeso (la parte più emozionante? Il duello di bugie. Vi dico solo questo: io tremavo.)

Lo stile è molto ironico, con un sacco di onomatopee caratteristiche, e molto diretto, pur con qualche divagazione del caso. Interessante la scelta di inserire, come spiegazione, delle simil-voci enciclopediche nel racconto, che all’inizio sembrano essere delle note a sè, ma poi si scoprono essere parte esse stesse del racconto. Ripeto, non aspettatevi introspezioni psicologiche di altissimo livello.

I personaggi sono tutti matti da legare, ma alcuni sono simpatici, altri insopportabili e altri ancora si finisce con l’amarli alla follia: anche in loro l’introspezione psicologica lascia a desiderare, ma sono chiari e con contorni precisi, pur trattandosi di creature tra le più bizzarre (O 16, per farvi un esempio, una cattiva idea che vive nel cervello di un gigante. Sì, avete capito bene).

Per concludere (in breve, che mi sta calando la palpebra): lo trovo un ottimo libro per ragazzi, adatto a chi ama il genere fantasy nel senso più puro del termine.

Voto: 5/5

Prossime letture – Aprile 2016

Altro mese, altro parto. Ecco le mie letture per Aprile!

Reading Challenges:

Sfida a tema: Creature fantastiche e mitologiche
Libro scelto:

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Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu – Walter Moers

Le avventure del capitano Orso Blu, nato (forse) dalla schiuma di un’onda, in un mondo in cui tutto è possibile, tranne la noia: nel continente di Zamonia, dove l’intelligenza è una malattia contagiosa e le tempeste di sabbia sono quadrate, dove in ogni situazione idilliaca è in agguato un pericolo, dove abitano tutti quegli esseri solitamente banditi dalla vita d’ogni giorno. E dove il prof. dott. Abdul Noctambulotti può aprire una scatola di sardine con la sola forza del cervello. Un “fantasy” che fonde immaginazione straripante e ironia demenziale con profondità e raffinatezza di stile.

Il Circolo della Lettura:

Sfida a Catena: Premi Pulitzer
Libro scelto:

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Middlesex – Jeffrey Eugenides

Calliope Stephanides, rara specie di ermafrodito, ha vissuto i primi anni della sua vita come bambina, fino a quando l’arrivo della pubertà l’ha sottoposta a inevitabili trasformazioni. Responsabile della sua “eccentricità biologica” è un gene misterioso che attraversa come una colpa tre generazioni e che ora si manifesta dando inizio all’odissea di Callie: un viaggio che ci proietta nei sogni e nei segreti della famiglia Stephanides, tra furbi imprenditori e ciarlatani, sagge donne di casa e improbabili leader religiosi, in un alternarsi di nascite, matrimoni, scendali e segreti, che dalla Turchia ottomana si trasferisce nell’America del Proibizionismo e della guerra, dei conflitti razziali e della controcultura, del Vietnam e del Watergate. È un mito contemporaneo quello che Eugenides ci racconta, un romanzo di trasformazioni che affronta i temi più dibattuti dell’epoca moderna, da quello dell’identità a quello del tempo, in una sublime combinazione di elegia, avventura e analisi storico-sociale. Con questo libro Eugenides ha vinto il premio Pulitzer nel 2003.

Saghe iniziate e mai finite:

Warrior Cats

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I segreti della foresta – Erin Hunter

Non c’è pace per CuorediFuoco e i suoi amici: quali mire nasconde ArtigliodiTigre? Sta davvero tramando alle spalle del Clan del Tuono per saziare la sua fame di potere? E non è l’unico a nascondere un segreto: StrisciaGrigia continua a vivere il suo amore clandestino con AcquArgentea. StellaBlu e i membri del Clan hanno dei sospetti? Per CuorediFuoco è arrivato il momento di agire: come dopo il disgelo la piena del fiume sommerge i territori dei Clan, così l’ondata di rivelazioni sta mettendo a dura prova quello in cui crede e per cui ha combattuto.

E voi? Quali sono le vostre prossime letture?

5 libri che…fanno ridere a crepapelle

E’ sabato due Aprile, gli uccellini cinguettano, i prati fioriscono, e noi siamo tutti qui che cerchiamo di toglierci i pesciolini dalla schiena. E siccome noi della Biblioteca siamo tutti più buoni, abbiamo deciso di dedicare questa top 5 alla parte più bella del Pesce di Aprile: quella che ci fa ridere come matti! Quindi ecco a voi…

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…fanno ridere a crepapelle

Guardate, personalmente non sono molti i libri che mi fanno scompisciare, al massimo un leggero sollevarsi del labbro o un piccolo sbuffo. Ma ce ne sono alcuni che mi sono rimasti nel cuore per quanto mi hanno fatto piangere dal ridere. Eccoli qui:

1)Tre uomini in barca (per tacer del cane) – Jerome K. Jerome

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Questo è davvero, senza ombra di dubbio, uno dei grandi classici della letteratura. E fa pisciare.
Ve lo giuro, si ride dalla prima all’ultima pagina. Saltando le parti da guida turistica, ovviamente (è nato come guida turistica. Poi l’editore ha obbligato Jerome a tagliare il tutto. Grazie al cielo). La storia tragicomica di tre amici, uno più scemo dell’altro, e di un cane, che se ne vanno a farsi una gita in barca sul Tamigi. Ovviamente gliene capitano di tutti i colori e anche cuocere un uovo diventa una sfida ai limiti della realtà.
Consigliato: a chi ama lo humor inglese.

2) La metafisica dei tubi – Amélie Nothomb

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Allora, ragazzi, parliamoci chiaro: lo so che non ha proprio l’aria di un libro umoristico. Ma fidatevi: lo è. La signora Nothomb ha una specie di talento per trasformare delle normalissime vicende in qualcosa di comico. E’ tipo sarcasmo puro, non so come faccia! Questo libricino (davvero minimo) parla dei primissimi anni di vita dell’autrice, ma in un modo talmente…filosofico e senza senso che non si può non ridere.
Consigliato: a chi ama la filosofia nonsense.

3) Il Tristo mietitore – Terry Pratchett

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Sentite, non potevo fare una rubrica dedicata a libri comici e non metterci Pratchett. Non potevo. Era semplicemente inammissibile.
Devo dire che sceglierne uno è stata dura, e io ne ho letti pochi! Ma alla fine sono ricaduta su uno dei miei libri preferiti del Sommo, cioè Il Tristo Mietitore. All’improvviso la Morte viene licenziata, e il mondo comincia a popolarsi di zombie. Non vi dico le risate. Oltretutto Morte è sempre stato uno dei miei personaggi preferiti, è adorabile ❤
Consigliato: a chi ama il fantasy.

4) Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo – Rick Riordan

Oh dai, non ditemi che non lo conoscete! Questo adorabile, pucciosissimo, sarcastico semidio adolescente! Sul serio non sapete di chi sto parlando?
Ok, la saga di Percy Jackson non è nata come comica, nè fa sganasciare quanto un Pratchett, ma il protagonista (nonchè voce narrante) ha un sarcasmo nel raccontare che è fantastico. No, sul serio, è incredibile come riesca a farti ridere anche nelle situazioni più disperate. E poi chi è che riesce a rimanere serio di fronte a cose come una ragazzina che tira una spazzola in testa a Cronos?
Consigliato: a chi ama la mitologia e le storie da adolescenti.

5) Buona Apocalisse a tutti! – Gaiman/Pratchett

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Allora. Di cosa parla si capisce già dal titolo, no? E’ l’Apocalisse. Con i Quattro Cavalieri Motociclisti. E l’Anticristo. Che in questo caso è un bimbo di dieci anni circa.
E ora, guardate un attimo gli autori. Vi pare che non faccia ridere? Dai su, lo sapete anche voi che è così! Quindi andate e prendete questo libro, su su.
Consigliato: a chi ama le storie di angeli e demoni.

E voi? Quali sono i libri che vi hanno fatto più ridere?