Fantàsia – La congiura di Merlino

 

Titolo: La congiura di Merlino
Autore: Diana Wynne Jones
Data di pubblicazione: Gennaio 2003
Pagine: 394
Editore: Salani
Trama: Non esiste un solo mondo, ma tanti mondi paralleli e il più importante è quello delle Isole di Blest: quando qualcosa, là, va storto, ha ripercussioni sconvolgenti su molti degli altri mondi. E qualcosa sta per andare decisamente storto. Il Merlino di Blest è morto per un attacco cardiaco. O forse si è trattato di un assassinio perpetrato grazie alla magia? Due amici, Roddy e Grundo, sospettano l’esistenza di un complotto, ma gli adulti non danno loro ascolto. Quando un ragazzo di un altro mondo, Nick, inciampa per sbaglio nei guai di Blest, Roddy cerca di coinvolgerlo e gli chiede aiuto. Ma cosa possono fare tre ragazzi, contro il nuovo Merlino e le forze oscure che evoca? Età di lettura: da 11 anni.

Ultima recensione dell’anno!

A parte che ho scoperto che è il secondo di una serie e, ovviamente!, il primo non è stato tradotto in italiano (Salani are you listening?). Comunque credo che si possa leggere indipendentemente dal primo.
Ordunque. Ritengo che questo sia davvero un bel libro. (Finalmente, direi.)
La storia è divisa in due punti di vista, Roddy (il cui vero nome è Arianrhod) e Nick (che si chiama Nichotodes più un’altra sfilza di nomi). I due passano diversi capitoli a narrare le rispettive storie prima di incrociarsi, ma è bello vedere che ci sono personaggi che ricorrono da una parte e dell’altra. All’inizio può sembrare slegato, ma in realtà tutto è connesso fin dall’inizio e scoprirne un pezzo per volta è un vero piacere.
Lo stile è fantastico: questa donna sa (sapeva ç_ç) come si scrive un fantasy per ragazzi (per chi non l’avesse già fatto: leggetevi Il Castello Errante di Howl, è sempre suo). E’ scorrevole, piacevole, ironico, sa far divertire e anche emozionare. Insomma, che volete di più?
I personaggi sono molto belli, delineati e precisi, di quelli che ti rimangono in testa, anche se non c’è una profonda analisi psicologica, a parte che per i due protagonisti. In particolare il personaggio di Grundo, che all’inizio si vede solo attraverso gli occhi da Mamma Chioccia di Roddy, riserva delle belle sorprese.
L’ambientazione è spettacolare: mondi diversi, una Britannia magica con la tecnologia e le automobili, posti strani e misteriosi: no ma WOW!
L’unico piccolo neo è il finale: rimane un po’ in sospeso, come se volesse metterci una sorta di seguito. Peccato che la signora è passata oltre nel 2011, quindi o questo è un prequel del primo (non tradotto, Salani I’m talking to you!) oppure siamo fregati. No, non chiude con un cliffhanger da paura, ha una sorta di conclusione in sè, ma lascia molto la sensazione del “Ma io voglio sapere cosa succede dopo!” detto con tono lamentoso. Per questo non gli metto cinque.
In sostanza: bellissimo libro, molto piacevole, se vi capita tra le mani leggetevelo.

Voto: 4/5

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